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PINTA E STOP! – YOKO ONO FA RITIRARE DAL MERCATO LA BIRRA “JOHN LEMON”, PRODOTTA DA UNA BIRRERIA FRANCESE, RITENENDOLA UNA VIOLAZIONE DEL MARCHIO REGISTRATO A TUTELA DELL’IMMAGINE DEL MARITO – LA VEDOVA DELL’EX BEATLE HA CHIESTO LA CESSAZIONE DELLA COMMERCALIZZAZIONE DELLA BEVANDA, PENA IL VERSAMENTO FINO A 1.000 EURO AL GIORNO DI PENALITÀ – MA IL DIVIETO, CHE ENTRERÀ IN VIGORE IL 30 GIUGNO, RISCHIA DI AVERE UN EFFETTO CONTRARIO: ADESSO LA BIRRA È DIVENTATA UN OGGETTO DI CULTO DEI COLLEZIONISTI...

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Da www.ansa.it

 

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Scorrerà fino al 30 giugno la "John Lemon", birra prodotta in Francia e consumata in pochi giorni a migliaia di boccali.

 

Un successo folgorante ma senza grande futuro, perché Yoko Ono, vedova di John Lennon, evidente riferimento del prodotto di punta di una birreria francese, ha fatto ricorso alla giustizia per bloccare la commercializzazione della "John Lemon".

 

    La trovata francese, secondo quanto raccontato alla Afp dal "patron" della birreria Aurelien Picard, un bretone di Bannalec, risale a 5 anni fa: "La nostra birreria - dice - esiste da 10 anni, durante i quali abbiamo fatto diversi giochi di parole con i nostri prodotti".

 

yoko ono john lennon

Nel catalogo ci sono una birra "bionda profumata" che si chiama "Jean-Gol Potier" (con riferimento al celebre sarto Jean-Paul Gaultier), una "scura di contrabbando" chiamata Mireille Mafieux (allusione al mito della canzone francese Mireille Mathieu) o una "rossa che macchia", la "Yvette Ornière" (pensando alla fisarmonicista Horner).

 

La trovata sul più iconico dei Beatles è entrata però subito nel mirino del trust di Yoko Ono, che gestisce i diritti e il patrimonio che fanno capo al marito scomparso: gli avvocati hanno messo in mora il birraio bretone, chiedendo la cessazione della commercializzazione della "John Lemon", pena il versamento fino a 1.000 euro al giorno di penalità.

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Picard ha ottenuto soltanto di poter esaurire le 5.000 bottiglie già prodotte in in stock, entro il 1 luglio. In realtà, visto il successo travolgente del prodotto, una birra a base di zenzero e limone, andata a ruba in pochi giorni.

 

 Anche, e soprattutto, a causa della pubblicità derivata dall'iniziativa giuridica del trust di Yoko Ono: "E' incredibile me ne restano meno di 1.000" dice Picard, birraio che da lavoro a due dipendenti e che sta già cercando un nuovo nome per la sua birra di maggior successo: "Avevo pensato a Jaune Lemon. Ma gli avvocati mi hanno risposto che assomiglia troppo a John. E che qualsiasi allusione a John Lennon con immagini resta vietata".

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