giornata di caos nei cieli di europa -allarmi bomba - venticinque aerei messi sotto stretto monitoraggio

L'OBIETTIVO DEGLI ALLARMI BOMBA SCATTATI IERI IN MEZZA EUROPA E' CHIARO: CREARE IL CAOS E SEMINARE IL PANICO, CON L'OBIETTIVO DI DESTABILIZZARE LE NOSTRE SOCIETA' - ALMENO 25 AEREI, FRA CUI NOVE VELIVOLI PARTITI O DIRETTI IN ITALIA, SONO STATI MESSI SOTTO STRETTO MONITORAGGIO E SCORTATI DAI CACCIA - GIALLO NEL GIALLO: LO STRANO COMPORTAMENTO DEL PILOTA DEL VOLO "AER LINGUS" DA DUBLINO A ROMA, CHE NON VOLEVA ATTERRARE IN UNA BASE MILITARE IN FRANCIA. PERCHE’? INDAGA LA PROCURA. SECONDO UNA TESTIMONE IL PILOTA AVEVA SPIEGATO CHE LA MINACCIA BOMBA NON SEMBRAVA CREDIBILE - LE MAIL ANONIME E LA RIVENDICAZIONE (QUANTO ATTENDIBILE?) DI UN GRUPPO NEONAZISTA, RAZZISTA E ANTIFEMMINISTA RUSSO, I SEDICENTI “COMBATTENTI DELLO STATO MASCHILE": “SIETE TUTTI COMPLICI DI UN COMPLOTTO CRIMINALE. VOGLIAMO ANNIENTARVI PER QUESTO” – E' UNA "GUERRA SOTTO LA SOGLIA": SI FANNO DANNI IN MODO CHE NESSUNO SIA RESPONSABILE 

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1 - ALLARMI BOMBA, CAOS NEI CIELI IN ITALIA

Alessia Candito per “la Repubblica” - Estratti

 

ALLARMI BOMBA SU VENTICINQUE AEREI

Tre voli dirottati, caccia in volo per scortarne altri fino agli aeroporti di destinazione, artificieri in azione, bonifiche, panico e disagio per i passeggeri. È stata una giornata di caos nei cieli d'Europa: almeno venticinque aerei, fra cui nove partiti o diretti in Italia, sono stati messi sotto stretto monitoraggio dopo una serie di allarmi bomba che hanno fatto scattare l'allarme negli scali di quasi tutta l'Ue. 

 

(…) E non avrebbe potuto essere altrimenti: impossibile per le autorità valutare in anticipo l'attendibilità di una minaccia. 

 

I primi due allarmi di cui si abbia avuta notizia riguardavano due aerei diretti a Roma. Il primo, un FinnAir proveniente da Helsinki, è regolarmente atterrato, scortato dai caccia Eurofighter che si sono subito alzati in volo. Il secondo, un Aer Lingus proveniente da Dublino, invece è stato dirottato sull'aeroporto militare di Évreux, in Francia. 

 

MAIL DI RIVENDICAZIONE DOPO ALLARMI BOMBA SU VENTICINQUE AEREI

Altri due voli, uno partito da Milano e uno da Londra, sono stati dirottati rispettivamente a Varsavia, in Polonia, e a Plovdiv, in Bulgaria. In poche ore, l'allerta è scattata in tutta Europa: a fine giornata si contavano almeno 13 scali di 11 diversi Paesi coinvolti. In Italia l'allarme è scattato per aerei partiti o atterrati da Milano, Pescara, Roma. 

 

Il copione? Tranne in due casi — una scritta in bagno sul volo Pescara-Charleroi e una telefonata anonima per quello Londra-Cork — sempre identico. Una mail con indicati con precisione i voli su cui sarebbero stati piazzati gli ordigni. La prima resa nota è stata recapitata a Roma. 

La firma è del gruppo neonazista, razzista e antifemminista russo, Muzhskoe Gosudarstvo, noto anche come Male Legion, che nelle mail inviate in Italia diventa "Combattenti stato maschile". Il messaggio recapitato è tutto in italiano. 

«Siete tutti complici di un complotto criminale. Vogliamo annientarvi per questo» si legge nella mail. 

ALLARMI BOMBA SU VENTICINQUE AEREI

Segue l'indicazione precisa dei voli in teoria pronti a esplodere, poi la rivendicazione. «Noi, combattenti dello Stato Maschile, con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre. L'esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso». Identica mail, ma in bulgaro, è arrivata all'aeroporto di Sofia. 

