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UNA MORTE, UN MISTERO E DUE QUAQUARAQUÀ – I DUE TESTIMONI CHIAVE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE SULLA MORTE DI DAVID ROSSI, CHE ACCUSANO L'EX PRESIDENTE DI MPS GIUSEPPE MUSSARI DI ESSERE IL MANDANTE DELL’OMICIDIO, IN PASSATO SONO STATI ENTRAMBI CONDANNATI PER CALUNNIA – SI TRATTA DI SAVERIO GIAMPÀ, IMPRENDITORE CALABRESE PLURIPREGIUDICATO, CONSIDERATO VICINO ALLA ’NDRANGHETA, E DEL BRASILIANO WILLIAM VILLANOVA CORREA, GIÀ DETENUTO PER OMICIDIO – GIAMPÀ È STATO COLLABORATORE DI GIUSTIZIA TRA IL 1996 E IL 1997. MA IL PROGRAMMA DI PROTEZIONE GLI ERA STATO REVOCATO “PERCHÉ IN CONTRASTO CON LE NORME COMPORTAMENTALI” – CORREA HA PARLATO DI PRESUNTI RAPPORTI ECONOMICI TRA DAVID ROSSI E IL BOSS NICOLINO GRANDE ARACRI E HA TIRATO IN BALLO ANCHE LO IOR – LA FAMIGLIA ROSSI CRITICA LA COMMISSIONE: “NON CAPIAMO IL PERCHÉ DEI NOMI. CI AUGURIAMO CHE TUTTO VENGA VALUTATO DA UNA PROCURA…”

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1. L’IMPRENDITORE E IL BRASILIANO I DUE STRANI TESTIMONI GIÀ CONDANNATI PER CALUNNIA

Estratto dell’articolo di Luca Serrano per "la Repubblica"

 

david rossi giuseppe mussari

Un imprenditore calabrese per anni trapiantato a Firenze e poi in Emilia-Romagna, con una lunga serie di condanne tra cui una per calunnia e false dichiarazioni ai pm. E un cittadino brasiliano, detenuto per omicidio, anche lui condannato per calunnia e già ritenuto inattendibile nelle indagini sul caso David Rossi, su cui aveva chiamato in causa festini nella Siena bene e persino interessi dello Ior.

 

Sono loro, Saverio Giampà e William Villanova Correa, i due testimoni chiave della commissione parlamentare che indaga sulla morte del manager di Mps, […]

 

 A loro si deve la nuova pista che chiama in causa niente meno che l'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, oltre a un ex calciante fiorentino.

 

Giuseppe Mussari

Giampà ha inanellato negli anni una lunga serie di condanne per traffico di droga, usura, estorsione e violenza sessuale. Considerato contiguo alla ‘ndrangheta, è stato anche collaboratore di giustizia tra il 1996 e il 1997; il programma di protezione, però, gli era stato revocato «perché in contrasto con le norme comportamentali».

 

La sua storia si incrocia poi con una delle stagioni più calde della criminalità fiorentina e con il caso dell'Accademia del biliardo, attorno alla quale tra gli anni ‘90 e i primi anni 2000 si era radicato un gruppo criminale che spargeva fiumi di cocaina sulla piazza fiorentina. Due operazioni di polizia, con decine di arresti per traffico di droga e il coinvolgimento di calcianti riconducibili allo stesso gruppo di Ceccherelli (estraneo alle accuse).

 

MORTE DI DAVID ROSSI - RICOSTRUZIONE UOMO NEL VICOLO

Nel 2025 la figura di Giampà era stata esaminata in aula a Bologna da un funzionario della Dia, nel corso di un processo (concluso con una condanna a 7 anni) in cui l'imprenditore era accusato tra le altre cose di aver minacciato un benzinaio per costringerlo a cedergli l'attività. […]

 

 Nel curriculum di Giampà anche un'indagine per truffa, per essersi spacciato per un funzionario del Sisde.

 

Oltre alle sue dichiarazioni, la commissione ha citato quelle di Correa, in particolare riguardo presunti rapporti economici tra il manager e persone vicine al boss Nicolino Grande Aracri. Rinchiuso in carcere per l'omicidio di una donna avvenuto a Siena pochi giorni prima della morte di Rossi, e condannato per calunnia a un agente della penitenziaria, Correa era tornato alla ribalta alcuni anni fa.

 

Giuseppe Mussari

Le sue dichiarazioni sui festini nella Siena bene erano finite infatti nel calderone delle indagini della procura di Genova, senza però trovare alcun riscontro. «Le dichiarazioni presentano una nota di narcisistico protagonismo», scriveva il gip genovese.

