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VALERIA MARINI, UN CULO DA MUSEO – TRENT’ANNI FA USCIVA "BAMBOLA", IL FILM CULT CHE CONSACRO' PATRIMONIO DELL’UMANITÀ LE CHIAPPONE DI VALERIONA – BARBARA COSTA: “È DA IPOCRITI NASCONDERSELO: DAVANTI AL SUO MUNIFICO DI DIETRO SI SRAGIONA. ALLA PRESENTAZIONE DEL FILM AL FESTIVAL DI VENEZIA IL SUO CULO CAUSO' UNO SCANDALO MAI VISTO: A QUANTO PARE MARINI HA TENTATO VIE LEGALI PER FAR SÌ CHE LE SUE TERGA IN PIÙ SCENE VENISSERO TAGLIATE, MA L’HA AVUTA VINTA IL REGISTA BIGAS LUNA CHE INTATTE (E FINTO PENETRATE) LE HA LASCIATE. 'NEL MONTAGGIO MI SI VEDEVA SOLO IL CULO! IO PIANGEVO E MI SI VEDEVA SOLO IL CULO!', RECRIMINÒ VALERIA. 'MA UN CULO NON PUÒ ESSERE IN SÉ ANCHE DRAMMATICO?' LE RISPOSE MARCO GIUSTI...” - VIDEO
Barbara Costa per Dagospia
C’è un feticismo tenuto nascosto. Taciuto per vergogna. Pulsione selvaggia che colpisce tante persone. Non è legato a un sesso né a un orientamento sessuale. Chi ne è affetto non può farci niente: lo può solo assecondare. Colpisce così: tu te ne stai disteso/a, la sera, sul divano, a pensare ai fatti tuoi, e a fare zapping tra i canali tv. Ed ecco che ti appare, lui, il tuo demone: passano "Bambola", film z*zzo con Valeria Marini! Ed è la tua fine!
Tu ci resisti, ci provi, ci combatti, ma il tuo cervello non ti segue, non ragiona, ne è avvinto, attratto, e ti dice che lo devi fare: te lo devi guardare! Pure se non ti piace. Ma la verità è che, in realtà, ti piace. In un modo che non ti riesci a spiegare. Non è razionale. Non c’è logica. E sì, poi te ne penti. E… qualora te ne chiedessero… meglio negare. Prometti a te stesso/a di non ricascarci più. Ma a che serve? Tanto lo rifai.
Uscito nelle sale 30 anni fa, e spessissimo passato in tv, è un film che dirgli cult è dirgli niente: "Bambola" ti rapisce, e sotto a dire che “Valeria Marini ha la grazia di uno scaldabagno”, e che “recita meglio la capretta”, o che “il lato erotico è del tutto affidato all’ anguilla”. E allora perché te lo vedi? (e sia chiaro, io per prima: il film mi fa senso, ma Valeria Marini tutt’altro). Come si può dire che hanno sbagliato, o che hanno esagerato, i professionisti della critica, a svelenare che “la "Bambola" Marini è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata”?
Arrendiamoci, è da ipocriti nasconderselo: davanti alle ascelle pelose di Valeria (quant’è bionda! Naturale! pure là sotto, quindi) e al suo munifico di dietro si sragiona, ti ipnotizza, si arriva a vette quali “con una tetta di Valeria si genera un hotel di Ferilli, e con una gamba di Valeria si genera un campo da calcio di Bellucci!” (post sul web di un suo fan inebriato).
valeria marini bigas luna 1996 (1)
Le natiche di Valeria sono, in "Bambola", star e protagoniste a sé. Alla presentazione del film al Festival di Venezia hanno causato uno scandalo c*lesco mai visto: a quanto pare la signora Marini ha tentato decise vie legali per far sì che le sue terga in più scene venissero tagliate, comunque non inquadrate, ma l’ha avuta vinta il regista Bigas Luna che intatte (e finto penetrate) le ha lasciate.
“Nel montaggio mi si vedeva solo il c*lo! Io piangevo e mi si vedeva solo il c*lo!”, recriminò, allora, Valeria. Una chiappa vale più d’un pianto drammatico da Actor’s Studio… “Ma un c*lo non può essere in sé anche drammatico?” le rispose, allora, diretto, Marco Giusti su "Il Manifesto". Giusti che per primo smontò tutto il bailamme che, intorno a "Bambola", venne (apposta?) creato e pompato: è il film d’esordio di Valeria Marini? Ma manco per niente, “no, non lo è affatto: Valeria esordì in versione magra in "Crack" di Giulio Base, dove aveva una scena di culto di coca e fellatio in un cesso”.
A Valeria Marini (“gamberone da succhiare”, per il regista Bigas Luna) "Bambola" è valso più di un diamante. Negli anni lei stessa ne ha ammorbidito il giudizio: Valeria è furbissima, sveglissima, lo sa per prima che in "Bambola" lei, le sue curve, le sue natiche, hanno mandato in deliquio tanti uomini: “La gente si prendeva a spintonate per vedere il mio film”. Spintoni (e rasponi) che durano tutt’ora.
Chi come e meglio di lei? Alba Parietti col suo "Macellaio", uscito 2 anni dopo, non credo li abbia toccati tali risultati, e effetti, e plateali ed ululate (nel ′96 nei cinema, e in seguito nelle case, in segreto, tra i cuscini) dannazioni. Io non me ne so dar pace: ma perché, di "Bambola", non hanno mai girato un seguito?
bambola 7
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valeria marini bambola
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valeria marini bigas luna 1996
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