hacker intelligenza artificiale

VOLEVATE LA CONFERMA CHE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE È UN'ARMA? ECCOLA! – UN PROGRAMMA DI AI LEGATO ALLA CINA, CHIAMATO “ARTEX”, È STATO IMPIEGATO NEGLI ATTACCHI INFORMATICI CHE NELLE ULTIME SETTIMANE HANNO COLPITO DECINE DI AZIENDE GIAPPONESI – SEI SERVER HANNO LANCIATO ASSALTI HACKER, RIVOLTI QUASI ESCLUSIVAMENTE CONTRO IL GIAPPONE. LE VITTIME OPERANO IN SETTORI COME COMMERCIO, LOGISTICA E FINANZA…

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Artex - intelligenza artificiale - cina

(ANSA) - TOKYO, 20 OTT -    Un programma di intelligenza artificiale legato alla Cina, chiamato Artex, sarebbe stato impiegato negli attacchi informatici che nelle ultime settimane hanno colpito decine di aziende giapponesi.

 

Lo ha reso noto la divisione di sicurezza informatica di Gmo Internet Group, una importante società informatica con sede a Tokyo sul proprio blog.

 

Secondo gli esperti - che hanno indagato con organizzazioni esterne, sei server hanno lanciato attacchi condotti con l'IA, rivolti quasi esclusivamente contro il Giappone. Le vittime operano in settori come commercio, logistica e finanza, dalle catene di ristoranti a un'impresa di noleggio auto, con otto società che hanno ammesso fughe di dati tra settembre e ottobre e possibili ripercussioni su milioni di clienti.

 

Gmo Internet Group

Tutte le informazioni raccolte sono state condivise con le forze dell'ordine. Secondo l'indagine, Artex, sviluppato per testare le difese informatiche individuando falle nei sistemi, è stato collegato anche ad accessi non autorizzati a istituti finanziari sudcoreani dalla fine di settembre.

 

Il capo di gabinetto, Minoru Kihara ha assicurato che si indagherà su mandanti e origine degli attacchi, "compreso il coinvolgimento di attori stranieri", mentre il responsabile del comitato cybersicurezza del partito di governo, l'Ldp, ha parlato di "stato di emergenza".

 

hacker - intelligenza artificiale - cina

Secondo la polizia nazionale, il 45% delle circa 360.000 email di phishing (frode telematiche), intercettate tra agosto 2025 e luglio 2026, proveniva dalla Cina. Tokyo ha attribuito pubblicamente attacchi a entità cinesi sei volte, ma individuare i responsabili all'estero resta difficile.

 

hacker cinesi