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NARCO-SUB! – I CARTELLI DELLA DROGA STANNO SVILUPPANDO SOTTOMARINI AUTONOMI, SENZA EQUIPAGGIO, PER TRASPORTARE COCAINA SULLE ROTTE OCEANICHE – I NUOVI MEZZI POTREBBERO ESSERE UNA SVOLTA PER I NARCOS: RIDUCEREBBERO IL RISCHIO DI INTERCETTAZIONE E AUMENTEREBBERO LA CAPACITÀ DI CARICO – I MEZZI PIÙ SOFISTICATI POTREBBERO ESSERE PRONTI ENTRO DUE ANNI, MA I GRUPPI CRIMINALI DISPONGONO GIÀ DI IMBARCAZIONI BASATE SU AUTOPILOTI COMMERCIALI E COMUNICAZIONI SATELLITARI...
Sintesi dell’articolo di Claudia Lee per https://www.the-sun.com/
sottomarino dei narcos colombiani
I cartelli della droga stanno sviluppando sottomarini autonomi e senza equipaggio per trasportare cocaina sulle rotte oceaniche, riducendo il rischio di intercettazione e aumentando la capacità di carico. Secondo gli esperti, questi mezzi potrebbero diventare operativi su larga scala molto prima del previsto e arrivare nelle acque europee nel giro di pochi anni. Alcuni potrebbero inoltre essere dotati di esplosivi e sistemi di autodistruzione attivabili a distanza, rendendo più pericolose anche le operazioni di intercettazione.
produzione di cocaina in colombia
Come scrive Claudia Lee su The Sun, un rapporto della marina colombiana ha stimato che i veicoli subacquei autonomi dei cartelli potrebbero essere in grado di attraversare Atlantico e Pacifico entro il 2035. Verineia Codrean, responsabile strategia e partnership della società di tecnologia militare Euroatlas, ritiene però che mezzi di questo tipo possano essere pronti già entro due anni. I gruppi criminali, ha spiegato, dispongono già di imbarcazioni senza equipaggio basate su autopiloti commerciali e comunicazioni satellitari; il passo successivo consiste nell’aumentarne autonomia, precisione di navigazione e indipendenza dagli operatori umani.
sottomarino dei narcos colombiani
Nel luglio 2025 la marina colombiana ha annunciato il sequestro del primo “semisommergibile autonomo” documentato. Il mezzo, con una capacità di carico di 1,5 tonnellate, utilizzava due antenne Starlink, un sistema di pilota automatico e due telecamere di sorveglianza, una rivolta verso la rotta e gli ostacoli e l’altra destinata al controllo di motore e trasmissione. Non trasportava droga e non aveva persone a bordo. Le autorità ritengono che si trattasse di una prova diretta verso gli Stati Uniti o l’Europa e che il mezzo fosse collegato al Clan del Golfo, indicato come il maggiore gruppo colombiano del narcotraffico.
cocaina colombiana sequestrata nelle coste galiziane spagna
Secondo la marina, il ritrovamento non rappresenta l’avvertimento di un rischio futuro, ma la conferma di un processo già in corso. Considerate le difficoltà di individuazione, non viene escluso che mezzi autonomi carichi di droga siano già impiegati regolarmente. Cartelli messicani attivi in Colombia avrebbero inoltre iniziato almeno dal 2017 a reclutare tecnici e ingegneri specializzati per sviluppare queste imbarcazioni.
La tecnologia necessaria non deve necessariamente avere origine militare: motori marini, batterie, sistemi di navigazione e comunicazione e materiali compositi sono disponibili sul mercato civile. Anche l’intelligenza artificiale ha ridotto drasticamente i costi di tecnologie che fino a dieci anni fa erano riservate agli apparati militari. L’obiettivo dei cartelli non è costruire sottomarini sofisticati per molteplici missioni, ma mezzi capaci di portare un carico di grande valore da un punto all’altro con una bassa probabilità di essere scoperti.
Il Portogallo viene indicato come una delle possibili destinazioni più importanti: la marina colombiana stima che il primo attraversamento atlantico di un AUV di nuova generazione possa concludersi nei pressi delle sue coste. Nella prima metà del 2025 sarebbero stati individuati dieci narco-sottomarini in diverse aree del continente americano, tutti modificati per ridurre la rilevabilità radar e, in alcuni casi, dotati di una certa autonomia operativa.
L’eliminazione dell’equipaggio permette di aumentare lo spazio disponibile per la droga ed evita ai trafficanti il rischio che uomini catturati vengano estradati o collaborino con le autorità. I mezzi sono progettati per ridurre al minimo le tracce visive, radar ed elettromagnetiche, rendendo particolarmente difficile localizzarli e seguirli lungo rotte oceaniche molto estese. Per limitare i pericoli legati a eventuali sistemi esplosivi o di autodistruzione, le forze di sicurezza stanno valutando di utilizzare a loro volta mezzi senza equipaggio nel primo contatto con sottomarini sospetti.
sottomarino dei narcos intercettato in spagna
La crescita di queste tecnologie si inserisce nell’espansione della produzione di cocaina colombiana. Secondo i dati delle Nazioni Unite riportati nell’articolo, nel 2023 le coltivazioni stimate di coca sono salite da 204 mila a 253 mila ettari. Circa 25 milioni di persone consumano cocaina nel mondo e il 22% si trova in Europa. Dal 2024, sostiene l’articolo, la cocaina avrebbe superato il petrolio come principale esportazione della Colombia, paese al quale viene attribuito circa il 70% della produzione venduta a livello globale.
I cartelli colombiani starebbero inoltre rafforzando le alleanze internazionali: fornirebbero droga e capacità di costruzione navale, mentre organizzazioni messicane contribuirebbero con finanziamenti e logistica per la distribuzione in Europa. Un rapporto Europol citato nell’articolo segnala che il traffico di cocaina verso il continente continua ad ampliarsi e diversificarsi.
agenti spagnoli recuperano un sottomarino dei narcos a vigo
La marina colombiana prevede infine che i cartelli possano arrivare a programmare direttamente destinazione e missione dei mezzi, affidando all’intelligenza artificiale l’analisi delle pattuglie, l’individuazione delle minacce e la scelta della rotta più sicura senza intervento umano. Nell’ottobre 2025 il Pentagono ha annunciato un rafforzamento della task force antidroga nei Caraibi, includendo sistemi di sorveglianza potenziati dall’AI, droni e risorse navali per anticipare i movimenti del traffico marittimo senza equipaggio.
miguel mangos processa le foglie di coca lasciate a produrre pasta di cocaina
cartelli della coca in colombia
membri delle unita anti narcotici colombiane in un operazione nel 2000
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