gianni di vita sara antonella di ielsi ricina pietracatella

“SPERO NON SIA STATO UN DELITTO, SAREBBE UNA SECONDA TRAGEDIA” – PARLA GIANNI DI VITA, MARITO E PADRE DELLE DUE DONNE MORTE AVVELENATE CON LA RICINA A PIETRACATELLA, IN PROVINCIA DI CAMPOBASSO: “VOGLIO LA VERITÀ PERCHÉ SENZA IO E MIA FIGLIA ALICE NON SAREMO MAI SERENI. IO NON HO NULLA DA NASCONDERE. SPERO SOLO CHE QUESTA STORIA FINISCA IL PRIMA POSSIBILE” – OGGI LA POLIZIA EFFETTUERÀ UNA NUOVA PERQUISIZIONE NELLA CASA DELLA FAMIGLIA DI VITA: GLI AGENTI GIÀ IN PASSATO ERANO PIÙ VOLTE ENTRATI NELL’ABITAZIONE SOTTO SEQUESTRO, A DICEMBRE E GENNAIO E POI ANCORA DURANTE L'ESTATE…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

1 – MORTE PER LA RICINA, GIANNI DI VITA: "SPERO NON SIA STATO UN DELITTO, SAREBBE UNA SECONDA TRAGEDIA"

Estratto da www.tgcom24.mediaset.it

 

ALICE E GIANNI DI VITA

 Lo sfogo di Gianni Di Vita  "Voglio la verità perché senza io e mia figlia Alice non saremo mai sereni". Così Gianni Di Vita parlando con l'emittente locale Teleregione Canale 17 commenta gli sviluppi nelle indagini sull'avvelenamento con la ricina, a cavallo di Natale 2025, costato la vita alla moglie Antonella Di Ielsi e alla figlia 15enne Sara Di Vita.

 

Nell'intervista, diffusa durante la puntata del 5 novembre di "Dentro la Notizia", l'uomo chiede di fare piena luce su quanto accaduto in quelle notti per poter dare tra dieci anni una risposta all'unica sua figlia rimasta in vita. "Non vorrei che fosse stato un delitto, sarebbe una seconda tragedia". […]

la famiglia di vita

 

L'uomo ribadisce di non avere paura perché non ha "nulla da nascondere". "Spero solo che questa storia finisca il prima possibile", afferma Di Vita. E aggiunge: "La cosa peggiore è successa a Natale, tutto quello che accade adesso non mi può spaventare".[…]

 

2 - MORTE AVVELENATE, NUOVA PERQUISIZIONE IN CASA DI VITA A PIETRACATELLA

(ANSA) - Sta per iniziare una perquisizione nella casa della famiglia Di Vita a Pietracatella.  Si tratta dell'abitazione dove vivevano anche Sara Di Vita, 15 anni, e sua mamma Antonella, 50, avvelenate con la ricina a dicembre dello scorso anno. Gli agenti della Questura di Campobasso sono arrivati davanti allo stabile poco dopo le 9.

ricina

 

Stando a quanto si apprende al termine della perquisizione di questa mattina la casa sarà dissequestrata. Sul posto le operazioni sono coordinate dal capo della Squadra Mobile di Campobasso Marco Graziano. Alle 9:30 è arrivato anche Gianni Di Vita, il papà e marito delle vittime. Sono presenti almeno una decina di agenti. La polizia già in passato era più volte entrata nella casa sotto sequestro, a dicembre e gennaio e poi ancora durante l'estate.

gianni di vita 1sara di vitaRICINAsemi di ricinagianni di vita 2gianni di vita 3