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“MIO ZIO DONALD HA DA DECENNI DISTURBI PSICHIATRICI NON DIAGNOSTICATI E NON CURATI, CHE POSSONO SOLO PEGGIORE CON IL TEMPO” – PARLA MARY L.TRUMP, PSICOLOGA CLINICA E NIPOTE DEL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI: “IL SUO STATO MENTALE È COMPROMESSO. LUI NON È MAI STATO UN UOMO DI SUCCESSO. NON È MAI STATO BRAVO IN NIENTE, SE NON A MANIPOLARE LE PERSONE E I MEDIA. A DONALD NON IMPORTA COSA SUCCEDE A NESSUNO SE NON A SÉ STESSO. È UN BUCO NERO DI BISOGNI. LA COSA CHE DONALD DESIDERA DI PIÙ AL MONDO È ESSERE AMATO, MA NESSUNO LO FA PERCHÉ LUI È INCAPACE DI AMARE QUALCUN ALTRO. E QUINDI QUEL VUOTO NON PUÒ ESSERE COLMATO. PENSO CHE LA MAGGIOR PARTE DI CIÒ CON CUI ABBIAMO A CHE FARE IN QUESTO MOMENTO SIA DOVUTA AL SUO STATO EMOTIVO E PSICOLOGICO COMPROMESSO"

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Estratto dell’articolo di Alice Scagliioni per il “Corriere della Sera”

 

MARY TRUMP

«Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti». Per Mary L.Trump, psicologa clinica e nipote del presidente degli Stati Uniti, dietro gli attacchi ripetuti di suo zio contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni c’è una certa misoginia, unita al fatto che è «un uomo in declino, cognitivamente, psicologicamente ed emotivamente».

 

Il Corriere l’ha raggiunta con una videochiamata ieri pomeriggio. Seduta a una scrivania, dal suo appartamento a New York, ha risposto alle nostre domande sullo zio, che non sente dal 2017. «È un uomo profondamente insicuro — spiega Mary Trump —. Sta perdendo il controllo di sé stesso ed è sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E questo lo rende più disperato. L’unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri».

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP AL G7 DI EVIAN

Cosa pensa degli attacchi di suo zio alla nostra premier?

«Come sta scoprendo Meloni stessa, Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere abbastanza leali. Sa che la sua guerra contro l’Iran è stata un totale disastro per lui e per gli Stati Uniti. Abbiamo visto com’era isolato al G7, penso che questo sia stato sufficiente a farlo andare sulla difensiva».

 

Cosa crede che succederà ora? Non solo con Meloni, ma anche con gli altri leader della Ue.

«Peggiorerà sotto ogni aspetto. Continuerà a scagliarsi contro tutti, non finirà bene».

 

MARY TRUMP

Nel suo libro «Sempre troppo e mai abbastanza» (Utet) scriveva che suo zio è l’uomo più pericoloso del mondo.

«È più vero adesso di quanto non lo fosse nel 2020, in parte perché il Partito repubblicano ha dimostrato di essere un suo complice. In più ha sempre meno controllo sui suoi impulsi e penso che questa faccenda con Meloni sia rappresentativa del suo stato emotivo».

 

Ritiene che sia un errore cercare di assecondarlo?

«È una persona debole, se capitoli di fronte a lui, lui trae forza da questo. […] è un bullo, e il modo migliore per reagire è, metaforicamente parlando, tirargli un pugno in faccia».

 

A cosa si deve, secondo lei, questa escalation?

donald trump

«[…] In parte le elezioni di midterm, in parte quanto il conflitto con l’Iran sia stato disastroso. E poi c’è il suo stato psicologico: lui è un buco nero di bisogni. La cosa che Donald desidera di più al mondo è essere amato, ma nessuno lo fa perché lui è incapace di amare qualcun altro. E quindi quel vuoto non può essere colmato. Penso che la maggior parte di ciò con cui abbiamo a che fare in questo momento sia dovuta al suo stato emotivo e psicologico molto compromesso».

 

Pensa che il comportamento di suo zio sia peggiorato in questa seconda amministrazione?

«Decisamente sì. Ed è inevitabile, sta invecchiando. Ha da decenni disturbi psichiatrici non diagnosticati e non curati, che possono solo peggiore con il tempo. […]».

 

donald trump

Cosa vorrebbe che le persone capissero di suo zio?

«Non è mai stato un uomo di successo. Non è mai stato bravo in niente, se non a manipolare le persone e i media. A Donald non importa cosa succede a nessuno se non a sé stesso. […]».

 

Ha ancora qualche tipo di rapporto con suo zio?

«Mi ha fatto causa per 100 milioni di dollari tre anni e mezzo fa. Abbiamo raggiunto un accordo: è tutto ciò che posso dire». […]

DONALD TRUMP