 

Nel loro pedigree, le campagne di swatting — false segnalazioni di bombe, omicidi, sequestri per provocare l'intervento delle forze dell'ordine e scatenare il panico — ci sono. Anche per questo in Russia i tribunali hanno bandito la Male Legion. Ma l'attendibilità della rivendicazione è ancora tutta da valutare. 

 

L'ipotesi che si fa largo è che dietro ci sia dietro un'unica mano, ma il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas frena. «È prematuro trarre conclusioni su un eventuale collegamento», sottolinea, pur confermando l'attivazione di canali investigativi comuni. Anche Europol si è detta pronta a dare una mano. 

 

«Dai frigoriferi alle scorte di sangue in Francia, fino a questi falsi allarmi sembra ci sia qualcuno che ha interesse ad alimentare le tensioni. 

CACCIA CHE SI ALZANO IN VOLO DOPO ALLARMI BOMBA SU VENTICINQUE AEREI

 

Si chiama "guerra sotto la soglia", si fa in modo che nessuno possa esserne ritenuto responsabile», lancia l'allarme il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

 

(…) 

2 – IL MISTERO DEL PILOTA DIROTTATO IN FRANCIA NON VOLEVA ATTERRARE, LA PROCURA INDAGA 

Anais Ginori per “la Repubblica” - Estratti

 

È un giallo il comportamento del pilota del volo Aer Lingus da Dublino a Roma, protagonista ieri mattina di un braccio di ferro nei cieli francesi che si è trasformato in un caso giudiziario.

 

guido crosetto antonio tajani - foto lapresse

La procura di Évreux, in Normandia, ha aperto un'inchiesta con al centro il comandante irlandese che ieri mattina, quando una serie di allarmi bomba ha seminato il panico nei cieli europei, ha rifiutato di obbedire all'ordine delle autorità francesi per atterrare nella base aerea militare 105 a un centinaio a ovest di Parigi. 

 

Un comportamento ancora senza spiegazione, che ha costretto l'aeronautica francese a mobilitare due jet militari, un Rafale e un Mirage 2000, per scortare l'Airbus A320 fino alla base normanna. «Poiché il pilota non ha collaborato come previsto con le autorità, il primo ministro ha immediatamente ordinato ai caccia di intercettare l'aereo e scortarlo», ha spiegato il governo francese. 

 

aerei Wizz Air

Il procuratore Rémi Coutin, arrivato nella base militare, ha spiegato che è stata aperta un'inchiesta per chiarire cosa sia successo nella cabina di pilotaggio. «Sono sul posto per chiarire il comportamento del pilota irlandese che avrebbe rifiutato di ottemperare all'ordine di atterrare in un aeroporto militare, preferendo un aeroporto civile» ha spiegato Coutin. Il comandante deve essere interrogato dagli investigatori in un'audizione volontaria, senza essere ancora sottoposto a fermo né formalmente incriminato per un reato. 

 

«Deciderò successivamente se procedere a un eventuale fermo» ha precisato il magistrato, evocando una possibile violazione del codice dei trasporti francese. L'inchiesta è stata affidata congiuntamente a tre diversi reparti della gendarmeria, tra cui quelli specializzati nei trasporti aerei e nell'aeronautica militare. Anche il copilota dell'A320, di nazionalità britannica, sarà interrogato dagli investigatori, che analizzeranno inoltre la scatola nera dell'aereo per ricostruire le comunicazioni e le decisioni prese durante il volo. 

Hacker russi 1

 

Il braccio di ferro tra le autorità francesi e il comandante del volo EI402 partito da Dublino ha costretto l'aeronautica a mobilitare due jet miliatri che si sono alzati in volo per scortare l'Airbus A320 fino alla base militare.

 

 

Le ragioni del rifiuto di atterrare nella base militare da parte del comandante irlandese restano ancora misteriose. Aer Lingus si è limitata a confermare che il volo è stato dirottato per ragioni di sicurezza ed è atterrato senza incidenti a Evreux, senza commentare l'inchiesta aperta dalla magistratura francese sul comportamento del comandante. 

 

Secondo la testimonianza di una passeggera a bordo il pilota aveva spiegato che la minaccia bomba non sembrava credibile. Il comandante potrebbe aver valutato in modo diverso il livello di rischio, preferendo uno scalo civile per ragioni operative e di sicurezza. (…) 

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