camion scaffali vuoti

IL NORD È ALLA FRUTTA! - I CAMIONISTI SI SONO PLACATI SUL CARO CARBURANTI E HANNO RIMOSSO I BLOCCHI STRADALI AL SUD. EPPURE IN MOLTISSIMI MERCATI DELL’ITALIA SETTENTRIONALE PESA L’ASSENZA DI RIFORNIMENTI COSTANTI DI FRUTTA, VERDURA E PESCE -  PER SOSTENERE L’OFFERTA I COMMERCIANTI ALL’INGROSSO SI AFFIDANO SEMPRE DI PIÙ ALLE GIACENZE DI PRODOTTI LOCALI COME MELE, PERE, SUSINE E CASTAGNE… - VIDEO 

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I BLOCCHI STRADALI AL SUD SONO STATI RIMOSSI: NELLA NOTTE È ARRIVATO LO STOP AI PRESIDI ANCHE IN CAMPANIA, ULTIMA REGIONE DEL SUD RIMASTA CON GLI AUTOTRASPORTATORI IN SCIOPERO – PER TORNARE ALLA NORMALITÀ CI VORRÀ TEMPO: I DISTRIBUTORI DI CARBURANTE SONO ANCORA A SECCO, E PER RIFORNIRE I SUPERMERCATI SERVIRANNO GIORNI – L’EFFETTO DELLA PROTESTA: IL CARO-CARBURANTI, MOTIVO ORIGINARIO DELLA SERRATA, SI È AGGRAVATO PROPRIO A CAUSA DEI BLOCCHI – LE INDAGINI DELLE PROCURE SULLE “INFILTRAZIONI” EVOCATE DAL GOVERNO E LA LINEA DURA DI GIORGIA MELONI, PRONTA ALLA PRECETTAZIONE…

https://www.dagospia.com/politica/i-blocchi-stradali-sud-rimossi-notte-e-arrivato-stop-presidi-491220

 

 

1. PROTESTA TIR E AGRICOLTORI, RITARDI E CARENZE DI PESCE E ORTOFRUTTA AL NORD BMTI

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(ANSA) - Non si placano le tensioni sulla rete distributiva di ortofrutta e pesce, messe a dura prova dalle proteste di agricoltori e autotrasportatori. Ne deriva un contesto difficile, fatto di pesanti ritardi e carenze sui banchi, con i mercati del Nord che soffrono di più il blocco delle forniture in arrivo da Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. A sostenere l'offerta intervengono le giacenze di prodotti locali e a media-lunga conservazione come mele, pere, cachi, melograni, susine e castagne, anche se non mancano lievi aumenti. 

 

La situazione è evidenziata da La Borsa della Spesa, iniziativa settimanale targata Bmti, Italmercati e Consumerismo No Profit, consigliando il miglior rapporto qualità-prezzo nei mercati all'ingrosso nonostante le criticità scaturite dalle proteste. Resta stabile, infatti, il mercato delle mele, con la varietà annurca campana a 2 euro/kg, mentre la Fuji dell'Emilia-Romagna varia tra 1,75 e 1,80 euro/Kg e Golden e la Renetta del Trentino attorno a 1,90 euro/kg.

 

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Le temperature più fresche portano ad un aumento della domanda di cachi e melograni, rispettivamente tra 1,50 e 2 euro/kg e i melograni non oltre i 2,30 euro/kg. In rialzo, invece, le castagne, rispetto allo scorso anno a causa di una diminuzione della produzione, partendo da 4,50 ai 2,50 euro/kg, a seconda del calibro.

 

Nel settore degli ortaggi Bmti evidenzia la contrazione dell'offerta siciliana, che impatta in modo particolare sulla disponibilità di prodotto. Intanto le temperature miti stanno mantenendo la produzione di coltivazioni estive, quali zucchine e ortaggi a foglia, anche nelle regioni settentrionale permettendo l'approvvigionamento nelle città del nord e del centro con i prodotti locali.

 

Nel settore ittico si registra una riduzione delle uscite in mare delle grandi imbarcazioni a traino, causata dagli elevati costi del carburante, con una conseguente contrazione dell'offerta di numerosi prodotti.

 

Con il fermo biologico attualmente in vigore nel Tirreno, la disponibilità della pesca costiera si concentra prevalentemente nell'Adriatico. Qui si rileva una buona presenza di mazzancolle e all'ingrosso tra 10 e 16 euro/kg a seconda della pezzatura e di triglie di fango tra 2 e 8 euro/kg, stabili le orata di allevamento non oltre i 13 euro/kg. 

 

SCAFFALI VUOTI SUPERMERCATI

2. PREFETTO 'A NAPOLI CRISI SUPERATA, SI VA VERSO RITORNO ALLA NORMALITÀ'

(ANSA) - "Probabilmente servirà ancora qualche giorno per un ritorno alla piena normalità, ma possiamo dire che la fase di maggiore criticità è stata superata e in questo momento ci sono 150 tir in fila per caricare gli idrocarburi e rifornire così i distributori e le pompe di benzina del territorio. 

 

Devo dire che il decreto legge del Governo è stato fondamentale per garantire la svolta. In più ero pronto a far scattare la precettazione degli autisti a partire dall'alba di oggi: avevo già firmato le carte". A fare il punto con la stampa sul caos creato dalla protesta degli autotrasportatori - e sulla svolta che ha portato nella notte alla rimozione dei presidi - è il prefetto di Napoli, Michele Di Bari. 

 

"Tengo a sottolineare che al di là delle difficoltà registrate nei supermercati la filiera dell'approvvigionamento non si è mai interrotta. Questo anche grazie alla sinergia che si è creata tra le varie forze dell'ordine, all'attenzione dedicata dal ministro Piantedosi che ha seguito la vicenda in prima persona e alla task force h24 che abbiamo messo in piedi in Prefettura".

 

PROTESTE DEGLI AUTOTRASPORTATORI

Il Prefetto ha fornito i dati dell'attività messa in campo negli ultimi giorni: sono stati 1050 i tir scortati tra Napoli e provincia per garantire la fornitura di farmaci e derrate alimentari; 500 le persone identificate e denunciate, 450 quelle sanzionate. 

 

La maggior parte delle quali per contravvenzione del codice della strada. "Ancora la scorsa notte - ha spiegato - abbiamo scortato diciotto tir.

 

proteste camionisti che versano latte in autostrada

Ma dopo non è stato più necessario anche grazie alla disponibilità riscontrata nelle società degli autotrasportatori che ho convocato in Prefettura e con le quali c'è stato un dialogo costruttivo che ha poi portato alla svolta notturna. Allo stato resta attivo solo un presidio di testimonianza al porto di Napoli che però non crea disagi". 

 

3. PROTESTA TIR, VERSO NORMALIZZAZIONE IN CALABRIA IN ATTESA DEL 27 OTTOBRE 

(ANSA) - Si va verso la normalizzazione in Calabria con la progressiva rimozione, in queste ore, degli ultimi presidi ancora attivi degli autotrasportatori dopo la sospensione della protesta decisa da Fedralog mercoledì sera.

 

Da ieri sono riprese nei supermercati le consegne di alimenti freschi, frutta e verdura e pesce, anche se le disponibilità risultano ancora a macchia di leopardo. Non si registrano particolari criticità ai distributori di benzina.

 

Gli autotrasportatori, in attesa del tavolo del 27 ottobre al ministero delle Infrastrutture e trasporti, hanno deciso di sospendere la protesta ma si dichiarano pronti a riprendere la mobilitazione in caso di risposte non adeguate alle loro richieste. 

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