 

Su Rossi, il cittadino brasiliano aveva parlato di un uomo albanese «che vive a Milano insieme a due complici. Il movente del delitto sono fatti di cui era a conoscenza riguardanti lo Ior, sapeva di festini a base di cocaina, con politici e magistrati».

 

RICOSTRUZIONE DEL RIS DELLA MORTE DI DAVID ROSSI

Il suo avvocato, Roberto Nesticò, spiega che nel luglio scorso Correa era stato sentito — in sua assenza — da alcuni commissari, in carcere, e di avere per questo chiesto spiegazioni al presidente della commissione: «Ha risposto scrivendo di un colloquio funzionale a una eventuale audizione — commenta — ma questo vaglio di utilità probabilmente non c'è stato perché lui non è mai stato sentito ufficialmente.

 

Mi chiedo quindi come sia possibile che le sue dichiarazioni siano confluite in una annotazione di polizia giudiziaria. Ho chiesto alla procura competente di accertare chi è entrato in carcere e per quale ragione, se è stato prodotto un atto, perché a fronte di dichiarazioni definite spontanee, in realtà risultano essere state poste domande».

 

IL CASO DAVID ROSSI, CHI ACCUSA MUSSARI COLPEVOLE DI CALUNNIA LA FAMIGLIA CRITICA LE ULTIME RIVELAZIONI

Estartto dell’articolo di Antonella Mollica per il “Corriere della Sera”

 

Giuseppe Mussari

Sono due detenuti condannati per calunnia i testimoni chiave della commissione parlamentare sulla morte di David Rossi. Sono stati loro ad aver raccontato l’ultima versione sulla scomparsa del capo comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, precipitato tredici anni fa dalla finestra del suo ufficio a Siena.

 

Saverio Giampà, 61 anni, è un imprenditore calabrese ritenuto vicino alla ‘ndrangheta. Ex collaboratore di giustizia (nel ‘97 il programma gli venne revocato), ha una lunga sfilza di condanne sulle spalle, dal traffico di droga all’usura, dall’estorsione alle lesioni. La condanna definitiva per calunnia arriva nel 2002 per avere accusato a Firenze un albanese di tentata rapina, poi sfociata in omicidio.[...]

 

Nei mesi scorsi avrebbe contattato la trasmissione televisiva «Le Iene» sul caso Rossi diventando il supertestimone della commissione parlamentare.

 

Il secondo testimone è un brasiliano che sta scontando una condanna a 20 anni per l’omicidio di una prostituta avvenuto nel marzo 2013 a Siena: si tratta di Renan William Vilanova Correa, 33 anni. Anche lui ha una condanna per calunnia nei confronti di un agente della polizia penitenziaria accusato di portare la droga in carcere. [...]

 

LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI

Intanto, dopo il colpo di scena di lunedì, con il presidente della commissione parlamentare Gianluca Vinci che ha chiamato in causa Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps e amico di Rossi, e un ex giocatore del calcio storico fiorentino, Gabriele Ceccherelli, si mostrano le prime crepe: «La commissione non può trasformarsi in un tribunale nè trasformare ipotesi in sentenza — si legge nella nota dei componenti del Pd Marco Lacarra, Emiliano Fossi e Andrea Rossi —

 

gianluca vinci

Gli elementi acquisiti devono essere trasmessi alle procure per le verifiche del caso, senza anticipazioni mediatiche che rischiano di compromettere il corretto accertamento dei fatti. La ricerca della verità non può piegarsi alle regole dello show business.

 

Esprimiamo forte perplessità per la gestione del presidente Vinci: prima la fuga di notizie riservate poi la diffusione di nomi e responsabilità da verificare. A ciò si aggiunge la partecipazione dello stesso presidente alla trasmissione che aveva diffuso quelle informazioni. La gestione della commissione ha esorbitato andando ben oltre le competenze istituzionali».

 

Antonella Tognazzi - vedova di david rossi

Critica anche la famiglia di Rossi: «Non capiamo il perché dei nomi — le parole di Carolina Orlandi, figlia di Rossi —. Ci auguriamo di cuore che tutto venga valutato da una procura, per noi ogni volta sono colpi duri».

david rossi giuseppe mussari RICOSTRUZIONE DEL RIS DELLA MORTE DI DAVID ROSSIGIANLUCA VINCI

 

GIUSEPPE MUSSARI