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MARK ZUCKERBERG HA TROVATO UN MODO PER SEMBRARE PIÙ “UMANO”: FACENDOSI RIMPIAZZARE DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – META STA SVILUPPANDO UN “CLONE VIRTUALE” DI “ZUCK” IN GRADO DI INTERAGIRE CON I DIPENDENTI AL POSTO SUO – IL PERSONAGGIO E' STATO ADDESTRATO SULLE ESPRESSIONI FACCIALI, IL TONO DELLA VOCE E LE DICHIARAZIONI DEL MILIARDARIO (COSA FACILE, VISTA LA SUA ESPRESSIONE DA PESCE LESSO) – I LAVORATORI DI META TEMONO CHE, IN FUTURO, ANCHE LORO SARANNO SOSTITUITI DA UN “BOT”…
Traduzione di un estratto dell’articolo di Hannah Murphy per il “Financial Times”
Meta sta sviluppando una versione basata sull’intelligenza artificiale di Mark Zuckerberg in grado di interagire con i dipendenti al posto suo, nell’ambito di una più ampia strategia per rifondare il colosso tecnologico attorno all’AI.
Il gruppo, valutato 1.600 miliardi di dollari, sta lavorando alla creazione di personaggi tridimensionali fotorealistici alimentati da intelligenza artificiale, con cui gli utenti possano interagire in tempo reale, secondo quattro fonti a conoscenza del progetto.
Di recente, l’azienda ha iniziato a dare priorità a un personaggio AI che riproduce Zuckerberg, hanno riferito tre di queste fonti.
Il ceo di Meta è personalmente coinvolto nell’addestramento e nei test della sua versione animata, che potrebbe offrire conversazioni e feedback ai dipendenti, secondo una persona informata sui fatti.
Il personaggio viene addestrato sulle modalità espressive, il tono e le dichiarazioni pubbliche del miliardario, oltre che sulle sue più recenti riflessioni strategiche sull’azienda, con l’obiettivo di far sentire i dipendenti più connessi al fondatore attraverso l’interazione con questa versione virtuale.
Il progetto, ancora in fase iniziale, è distinto da quello con cui Zuckerberg punta a creare un “CEO agent” per supportarlo nel suo ruolo, ad esempio recuperando rapidamente informazioni. Quest’ultima iniziativa era stata anticipata dal Wall Street Journal.
MARK ZUCKERBERG - AGENTE INTELLIGENZA ARTIFICIALE - META
[…] Secondo fonti vicine al dossier, Zuckerberg è sempre più operativo nella supervisione dello sviluppo AI dell’azienda: dedica tra le cinque e le dieci ore a settimana alla scrittura di codice su diversi progetti e partecipa direttamente alle revisioni tecniche.
Nel settembre 2023 Meta ha lanciato il suo assistente Meta AI, insieme a una serie di chatbot dotati di personalità differenti, modellate su celebrità come Snoop Dogg, che hanno accettato di prestare voce e immagine alla funzione. I cosiddetti “personaggi AI” sono stati sviluppati mentre Zuckerberg osservava il successo della start-up Character AI, soprattutto tra gli utenti più giovani, secondo diverse fonti.
Successivamente Meta ha introdotto “AI Studio”, che consente agli utenti di creare i propri personaggi AI o, ai creator, di sviluppare versioni virtuali di sé stessi con cui interagire con i fan.
Queste iniziative, tuttavia, sono finite al centro di polemiche lo scorso anno, dopo che era emerso come alcuni utenti stessero generando personaggi apertamente sessuali, sollevando preoccupazioni tra opinione pubblica e regolatori sulla sicurezza dei minori. Da gennaio Meta ha limitato l’accesso degli adolescenti a questi strumenti.
[…] Il personaggio basato su Zuckerberg sarà addestrato anche su immagini del ceo e sulla sua voce. Se l’esperimento dovesse avere successo, in futuro anche influencer e creator potrebbero creare versioni AI di sé stessi.
Parallelamente, Meta sta spingendo i propri dipendenti a utilizzare internamente strumenti di intelligenza artificiale per semplificare i processi e aumentare l’efficienza. Il personale è incoraggiato a usare strumenti agentici basati sul software open source OpenClaw e a progettare agenti autonomi per automatizzare le attività.
MARK ZUCKERBERG - AGENTE INTELLIGENZA ARTIFICIALE - META
Ai product manager viene inoltre richiesto di partecipare a un “skills baseline exercise” focalizzato sull’AI, che include un test di progettazione tecnica dei sistemi e una prova di “vibe coding”.
Alcuni dipendenti temono che queste iniziative possano rappresentare un preludio a tagli del personale. Meta ha però precisato che l’esercizio non è obbligatorio e serve esclusivamente a individuare eventuali esigenze di formazione e sviluppo.
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