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MUSK RIACCENDE INTERNET IN IRAN – STARLINK STA OFFRENDO UN SERVIZIO DI CONNESSIONE GRATUITO NELLA REPUBBLICA ISLAMICA. LO CONFERMANO DIVERSI ATTIVISTI IRANIANI – L’AZIENDA DEL MILIARDARIO KETAMINICO AL MOMENTO È L'UNICO STRUMENTO CHE PERMETTE AGLI IRANIANI DI COMUNICARE CON IL MONDO ESTERNO DA QUANDO IL REGIME DI TEHERAN HA BLOCCATO INTERNET GIOVEDÌ SERA, MENTRE LE PROTESTE SI INTENSIFICAVANO E INIZIAVA UNA SANGUINOSA REPRESSIONE – MENTRE VALUTA UN'AZIONE MILITARE, WASHINGTON VUOLE GARANTIRE AI MANIFESTANTI ALMENO L’“ARMA” DELLA COMUNICAZIONE...
elon musk e donald trump nello studio ovale
IRAN: STARLINK ATTIVO GRATUITAMENTE NEL PAESE
(LaPresse/AP) - Il provider di internet satellitare Starlink sta offrendo un servizio gratuito in Iran. Mehdi Yahyanejad, un attivista con sede a Los Angeles che ha contribuito a far arrivare le unità in Iran, ha riferito all'Associated Press che il servizio gratuito è stato avviato. Anche altri attivisti hanno confermato in messaggi online che il servizio era gratuito.
“Possiamo confermare che l'abbonamento gratuito per i terminali Starlink è pienamente funzionante”, ha reso noto Yahyanejad in un comunicato, “lo abbiamo testato utilizzando un terminale Starlink appena attivato all'interno dell'Iran”.
SATELLITI DI STARLINK SUI CIELI IRANIANI
Starlink è l'unico modo per gli iraniani di comunicare con il mondo esterno da quando le autorità hanno bloccato la connessione internet giovedì sera, mentre le proteste a livello nazionale si intensificavano e iniziavano una sanguinosa repressione contro i manifestanti.
STAZIONI DI STARLINK GRATIS E STOP AI NEGOZIATI
Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”
[…] Le linee guida le ha indicate Trump con un post su Truth al mattino e ripetute letteralmente parlando all'Economic Club di Detroit nel pomeriggio. Agli iraniani ha detto di resistere perché l'aiuto è in arrivo.
Quindi ha ordinato di bloccare ogni contatto diplomatico con Teheran dopo che nei giorni scorsi si era intensificato lo scambio di sms fra Steve Witkoff - inviato per il Medio Oriente - e il ministro degli Esteri iraniano Araghchi.
IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI
I contatti erano stati confermati da Teheran. Le parti - a quanto risulta ad Axios - avevano aperto all'ipotesi di un faccia a faccia a margine del World Economic Forum di Davos, la prossima settimana.
[…] Si sottolinea, scrive il Wall Street Journal, che «non è imminente alcuna azione militare». Si stanno valutando «risposte non militari» a sostegno dei manifestanti. È la linea predominante che è stata illustrata negli incontri a porte chiuse da Rubio.
Su questo filone due sono le priorità del governo: la prima è quella di tenere aperte il più possibili le comunicazioni. La seconda è di tenere saldo il fronte della protesta in un momento drammatico e quando la conta delle vittime è schizzata. Ieri Trump ha detto di «non sapere quante sono le vittime, ci sono tantissimi numeri, ne ho sentiti tanti».
Sul fronte delle comunicazioni, arriverà l'aiuto di Space X e della rete di satelliti Starlink. Musk li concederà gratuitamente. Il problema è recapitare le stazioni portatili a terra visto che il regime ne ha già sequestrati.
Le informazioni e le immagini che arrivano dall'Iran passano da due canali: il primo sono i telefoni fissi. Si riesce a chiamare da dentro il Paese, ma le comunicazioni in entrata sono sbarrate. Più efficace è il ricorso a schede Sim straniere dei Paesi confinanti. Persone si avvicinano ai confini, si agganciano a celle poste oltre la frontiera e riescono a trasmetter qualcosa. Per Washington sono canali da preservare assolutamente e da rafforzare.
[…]
L'aspetto squisitamente militare sembra ad ora scivolato indietro nelle opzioni. La situazione tuttavia è fluida e la portavoce di Trump Karoline Leavitt ha detto che «tutto passa dal presidente».
Malgrado Trump nei giorni scorsi abbia fatto capire di «pendere per quella soluzione». Ieri ha detto che «è buona idea se i cittadini americani lasciano l'Iran».
L'efficacia dei raid per stroncare la protesta è tutta da dimostrare, spiegano diversi analisti. Siavush Randibar-Daemi, storico della Università di St. Andrew e fra i più acuti osservatori di vicende iraniane, ritiene che «un attacco ora avrebbe perso il fattore sorpresa. C'è il rischio che i raid vadano a colpire depositi ed edifici vuoti». […]
donald trump elon musk al funerale di charlie kirk
IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI
IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI
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