vigili del fuoco scomparsi in abruzzo

SE LA MONTAGNA NON FA PER VOI, STATEVENE A CASA! - DUE RAGAZZI DI 21 E 27 ANNI SI PERDONO SUL MONTE ASPRANO, IN PROVINCIA DI FROSINONE, PER DUE VOLTE NELLA STESSA SERA: L'ELICOTTERO DEI VIGILI DEL FUOCO HA DOVUTO EFFETTUARE UN DOPPIO INTERVENTO PER RIPORTARE A CASA I PISCHELLI CHE ERANO ALLA RICERCA DI ASPARAGI - IL REPORT DEL SOCCORSO ALPINO: IL 2025 E' STATO L’ANNO NERO DEGLI INCIDENTI IN MONTAGNA: 528 MORTI, MAI COSÌ TANTI (MA GUARDARE UN BEL FILM A CASA, NO?)

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SI PERDE DUE VOLTE IN MONTAGNA NELLA STESSA SERA, SALVATO

vigili del fuoco 1

(ANSA) - CASTROCIELO, 01 APR - Ha perso l'orientamento mentre si trovava sul Monte Asprano insieme ad un amico, nel territorio del Comune di Castrocielo: i Vigili del Fuoco sono intervenuti con un elicottero e li hanno salvati.

 

Ma dopo pochi minuti, durante il ritorno a casa, la stessa persona si è persa di nuovo sulla stessa montagna e l'elicottero è dovuto intervenire nuovamente. Protagonisti dell'episodio sono stati due ragazzi, residenti a Castrocielo: uno di 21 e l'altro di 27 anni.

 

vigili del fuoco 2

Avevano deciso di andare a raccogliere asparagi selvatici ma hanno perso l'orientamento e non riuscendo a ritrovare il percorso di rientro hanno chiesto aiuto al numero di emergenza 112. Rimasti in contatto telefonico con la sala operativa dei Vigili del Fuoco, sono stati geolocalizzati tramite cellulare. Considerata l'impraticabilità del recupero via terra, è stato attivato un elicottero dei Vigili del Fuocop decollato da Ciampino.

 

Il 21enne, che aveva con sé un cane, è stato recuperato mediante un verricello e fatto scendere in Via Vicini, ai piedi della montagna, dove ad attenderlo erano presenti i Vigili del Fuoco di Cassino ed una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo con il personale sanitario del 118. Il giovane presentava una lieve distorsione alla caviglia ma ha rifiutato il trasferimento in ospedale.

 

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Il suo amico 27enne invece decideva di scendere autonomamente dal versante del comune di Roccasecca. Durante la discesa però si è perso nuovamente, rendendo necessaria la riattivazione delle ricerche. Individuato dal Soccorso Alpino di Cassino è statao raggiunto e riportato sul sentiero principale: non presentava ferite. Al termine delle operazioni è stato riaccompagnato direttamente presso la propria abitazione.

 

L’anno nero degli incidenti in montagna: 528 morti, mai così tanti

Estratto dell'articolo di Stefano Mancini per "la Stampa"

SOCCORSO ALPINO

 

Una strage, non c’è modo più preciso per definirla. Nel 2025 su montagne e sentieri italiani sono morti 528 esseri umani, quasi due al giorno. Per dare un ordine di grandezza, la cifra è doppia rispetto a quella degli omicidi volontari. E se quello dei delitti è un numero in calo, qui siamo di fronte a una situazione in crescita che l’anno scorso ha raggiunto una soglia mai toccata prima.

 

I dati emergono dal bilancio delle attività del Cnsas, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, sezione nazionale del Club Alpino Italiano, da 70 anni impegnato a soccorrere persone in montagna, in grotta e negli ambienti impervi, in collaborazione con il 112. Il Cnsas è il più aggiornato e preciso osservatorio su escursionismo, arrampicate o semplici passeggiate.

soccorso alpino

 

Nel 2025 sono state 13.037 le missioni di soccorso, una media di 35 al giorno, con un aumento dell’8 per cento rispetto all’anno precedente. Anche le morti seguono la tendenza, più 13 per cento, mentre il numero di feriti sfiora i 10 mila. Oltre quattromila persone sono state soccorse illese e 140 risultano disperse. Un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, che riporta al centro il tema della sicurezza e della prevenzione in ambiente montano.

soccorso alpino.

 

I 13.037 interventi rappresentano "il valore più alto di sempre e confermano una crescita costante della pressione sul sistema di soccorso in montagna e negli ambienti impervi", scrive il Cnsas. Le attività di soccorso hanno richiesto un impegno complessivo di 204.996 ore/uomo, per un totale di 35.080 giornate/uomo, che hanno coinvolto 46.927 soccorritori. Il dato dei decessi segna un aumento significativo rispetto ai 466 del 2024 e ai 491 del 2023.

 

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Le principali cause degli interventi restano sostanzialmente stabili: il 45% per caduta o scivolata, il 14,1% per malore e l'8,1% per incapacità durante l'attività. Il dato sulle cadute, che rappresentano quasi la metà degli interventi, conferma come la scarsa preparazione tecnica e la sottovalutazione dei rischi restino tra i principali fattori di incidente.

 

[...] L'identikit della persona soccorsa: uomo (69,5% dei casi), italiano (81,1%), con un'età prevalente tra i 50 e i 60 anni (15,51%). Quasi la metà degli incidenti, come negli anni precedenti, si è verificato nel periodo di maggiore afflusso turistico. Gli interventi si concentrano ad agosto con il 17,9%, a luglio con il 13,6% e a settembre con l'11,4%. [...]

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