cinecitta manuela cacciamani

“NON CI SONO INDAGINI A MIO CARICO” – L’AD DI CINECITTÀ, MANUELA CACCIAMANI, REPLICA A “REPUBBLICA”, SECONDO CUI LA MANAGER CARA ALLE SORELLE MELONI È STATA INDAGATA PER TRUFFA DALLA PROCURA DI ROMA IN UNA DELLE INCHIESTE SUL TAX CREDIT CHE RIGUARDA IL PERIODO IN CUI ERA AL VERTICE DELLA CASA DI PRODUZIONE “ONE MORE PICTURES”: “A SEGUITO DELLE MIE VERIFICHE, NON RISULTA ALCUNA ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI” – LA REPLICA DEL QUOTIDIANO: “LA CERTIFICAZIONE CITATA DA CACCIAMANI È UNA VISURA EX ARTICOLO 335 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE: UNA VISURA NEGATIVA NON ESCLUDE ISCRIZIONI E INDAGINI IN CORSO”

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All’articolo da “la Repubblica”

 

giorgia meloni manuela cacciamani

"A seguito delle verifiche che ho effettuato presso la Procura di Roma non risulta alcuna iscrizione nel registro degli indagati. La notizia diffusa da Repubblica si è rivelata priva di riscontro". Così Manuela Cacciamani, ad di Cinecittà.

 

"Ho ottenuto – prosegue - apposita certificazione attestante l'assenza di indagini a mio carico". Queste dichiarazioni riguardano un articolo di Repubblica sull'inchiesta sul tax credit legata ad alcune operazioni della One More Pictures, la casa di produzione guidata da Cacciamani fino a poche settimane prima della nomina a Cinecittà.

 

Un'inchiesta per truffa nella quale Cacciamani risulta sotto indagine, come è stato nuovamente confermato a Repubblica. Si tratta di un passaggio che consente verifiche investigative e riguarda il modo in cui, in alcune produzioni della One More Pictures, sarebbero stati ottenuti i crediti fiscali. La certificazione citata da Cacciamani è una visura ex articolo 335 del codice di procedura penale: una visura negativa non esclude iscrizioni e indagini in corso.

manuela cacciamanigiorgia meloni manuela cacciamani antonio sacconiMANUELA CACCIAMANI - FOTO LAPRESSE MANUELA CACCIAMANI - ALESSANDRO GIULI - FOTO LAPRESSE