eshkol nevo

PER IL "SISTEMA" DELL'EDITORIA ITALIANO, NEMMENO GLI ISRAELIANI "BUONI" SONO ACCETTI - LO SCRITTORE ESHKOL NEVO, NON CERTO UN COLONO OLTRANZISTA FAN DI NETANYAHU, È STATO MESSO AL BANDO DA INTELLETTUALI, ATTIVISTI E PURE DA UN ARCIVESCOVO, CHE HANNO FIRMATO UNA PETIZIONE PER ESCLUDERLO DALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL “LIBRO POSSIBILE” DI POLIGNANO – LA SUA COLPA? “NON HA ESPRESSO UNA CHIARA E PUBBLICA PRESA DI DISTANZA DAL GOVERNO E DALLA DEVASTAZIONE DI GAZA”. MA NON È VERO: NEVO È UN CRITICO DI NETANYAHU E BEN GVIR, HA SCRITTO ARTICOLI SUL DILEMMA MORALE DELLA POPOLAZIONE ISRAELIANA E DELLA SUA "VERGOGNA" PERSONALE DI FRONTE ALL’ORRORE DEL CONFLITTO. MA PER I MODERNI CENSORI NON BASTA (COME ERRI DE LUCA, NEVO AVREBBE DOVUTO ADERIRE AL MAINSTREAM E PRONUNCIARE LA PAROLA MAGICA, “GENOCIDIO”, PER ESPIARE LA SUA "COLPA")

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ESHKOL NEVO

(ANSA) - Sta raccogliendo adesioni, tra cui anche quella di un arcivescovo, di amministratori locali oltre che di intellettuali ed attivisti, una petizione per escludere lo scrittore israeliano Eshkol Nevo dalla prossima edizione del Libro Possibile, il festival letterario che si tiene a luglio a Polignano e a Vieste. Secondo i promotori dell'iniziativa, Nevo "non ha espresso una chiara e pubblica presa di distanza dalle politiche del governo israeliano, dalla devastazione di Gaza e dall'espansione del conflitto nell'intero Medio Oriente".   

 

La petizione - di cui dà notizia il Corriere del Mezzogiorno - è rivolta al presidente della Regione Puglia e agli organizzatori del festival. Tra i firmatari figurano l'arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Franco Moscone, la vicesindaca di Bari, Giovanna Jacovone, il neo sindaco di Molfetta, Manuel Minervini, oltre a professionisti, intellettuali, docenti ed attivisti.   

 

Itamar Ben Gvir Benjamin Netanyahu

"La richiesta - spiegano i promotori - nasce dal dolore, dallo sgomento e dall'indignazione per quanto il governo e l'esercito israeliani stanno compiendo a Gaza e nei Territori palestinesi occupati".

 

"Sempre più osservatori parlano apertamente di una delle più gravi catastrofi umanitarie del nostro tempo". In questo contesto "riteniamo che il mondo della cultura non possa comportarsi come se nulla stesse accadendo - aggiungono -. Non contestiamo il valore letterario delle opere di Eshkol Nevo né il principio della libertà di espressione, che consideriamo un bene fondamentale e irrinunciabile. Riteniamo tuttavia che gli intellettuali abbiano una responsabilità particolare nei momenti più tragici della storia. Non basta raccontare l'umanità: occorre difenderla".   

ESHKOL NEVO

 

"Se il tema del Libro Possibile è 'Discorso all'umanità' - concludono - allora la prima domanda che dobbiamo porci è dove sia oggi l'umanità davanti alle macerie di Gaza, davanti ai corpi dei bambini estratti dalle rovine, davanti alla fame che colpisce la popolazione civile".

benjamin netanyahu itamar ben gvir ESHKOL NEVO