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UN PAESE SPACCIATO – NEL 2025 IN ITALIA SONO STATI REGISTRATI 249 DECESSI PER OVERDOSE, IN AUMENTO DEL 7,8% RISPETTO AL 2024. E PER LA PRIMA VOLTA LA COCAINA SUPERA L'EROINA – A DIFFONDERE I DATI È L'ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI, CHE RIBADISCE IL PROPRIO APPELLO AL GOVERNO PER L'ADOZIONE DI MISURE PER LA RIDUZIONE DEL DANNO. TRA LE CRITICITÀ EVIDENZIATE, LA CARENZA DI OPERATORI E STRUMENTI DI EMERGENZA COME IL “NALOXONE”, IL FARMACO UTILIZZATO PER CONTRASTARE E INVERTIRE GLI EFFETTI ACUTI DI UN'OVERDOSE DA NARCOTICI E OPPIOIDI…

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OVERDOSE COCAINA

(ANSA) - ROMA, 28 AGO - Secondo i dati aggiornati al 2025 contenuti nell'ultima Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, in Italia sono stati registrati 249 decessi per overdose, in aumento del 7,8% rispetto al 2024 e per la prima volta la cocaina supera l'eroina.

 

A rilanciare i dati, in vista della Giornata internazionale di sensibilizzazione sulle overdose (31 agosto) è l'associazione Luca Coscioni, che ribadisce il proprio appello al governo per l'adozione di misure per la riduzione del danno.   

 

overdose 2

Tra le criticità evidenziate dall'associazione, la presenza non uniforme sul territorio nazionale di operatori e strumenti di emergenza come il Naloxone, il farmaco utilizzato per contrastare e invertire gli effetti acuti di un'overdose da narcotici e oppioidi.

 

Esistono inoltre - sottolinea poi l'associazione - altre possibilità di prevenzione e trattamento dell'uso problematico di sostanze psicoattive: dalla ricerca sull'impiego dell'Lsd in relazione all'alcolismo, condotta nel Regno Unito da quasi vent'anni, alle sperimentazioni con estratti della pianta dell'ibogaina nel trattamento delle dipendenze da oppiacei.

 

Cocaina 1

Per l'associazione Coscioni a queste possibilità si aggiungono le misure tradizionali di riduzione del danno: informazioni per un uso consapevole delle sostanze, scambio di siringhe monouso, sale per il consumo protetto e sicuro di sostanze psicoattive proibite e prescrizione medica nell'ambito di programmi a scalare o di mantenimento concordati tra medici e persone che usano le sostanze attivi da 35 anni in Svizzera.

 

"Niente di tutto questo è finanziato adeguatamente dal governo né se ne trova traccia nella relazione che il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha presentato al Parlamento nel giugno 2026 - dichiara Marco Perduca dell'associazione Luca Coscioni -.

 

DROGA PER VIA ENDOVENOSA

Le misure per ridurre i rischi e i danni sono note, occorre parlarne laicamente e finanziarle, imparando dalle esperienze del passato, dalle ricerche e trattando le persone con cura e rispetto".

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