reggio emilia walker meghnagi marco massari

L’IDEOLOGIA GENERA MOSTRI – PROTESTE A REGGIO EMILIA CONTRO L’ARRIVO, PER UN’ESPERIENZA FORMATIVA, DI UNA DELEGAZIONE DI SCUOLE EBRAICHE ISRAELIANE AL CENTRO INTERNAZIONALE “LORIS MALAGUZZI” - LA MOBILITAZIONE NASCE DAL PRESUNTO LEGAME TRA LE SCUOLE IN QUESTIONE E L’IDF, LE FORZE DI DIFESA ISRAELIANE - INIZIALMENTE ERA ATTESO ANCHE UN GRUPPO DI INSEGNANTI AMERICANI DI RELIGIONE EBRAICA CHE PERO’ HANNO CANCELLARIO IL VIAGGIO PERCHE’ GLI ERA STATO CHIESTO DI SOTTOSCRIVERE UNA DICHIARAZIONE SU GAZA – IL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI MILANO, WALKER MEGHNAGI, E’ FURIOSO: "I METODI E IL CLIMA INSTAURATI DA CERTI COMUNI EMILIANI MI RICORDANO MOLTO QUELLI DI GOEBBELS. CHIEDO LE DIMISSIONI DEL SINDACO DI REGGIO EMILIA MARCO MASSARI" - E CHI E'? E' QUEL FESSACCHIONE CHE SI FECE RIMBROTTARE DA FRANCESCA ALBANESE ("PER STAVOLTA LA PERDONO") PER AVER "OSATO" RICORDARE GLI OSTAGGI ISRAELIANI NELLE MANI DI HAMAS...

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SCALFAROTTO,ANTISEMITISMO CHIEDERE AD EBREI IN QUANTO EBREI DI DISSOCIARSI DA GOVERNO

ivan scalfarotto foto di bacco (2)

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - 'Chiedere a degli ebrei, in quanto ebrei, di dissociarsi dalle politiche del governo di Israele è antisemitismo: per essere chiari, è così sia secondo la definizione IHRA che per la Dichiarazione di Gerusalemme. Che accada a Reggio Emilia, città di profonda tradizione democratica, lascia sgomenti".

 

Lo scrive sui social il senatore di Italia Viva-Casa Riformista Ivan Scalfarotto, a proposito della vicenda Reggio Children denunciata da alcuni insegnanti americani di religione ebraica, ai quali sarebbe stato chiesto di sottoscrivere una dichiarazione su Gaza e che per questo avrebbero cancellato il viaggio nella città emiliana.

 

PRESIDENTE COMUNITÀ EBRAICA MILANO, A REGGIO METODI DA TERZO REICH

WALKER MEGHNAGI

(ANSA) - BOLOGNA, 11 OTT - "I metodi e il clima instaurati da certi Comuni emiliani mi ricordano molto quelli di Goebbels e quanto scriveva il gerarca fascista Roberto Farinacci: 'ebrei razza immonda da seppellire in quanto tali'. Non si può chiedere a un cittadino americano, a un docente, a un ebreo, di rispondere come ebreo, in quanto tale.

 

È la negazione totale dell'inclusione che a parole si dice di voler promuovere. È antisemitismo. Chiedo che l'Amministrazione comunale di Reggio Emilia si dimetta". Lo afferma Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, dopo le polemiche sul caso delle delegazioni ebraiche in visita al Reggio Children.

 

Walker Meghnagi

"Al Comune di Reggio Emilia - afferma - si promuovono progetti sull'inclusione e sui valori democratici, si invitano docenti americani di religione ebraica per attività didattiche e di dialogo, e poi si pretende di imporre loro dittatorialmente di prendere posizione su una vicenda politica, solo ed esclusivamente perché per il Comune di Reggio Emilia questi insegnanti appartengono alla 'razza ebraica'. È un principio di schedatura su base razziale".   

 

La richiesta di dimissioni, motiva Meghnagi, è "per il metodo indegno utilizzato e per l'enorme danno di immagine provocato all'Italia, visto che la notizia campeggia ormai in tutti i telegiornali americani e sta facendo il giro del mondo". L'Italia, conclude, "non può permettersi di passare per un Paese che discrimina gli ebrei in quanto ebrei".

 

SINDACO DI REGGIO EMILIA, L'ANTISEMITISMO NON È LA NOSTRA STORIA

francesca albanese marco massari

(ANSA) - BOLOGNA, 11 OTT - "Le dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ci sorprendono. Respingiamo con fermezza le accuse di antisemitismo rivolte al Comune di Reggio Emilia, che non corrispondono in alcun modo ai nostri valori, alla nostra storia e alle ragioni del nostro impegno educativo. Ci auguriamo che queste parole siano frutto di informazioni non complete e che sia possibile chiarire ogni equivoco, senza sovrapporre al confronto educativo valutazioni di natura politica". Così il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari.

 

SCUOLE EBRAICHE ISRAELIANE DA REGGIO CHILDREN: 300 PERSONE IN CORTEO. “NO ALLE DELEGAZIONI SIONISTE DENTRO LE NOSTRE AULE”

Da www.ilrestodelcarlino.it

 

francesca albanese marco massari

Reggio Emilia, 10 ottobre 2026 – Circa 300 persone sono scese in piazza oggi pomeriggio per protestare contro l’arrivo della delegazione di scuole ebraiche israeliane al Centro Internazionale Loris Malaguzzi. I 22 insegnanti ed educatori saranno in città da lunedì 12 al 16 ottobre per un’esperienza formativa sul Reggio Approach, in collaborazione con Reggio Children.

 

La mobilitazione nasce dal presunto legame tra le scuole in questione e l’Idf, le Forze di difesa israeliane. Inizialmente erano attesi anche ospiti dagli Stati Uniti, ma la loro visita è stata rinviata con l’intensificarsi delle polemiche. Reggio Children nei giorni scorsi ha presentato una carta dei valori che impegna gli ospiti internazionali al rispetto dei diritti umani, al ripudio della violenza e della guerra e alla condanna del genocidio e di ogni forma di discriminazione.

francesca albanese marco massari

 

Una misura ritenuta insufficiente dai manifestanti. “Ci rendiamo conto che nella città della giunta erede di Delrio sia un concetto difficile da comprendere, ma antisemitismo e antisionismo non sono la stessa cosa” ha dichiarato Alessia Manera, portavoce dell’Assemblea Reggiana per la Palestina, intervenendo in piazza del Monte prima della partenza del corteo.

 

“Nessuna delegazione sionista di nessun tipo deve poter entrare dentro le nostre scuole - ha aggiunto -. Non c’è spazio per dire che se si firma un ipotetico appello generico, allora dobbiamo accogliere tutti. Reggio Emilia ha 26mila minori sotto i 17 anni, 21mila sono quelli accertati morti sotto le macerie di Gaza: è come se in questa città non ci fossero più bambini, come se tutte le scuole fossero vuote”.

francesca albanese marco massari

 

Il corteo, partito poco dopo le 16, ha attraversato il centro storico passando davanti al Municipio e lungo la via Emilia, per poi raggiungere la stazione e concludersi nei pressi del Malaguzzi. L’attivista ProPal Cosimo Pederzoli ha infine chiesto controlli più approfonditi.

 

“Il Reggio Approach è un valore fondamentale ma serve in ogni caso un monitoraggio più profondo sulle delegazioni in visita in città, a partire da quelle che arriveranno in primavera”.