DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE…
NESSUNO LO AMMETTE, MA S’È RIAPERTO HORMUZ – FEDERICO FUBINI: “I FLUSSI DI PETROLIO IN USCITA DAL GOLFO SEMBRANO IN RIPRESA E POSSONO ESSERCI SOLO DUE SPIEGAZIONI: GLI STATI UNITI STANNO VINCENDO LA GUERRA, OPPURE L’IRAN HA SEGRETAMENTE INIZIATO A RISCUOTERE DEI PEDAGGI PER IL PASSAGGIO DALLO STRETTO DI HORMUZ. E NON È DETTO CHE IL PRIMO SCENARIO SIA IL PIÙ CREDIBILE” – “LA TENSIONE RESTA COSÌ ALTA CHE IL BRENT COSTA OLTRE 100 DOLLARI AL BARILE MALGRADO LA RIPRESA DEI VOLUMI DI EXPORT. INOLTRE GLI STATI UNITI STANNO INVIANDO LA PORTAEREI ROOSEVELT VERSO LA REGIONE, FORSE PER UNA NUOVA ONDATA DI ATTACCHI DOPO LE ELEZIONI DI MID-TERM PREVISTE FRA UN MESE. MA PERCHÉ FARLO, SE L’IRAN DAVVERO AVESSE PERSO IL CONTROLLO DELLO STRETTO?” – TEHERAN: “DA USA SONO ARRIVATE PROPOSTE, MA HORMUZ RESTA CHIUSO SE NON SARANNO SODDISFATTE LE NOSTRE RICHIESTE”
TEHERAN, DA USA PROPOSTE MA HORMUZ RESTA CHIUSO SE NON SODDISFATTE NOSTRE RICHIESTE
(ANSA) - Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore e presidente del parlamento iraniano, ha affermato che Washington ha avanzato "alcune proposte tramite un mediatore" dopo che Teheran aveva proposto una tabella di marcia di 7 giorni per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Tuttavia, ha sottolineato, gli Usa devono sapere "che l'epoca in cui si perdeva tempo e si imponevano richieste unilaterali è finita", che la posizione dell'Iran rimane "chiara e definita" e che "lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto finché non saranno soddisfatte le nostre sette condizioni basate sul Memorandum di Islamabad". Lo riporta Al Jazeera.
ORA IL PETROLIO TORNA A PASSARE PEDAGGI SEGRETI O AZIONI MIRATE?
Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”
I flussi di petrolio in uscita dal Golfo sembrano in ripresa e possono esserci solo due spiegazioni: gli Stati Uniti stanno vincendo la guerra, oppure l’Iran ha segretamente iniziato a riscuotere dei pedaggi per il passaggio dallo Stretto di Hormuz. E non è detto che il primo scenario sia il più credibile.
[...] Nelle ultime settimane, incluso il ruolo degli oleodotti, sarebbero passati ben oltre dieci milioni di barili al giorno dei quasi 15 milioni che uscivano prima della guerra. Più limitati invece i flussi di carburanti — 2,5 milioni di barili, rispetto ai quasi sei di prima della guerra — perché varie raffinerie del Golfo sono danneggiate dai bombardamenti.
MOTOSCAFI DRONI AMERICANI PATTUGLIANO LO STRETTO DI HORMUZ
Resta da spiegare cosa abbia riaperto i transiti, mentre l’Iran dispone ancora di decine di migliaia di droni. Non risulta infatti che le petroliere oggi vengano prese spesso di mira.
Secondo la Casa Bianca e il Pentagono, l’esercito americano avrebbe debellato la minaccia con azioni mirate. Ma i depositi di droni sono facili da nascondere.
Inoltre, anche di notte e con il segnale satellitare spento, resta difficile per una nave passare inosservata da Hormuz.
donald trump - stretto di hormuz
Anche per questo, l’altro scenario acquista solidità: alcuni Paesi e le relative imprese hanno iniziato a versare un pedaggio coperto all’Iran. Gli analisti internazionali che interpellano i dirigenti del Golfo sottolineano che i pagamenti sarebbero già iniziati.
Due fattori rendono credibile uno scenario simile. In primo luogo, la tensione resta così alta che il Brent costa oltre 100 dollari al barile malgrado la ripresa dei volumi di export. Inoltre gli Stati Uniti stanno inviando la portaerei Roosevelt verso la regione, forse per una nuova ondata di attacchi dopo le elezioni di mid-term previste fra un mese.
DONALD TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA DI FABIO MAGNASCIUTTI PER DOMANI
Ma perché farlo, se l’Iran davvero avesse perso il controllo dello Stretto?
DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE…
DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI…
DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? –…
DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL…
DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA…
DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI…