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All'inizio di questo mese una nave mercantile in viaggio verso il Venezuela è affondata nel porto fluviale di Vila do Conde, nella regione amazzonica al nord del Brasile. Il naufragio è di per sé un evento tragico.
Ma quello che ha reso unico questo episodio è stato proprio il carico che la nave trasportava: 4.900 mucche. Vive.
Le bestie, appartenenti alla società di carne bovina brasiliana Minerva Foods, erano in viaggio verso il Venezuela. La stragrande maggioranza delle mucche, circa 4.400, sono annegate all'interno della nave. Dei 500 animali che sono riusciti a scappare, solo 100 sono sopravvissuti. Centinaia di cadaveri bovini sono stati trasportati dalla corrente sulle spiagge locali. Alcuni abitanti si sono precipitati a caricarli su camion e utilizzarli come riserva famigliare di carne (sì, se ne fregano che fa male). Ma la maggior parte dei corpi restano tra la spiaggia e il fiume e l’odore delle carcasse in decomposizione sta bloccando l’attività di pescatori e locali.
Spedire carichi di bovini vivi è una pratica comune in Brasile. Secondo il Ministero dell’Agricoltura, lo scorso anno sono stati esportati 646.700 bovini vivi per un valore totale di $ 675 milioni. Alcuni paesi, come la Giordania e Libano, preferiscono acquistare il bestiame purtroppo che la carne in modo da sottoporla al macello secondo le norme musulmane. Altre paesi, invece, acquistano per mettergli all’ingrasso prima del macello.
Le autorità locali hanno già rimosso le carcasse dalle spiagge, ma non riescono ancora a trovare una soluzione per rimuovere i 4.000 corpi in decomposizione sotto la superficie del fiume.
A peggiorare ulteriormente le cose, la nave stava trasportando più di 7,5 milioni di litri di carburante, che dovrebbero essere rimossi ancor prima che gli animali. Per il momento il costo del disastro ambientale è stato valutato oltre i $ 30 milioni. La vera scala di impatto ambientale, tuttavia, è ancora in fase di valutazione.
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