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MINCHIA! DOVE C’È CUFFARO, C’È POLEMICA – LA REGIONE SICILIA, ATTRAVERSO LA FILM COMMISSION, HA FINANZIATO CON 30MILA EURO IL DOCUMENTARIO SULL’EX GOVERNATORE, “TOTÒ CHE VISSE TRE VOLTE” – SCOPPIA IL CASO ANCHE PERCHÉ L’OPERA È STATA REALIZZATA PRIMA CHE, NEL DICEMBRE SCORSO, TOTO’ “VASA VASA” FINISSE AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER CORRUZIONE (A MAGGIO HA PATTEGGIATO UNA CONDANNA A TRE ANNI DA SCONTARE AI SERVIZI SOCIALI) – IL REGISTA, AURELIO GRIMALDI: “MAGARI QUANDO CUFFARO FINIRÀ DI SCONTARE ANCHE QUESTA CONDANNA AGGIORNERÒ IL DOCUMENTARIO CON LA SUA QUARTA VITA. TANTI AMICI MI AVEVANO SCONSIGLIATO DI FARE QUESTO FILM, DICENDO CHE CUFFARO NE AVREBBE APPROFITTATO…”

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Estratto dell’articolo di Salvo Palazzolo per “la Repubblica”

 

toto cuffaro

In Sicilia, i santi non sono tutti uguali. Il film sul missionario laico Biagio Conte fu inizialmente bocciato dalla Regione, invece il documentario sul ras della politica Totò Cuffaro è stato accolto con grande entusiasmo dalla Film Commission. E sono stati assegnati trentamila euro all'ultimo lavoro del regista Aurelio Grimaldi [...]

 

La prima, da potente presidente della Regione siciliana; la seconda, da detenuto che ha scontato una condanna a sette anni per favoreggiamento alla mafia; la terza, da ex detenuto che ha ripreso a fare politica riempiendo le piazze come leader della Dc.

 

Aurelio Grimaldi

«Ma manca la quarta vita – mette le mani avanti Grimaldi – e mi sento in colpa». Ecco, infatti, la quarta vita di Cuffaro che ha segnato il ritorno alla seconda: nel dicembre scorso, l'ex governatore è finito agli arresti domiciliari per corruzione; le intercettazioni del Ros disposte dalla procura di Palermo hanno svelato che era tornato a mettere in campo il solito metodo clientelare per pilotare concorsi e nomine.

 

Risultato: a maggio, ha patteggiato una condanna a 3 anni da scontare ai servizi sociali. Ma di tutto questo non vedrete nulla nel documentario finanziato dalla Regione siciliana.

 

la ragazza raccomandata da toto cuffaro al concorso per operatore socio sanitario

«Magari – dice Aurelio Grimaldi – quando Cuffaro finirà di scontare anche questa condanna aggiornerò il documentario con la sua quarta vita». Ma, intanto, il nuovo film è già un caso, perché la lunga intervista che costituisce l'ossatura del documentario è stata realizzata proprio quando i magistrati intercettavano la nuova (vecchia) vita di Cuffaro, che peraltro continua ad essere il custode di un gran segreto, il nome della talpa romana che gli avrebbe soffiato l'inchiesta di Palermo in quel lontano 2003.

 

«Io non sono un giornalista d'assalto – si difende il regista – non ho fatto domande sul processo che ha portato alla condanna per favoreggiamento. Io indago l'uomo che ha vissuto l'esperienza drammatica del carcere».

 

toto cuffaro

Ma è proprio la quarta vita di Cuffaro a essere il vero film: la giudice che ha dato il via libera al patteggiamento gli ha proibito di frequentare politici. Tanto lo ritiene ancora pericoloso per la vita pubblica. «Ma io non ho comunque niente da farmi perdonare – insiste Grimaldi – nella prima vita di Cuffaro, denunciai durante una puntata del Costanzo show e poi in procura che offriva posti di lavoro in campagna elettorale, lui minacciò di querelarmi».

 

Nel documentario, Cuffaro ammette che all'epoca aveva sempre in borsa una cartella con le raccomandazioni. E proprio una raccomandazione l'ha riportato sotto accusa, con tanto di colpo di scena degno di un film.

 

Aurelio Grimaldi

Il giorno in cui i carabinieri andarono a perquisire la sua abitazione, lui sussurrò a un maresciallo: «Ho fatto una minchiata». Si riferiva ai questionari passati in anticipo per favorire alcuni candidati di un concorso. [...]

 

«Però, le domande che gli ho fatto dovrebbero interessare tutti», insiste il regista. Le domande sulla sofferenza di un potente in carcere. «Mi impressionò quando lo vidi in tv il giorno della scarcerazione – ricorda Grimaldi – era magrissimo. Ma poi è tornato in carne», ammette.

 

E dice pure: «Tanti amici mi avevano sconsigliato di farlo questo film, dicendo che Cuffaro ne avrebbe approfittato». Grimaldi dribbla le polemiche rilanciando: «Il film è stato bloccato da Fratelli d'Italia al festival di Taormina». [...]

renato schifani toto cuffaro 1toto cuffaro