barbara berlusconi

NON SOLO MARINA, C'E' UN'ALTRA FIGLIA DEL CAV CHE VUOLE FARSI ASCOLTARE: E' BARBARA BERLUSCONI - IN QUALITÀ DI MILF, MADRE DI CINQUE FIGLI, CI SBOMBALLA SUI TEMI EDUCATIVI CON LA SUA FONDAZIONE E LANCIA L’ALLARME SULL’USO DELLA TECNOLOGIA TRA I PIÙ PICCOLI: SERVE UNA LEGGE SULL’USO DEI SOCIAL PER I MINORI È UN’EMERGENZA NAZIONALE” - “IL GENITORE DA SOLO PUÒ FARE POCO. SE I RAGAZZI UTILIZZANO QUESTE PIATTAFORME, È DIFFICILE PER UNA FAMIGLIA IMPORRE DEI LIMITI SENZA ISOLARE IL PROPRIO FIGLIO. IO HO IMPOSTO AI MIEI FIGLI L’USO DEI SOCIAL DAI 16 ANNI, MA UNO DI LORO  È RIUSCITO A..."

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Estratto dell’articolo di Francesco Moscatelli per “la Stampa”

 

barbara berlusconi 2

«Ciò che è successo a Bergamo mi ha colpito molto. Quello che vedo è una difficoltà crescente nel cogliere il disagio.

Il dialogo si riduce, i ragazzi si chiudono. E in questo le tecnologie digitali hanno un ruolo importante. Non c'è una relazione automatica con questi episodi, ma c'è un contesto che li rende più difficili da prevenire». Il giorno dopo l'accoltellamento di una professoressa delle scuole medie a Trescore Balneario da parte di uno studente tredicenne, Barbara Berlusconi rilancia la necessità di una regolamentazione dell'uso di smartphone e social network fra i più giovani.

 

«Ormai siamo di fronte a una vera e propria emergenza nazionale» dice. Madre di cinque figli maschi (i più grandi hanno 16 e 18 anni), laureata in Filosofia, la terzogenita di Silvio Berlusconi è impegnata sui temi educativi con una fondazione che lavora sul rapporto tra genitori, ragazzi e mondo digitale.

 

SILVIO E BARBARA BERLUSCONI

Dottoressa Berlusconi, perché parla di emergenza nazionale?

«Perché non si è ancora capito fino in fondo quanto questi strumenti non siano neutri. Sono progettati per catturare l'attenzione e inevitabilmente influenzano i comportamenti. Un adulto, con fatica, può sviluppare degli anticorpi. Un bambino o un adolescente no. E in una fase in cui si costruiscono identità, autostima e relazioni, un'esposizione precoce e non regolata può alterare profondamente questi processi».

dipendenza da smartphone 5

 

Serve una legge che limiti l'accesso ai social per i minori?

«Sì. Perché il genitore da solo può fare molto poco. È un problema collettivo. Se tutti i ragazzi utilizzano queste piattaforme, è molto difficile per una famiglia imporre dei limiti senza isolare il proprio figlio. Una regolamentazione aiuterebbe anche i genitori a sentirsi sostenuti».

 

Pensa a un divieto sotto i 16 anni, come in altri Paesi?

«Potrebbe essere una soluzione. Oggi l'accesso è di fatto libero, mentre parliamo di strumenti che hanno un impatto importante su ragazzi ancora in formazione. I genitori lo percepiscono, ma non riescono a gestirlo».

barbara berlusconi con il figlio foto di chi

[...]

 

Lei insiste molto sul sostenere i genitori. Perché?

«I genitori di oggi sono la prima generazione che si trova a gestire queste tecnologie. Anche quelli più attenti pensano di avere il controllo, ma spesso non è così[...]  Mi è capitato personalmente che uno dei miei figli riuscisse a scoprire il codice e a sbloccare le restrizioni. Questo dà la misura di quanto sia difficile avere davvero il controllo».

 

Perché madri e padri spesso non riescono a dire no?

«Perché temono di escludere i figli. Dalle ricerche che abbiamo fatto emerge chiaramente: una delle preoccupazioni principali è proprio quella di "tagliarli fuori" dalle relazioni. Oggi i bambini parlano e si confrontano anche attraverso questi strumenti, e questo mette i genitori in difficoltà».

 

I genitori rischiano di restare soli?

dipendenza dai social network

«[...] Io sono stata fortunata, perché i miei figli hanno frequentato una scuola steineriana dove l'uso della tecnologia è posticipato. Questo ha reso tutto più semplice: non lo chiedevano perché nessuno dei loro compagni lo aveva».

 

Che regole ha dato ai suoi figli?

«Ho introdotto il telefono intorno ai 14-15 anni e i social dopo i 16, con limiti precisi.

Questo mi ha evitato molte discussioni e credo abbia protetto i miei figli in una fase delicata».

 

SILVIO E BARBARA BERLUSCONI

Su cosa sta lavorando la sua fondazione?

«Su due progetti. Uno è una ricerca con una scuola inglese su bambini tra 8 e 12 anni, divisi tra chi usa smartphone, telefoni base o nessun dispositivo, per capire le differenze nel tempo. L'altro è un manuale per genitori, costruito sulle loro difficoltà reali, per dare strumenti concreti. Dovremmo essere pronti per settembre».

 

dipendenza dai social network

Qual è il segnale più preoccupante che osservate?

«Lo ribadisco: la perdita del dialogo. [...] ».

 

Se dovesse indicare una misura concreta da adottare subito?

«Una regolamentazione chiara sull'accesso ai social per i minori. Senza regole condivise continueremo a rincorrere le emergenze invece di prevenirle».

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