starmer e il mistero della nuova ambasciata cinese a londra

IL MISTERO DELLA NUOVA AMBASCIATA CINESE A LONDRA CON UN CUNICOLO SOTTERRANEO DI BEN 208 STANZE: UNA DELLE QUALI È SCAVATA AD APPENA UN METRO DI DISTANZA DAI CAVI IN FIBRA OTTICA CHE COLLEGANO I DUE POLMONI FINANZIARI, CANARY WHARF E LA CITY - LE RIVELAZIONI DEL "TELEGRAPH" HANNO RIDATO FIATO A QUANTI TEMONO CHE LA NUOVA RAPPRESENTANZA DIPLOMATICA NASCONDA UN’OPERAZIONE DI SPIONAGGIO. E ADESSO NON SONO SOLTANTO I CONSERVATORI, MA ANCHE I DEPUTATI LABURISTI CHIEDONO LO STOP AL PROGETTO....

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

STARMER E LA NUOVA AMBASCIATA CINESE A LONDRA

Un complesso sotterraneo segreto nelle viscere della nuova ambasciata cinese, costruito a ridosso delle reti di trasmissione di sensibili dati finanziari: è quanto ha scoperto il Telegraph, che ha ottenuto i piani non censurati della mega-residenza diplomatica che il governo di Pechino si prepara a inaugurare a Londra, nel cuore della City. 

 

 

Si tratta della più grande ambasciata cinese in Europa, cui il governo di Keir Starmer si appresta a dare il via libera definitivo alla vigilia del viaggio del premier a Pechino, in calendario per la fine di questo mese: ma le rivelazioni del Telegraph hanno ridato fiato a quanti temono che la nuova rappresentanza diplomatica nasconda un’operazione di spionaggio su vasta scala. E adesso non sono soltanto i conservatori, ma anche gli stessi deputati laburisti a chiedere lo stop al progetto. 

LA NUOVA AMBASCIATA CINESE A LONDRA

 

Sotto l’ambasciata i cinesi stanno realizzando un cunicolo sotterraneo di ben 208 stanze: una di esse è scavata ad appena un metro di distanza dai cavi in fibra ottica che collegano Canary Wharf alla City, ossia i due polmoni finanziari della capitale britannica, che assieme generano 150 miliardi di sterline l’anno. Lungo quei cavi transitano non solo informazioni economiche riservate, ma anche il traffico Internet di milioni di persone: tutti dati che rappresentano una miniera di informazioni appetibili per una potenza straniera. 

 

(...) La questione si intreccia con quella più ampia dell’atteggiamento da tenere nei confronti di Pechino: Londra da un lato è consapevole della minaccia cinese alla sicurezza, dall’altro lato intende mantenere un livello di cooperazione commerciale necessario alla crescita economica. 

LA NUOVA AMBASCIATA CINESE A LONDRALA NUOVA AMBASCIATA CINESE A LONDRA