È MORTO "RAMBO" - SE NE VA A 87 ANNI BO GRITZ, DECORATO UFFICIALE DELLE FORZE SPECIALI AMERICANE, CHE ISPIRO' IL PERSONAGGIO INTERPRETATO DA SYLVESTER STALLONE - NEGLI ANNI OTTANTA, BO GRITZ PASSÒ IL TEMPO A PIANIFICARE MISSIONI PRIVATE NEL LAOS ALLA RICERCA DI PRIGIONIERI DIMENTICATI - FU UN PRECURSORE DEL TRUMPISMO: NELL'88 SI CANDIDÒ COME VICEPRESIDENTE PER IL PARTITO POPULISTA, MA SI RITIRÒ QUANDO COME LEADER VENNE SCELTO DAVID DUKE, EX KU KLUX KLAN - SPOSATO TRE VOLTE, ERA SOPRAVVISSUTO AL SUICIDIO, PERCHÉ IL PROIETTILE CHE SI ERA SPARATO AVEVA SFIORATO IL CUORE (COME GINO PAOLI)

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Estratto dell’articolo di Massimo Basile per "la Repubblica"

 

bo gritz 8

Il lungo dopoguerra del Vietnam del vero Rambo è finito il 27 febbraio in una casa con giardino di Sandy Valley, in Nevada. Si chiamava Bo Gritz, aveva 87 anni. Decorato ufficiale delle Forze speciali, negli anni Ottanta passò il tempo a pianificare missioni private nel Laos alla ricerca di prigionieri dimenticati.

 

Eroe decaduto, metà soldato autentico, metà personaggio costruito dalla propria leggenda, Gritz è considerato l'ispiratore del Rambo di Sylvester Stallone e un po' il colonnello Kurtz, interpretato da Marlon Brando. [...]

 

bo gritz 3

Persino il capo del Pentagono, Pete Hegseth, parla come il Rambo di Hollywood ma pochi personaggi hanno incarnato questa miscela di eroismo, rancore e mito personale quanto Gritz, uomo tormentato e controverso che è stato molte cose: cacciatore di prigionieri dimenticati nella giungla, improbabile candidato presidenziale dell'estrema destra, anticipatore del populismo trumpiano.

 

Ha costruito la propria vita come a dimostrare che i personaggi cinematografici a lui ispirati non fossero pura finzione. In Vietnam, da "berretto verde", guidò un gruppo di guerrieri cambogiani in missioni pericolose tra le linee nemiche. Ricevette più di sessanta medaglie, anche se su alcune gli ex compagni dissero di nutrire dubbi: le segnalazioni erano state fatte dallo stesso Gritz.

 

john rambo

Le ombre saranno un elemento costante della sua vita. Raccontò di essersi ritirato dalla vita militare nel '78 su richiesta di un funzionario del Pentagono, che gli aveva affidato un programma clandestino per recuperare prigionieri di guerra dimenticati nel Sudest asiatico, ma nessuno ha mai confermato questa storia.

 

Accusato di essere un millantatore, sfidò Washington lanciando una piattaforma politica che avrebbe anticipato il trumpismo: proponeva il blocco degli aiuti all'estero, lo stop all'immigrazione e la guerra commerciale al mondo. Nell'88 si candidò come vicepresidente per il Partito populista, ma si ritirò quando come leader venne scelto David Duke, ex Ku Klux Klan.

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In quegli anni fondò nell'Idaho una comunità chiamata Almost Heaven, che attirò cristiani nazionalisti e suprematisti bianchi, ma non smise di fare il giustiziere: si lanciò sulle orme di Eric Rudolph, ricercato per l'attentato alle Olimpiadi di Atlanta del '96, poi raccolse l'appello di una donna, convinta che il marito stesse abusando dei figli, ma dopo l'irruzione nell'abitazione Gritz venne arrestato con l'accusa di tentato rapimento. Sposato tre volte, era sopravvissuto al suicidio, perché il proiettile che si era sparato aveva sfiorato il cuore. [...]

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