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NESSUNO NE PARLA MA, LO SCORSO AGOSTO, NELLA CITTA' ISRAELIANA DI CESAREA, È STATO UCCISO YANIS YOSHVIYEV, CAPO DELLA MAFIA CAUCASICA - NELLO STATO EBRAICO, L'ESECUZIONE A RIDOSSO DELLE ELEZIONI HA SCATENATO UN DIBATTITO POLITICO: SOTTO ACCUSA È FINITO IL GOVERNO DEI NETANYAHU CHE HA CONCENTRATO RISORSE SULLA GUERRA A GAZA, TRASCURANDO LA SICUREZZA INTERNA - LA SICUREZZA, PER LO STATO EBRAICO, È UN TEMA ANCHE FUORI DAI CONFINI ISRAELIANI, COME DIMOSTRA IL TENTATIVO DI TEHERAN DI FAR FUORI JOSEF SCHUSTER, STORICO LEADER DELLA COMUNITÀ EBRAICA TEDESCA...
“TEHERAN HA PROVATO A UCCIDERE IL CAPO DEGLI EBREI TEDESCHI”. LA SENTENZA IN GERMANIA
Estratto dell'articolo di Giulio Meotti per "il Foglio"
A Teheran deve esserci una lista di personalità ebraiche europee da eliminare. Un tribunale di Amburgo ha condannato a otto anni di reclusione due uomini che hanno pianificato attacchi contro leader ebraici in Germania per conto dei servizi segreti iraniani. Fra gli obiettivi, Josef Schuster, storico leader della comunità ebraica tedesca.
Entrambi gli uomini sono stati riconosciuti colpevoli di spionaggio e tentato omicidio. Uno degli imputati – un danese di origini afghane – ha ricevuto ordini direttamente dalla Forza Quds, il braccio all’estero delle Guardie della rivoluzione. “Così l’Iran ha provato a uccidere il capo degli ebrei tedeschi”.
La sentenza in Germania Oltre a prendere di mira due figure ebraiche di spicco, il cinquantaquattrenne avrebbe anche preparato un attacco incendiario contro un negozio di prodotti alimentari kosher a Berlino. Uno dei due aveva ricevuto gli ordini all’inizio del 2025 da ufficiali della Forza Quds e si era recato appositamente a Teheran. Il ministero degli Esteri tedesco ieri ha convocato l’ambasciatore iraniano dopo le condanne. [...]
Nel 2022, un cittadino tedesco-iraniano ha compiuto un attacco incendiario contro una scuola, che in realtà era diretto a una sinagoga adiacente a Bochum. Un iracheno è stato invece accusato di aver coordinato attacchi contro obiettivi ebraici in Olanda e di aver agito su direttiva del regime iraniano.
L’individuo è inoltre coinvolto in procedimenti giudiziari negli Stati Uniti, dove si trova attualmente in custodia. Mohammad Baqer Saad Dawood al Saadi, questo il suo nome, è accusato di aver orchestrato diverse esplosioni e un incendio doloso nei Paesi Bassi.
Tra gli attacchi contestati figurano esplosioni ai danni di una scuola ebraica ad Amsterdam e di una sinagoga a Rotterdam. Le autorità francesi hanno invece disposto l’incriminazione di una coppia per il coinvolgimento in piani, sostenuti dall’Iran, volti ad assassinare ebrei in Germania e Francia. Abdelkrim S., e la sua compagna Sabrina B., sono stati arrestati nell’ambito di un’indagine denominata “Marco Polo”.
Ai primi di ottobre, due iraniani sono stati incriminati in Inghilterra in relazione a un attentato che aveva come obiettivo la comunità ebraica di Manchester. Rahman Salehi e Salam Ahmadyan sono accusati di essersi procurati materiali e istruzioni per la fabbricazione di un ordigno esplosivo, di aver individuato potenziali bersagli e di aver effettuato attività di ricognizione in vista di un attacco.
Un adolescente norvegese, riconosciuto colpevole di essersi recato in Gran Bretagna per compiere un omicidio su commissione per conto dell’Iran, è stato condannato venerdì a vent’anni di carcere. Johannes Kongsnes Natland doveva colpire un bersaglio (finora rimasto ignoto) in cambio di 25 mila euro. E’ stato arrestato in un hotel a Huddersfield, nel nord dell’Inghilterra, due giorni dopo il suo arrivo nel Regno Unito, in possesso di armi da fuoco e munizioni.
Se aveva ragione Agatha Christie a dire che un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza e tre indizi fanno una prova, qui gli indizi si contano a dozzine e portano tutti la stessa firma in farsi. Eppure, in occidente si sonnecchia sulla minaccia iraniana alle democrazie occidentali. La scorsa settimana il Simon Wiesenthal Center ha pubblicato “The War on Western Minds: Iran’s 30-Year Campaign to Divide the West” (la guerra sulle menti occidentali: la campagna trentennale dell’Iran per dividere l’occidente). [...]
ISRAELE, UCCISO A COLPI DI PISTOLA UN PRESUNTO BOSS MAFIOSO: IL MOMENTO DELL'AGGUATO
Estratto da https://video.corriere.it - 24 AGOSTO 2026
Yoshviyev era stato arrestato più volte per il suo presunto coinvolgimento in diversi episodi criminali, tra cui sparatorie, attacchi con granate, incendi dolosi e minacce rivolte a imprenditori per questioni legate a debiti. [...]
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