“QUESTO NON È IL MAROCCO, NON È IL BANGLADESH, È CASA NOSTRA” – IL QUESTORE DI VENEZIA HA EMESSO IL DASPO PER L’INFLUENCER MAL-DESTRO SIMONE CARABELLA CHE LO SCORSO 4 SETTEMBRE HA DISTURBATO LA PREGHIERA DI UN GRUPPO DI 200 BENGALESI CON UN PANINO CON LA MORTADELLA E CANTANDO L’INNO DI MAMELI – NONOSTANTE IL FOGLIO DI VIA, CARABELLA HA GIÀ ANNUNCIATO IL SUO RITORNO IN CITTÀ PER UNA NUOVA PROTESTA... - VIDEO

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Estratto dell’articolo di Alba Romano per www.open.online

 

Il questore di Venezia ha emesso un foglio di via per l’influencer romano, di simpatie di estrema destra, Simone Carabella che lo scorso 4 settembre, ha disturbato platealmente con un panino con la mortadella e cantando l’inno di Mameli, riprendendo il tutto con il cellulare, un gruppo di 200 bengalesi che si erano radunati in un parco a Mestre per la preghiera del venerdì.

 

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 «Questo non è il Marocco, non è il Bangladesh, è casa nostra», ha gridato, come di consueto, strizzando l’occhio alla remigrazione del generale Roberto Vannacci.

 

IL FOGLIO DI VIA A CARABELLA

Il foglio di via, secondo quanto si è appreso, non è stato ancora notificato. Carabella sui social ha già annunciato il suo ritorno in città per una nuova protesta, sfidando il provvedimento scaturito dopo la denuncia della comunità bengalese e scrivendo parole di dileggio verso il sindaco lagunare, Simone Venturini. […]

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