beatrice pilloud jessica jacques moretti crans montana constellation

"NON RIAPRITE I LOCALI DEI CONIUGI MORETTI" - I PARENTI DELLE VITTIME SVIZZERE DEL ROGO DEL "CONSTELLATION" LANCIANO UNA PETIZIONE ONLINE (FIRMATA, AL MOMENTO, DA 4 MILA PERSONE) PER IMPEDIRE A JESSICA E JACQUES MORETTI DI FARE ALTRE DANNI - NEI GIORNI SCORSI È CIRCOLATA LA NOTIZIA CHE LA COPPIA, INDAGATA PER L'INCENDIO IN CUI MORIRONO 41 PERSONE, AVESSE INTENZIONE DI RIAPRIRE DUE BAR - A SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE ANCHE L’AMBASCIATORE ITALIANO IN SVIZZERA, GIAN LORENZO CORNADO: "È UNA GRAVE OFFESA A TUTTE LE FAMIGLIE COINVOLTE" - JACQUES MORETTI E' STATO FOTOGRAFATO MENTRE RISTRUTTURAVA UNO DEI SUOI LOCALI (E DIRE CHE NON SI E' NEANCHE PRESENTATO ALL'INTERROGATORIO A CAUSA DI UNA "FORTE DEPRESSIONE")

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Tiziana De Giorgio, Rosario Di Raimondo per "la Repubblica"

 

JACQUES E JESSICA MORETTI

Il testo è stato sottoscritto da quasi tutti i feriti italiani che sono stati ricoverati al Niguarda e non solo. Una petizione internazionale, che in pochi giorni ha già raccolto quasi 4 mila firme, per chiedere che i locali dei Moretti non riaprano.

 

L’appello è stato lanciato qualche giorno fa dai parenti delle vittime svizzere, dopo la notizia di una possibile riapertura del Senso e del Le vieux chalet — rispettivamente a Crans-Montana e nella vicina Lens — due bar della coppia indagata per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime dopo il disastro del Constellation.

 

incendio al constellation 4

[...] Si parla del dolore, dell’attesa e del silenzio vissuti da tanti a partire da quella notte. Di procedure penali e civili ancora in corso, di domande senza risposta. «In questo contesto, sapere che strutture legate alle persone indagate potrebbero riprendere le loro attività commerciali, come se nulla fosse accaduto, è insopportabile per le vittime, le famiglie e innumerevoli cittadini». La presunzione di innocenza «è un principio che rispettiamo. Ma anche la decenza è un principio».

 

Da qui l’appello alle autorità cantonali e federali, ai proprietari, ai locatori, ai partner commerciali e a tutte le persone interessate ad «assumersi la propria responsabilità morale». E la richiesta «che qualsiasi riapertura o gestione di strutture direttamente legate alle persone indagate sia sospesa fino alla conclusione definitiva delle procedure giudiziarie».

 

A firmare, fra gli altri, Valentino Giola, papà di Giuseppe, uno dei feriti di Crans: «I Moretti hanno dimostrato più volte di non essere in grado di garantire sicurezza, di avere scientemente fatto scelte che hanno messo in pericolo gli avventori — spiega — non era la prima volta che scoppiava un incendio nei loro locali e non ha senso che possano continuare a gestire direttamente attività». [...]

 

candele e fiori davanti al locale Le Constellation a Crans-Montana

A sottoscrivere la petizione anche l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado: «Riaprire bar ristoranti che avrebbero come clienti ragazzi della stessa età di quelli che hanno vissuto una morte atroce, a mio giudizio è una grave offesa a tutte le famiglie coinvolte, per questo mi sono subito unito alla petizione». I Moretti, aggiunge, «hanno già dimostrato di non saper prevenire una strage con l’inesistenza di misure di sicurezza e la totale inosservanza delle leggi» [...]

telefonate di soccorso per il rogo di capodanno a le constellation a crans montanacyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 3pannelli si staccano dal soffitto del constellation 4INCENDIO A LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANAPORTA DI SERVIZIO BLOCCATA - LE CONSTELLATIONi ragazzi filmano le fiamme al locale le constellation di crans montanaJACQUES MORETTI