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LA REALTÀ SUPERA LA FANTASCIENZA – SONO IN ARRIVO I ROBOT ISPIRATI AI “SUPERPOTERI” USATI DA INSETTI E PIANTE, IN GRADO DI SFRUTTARE LE CARICHE ELETTROSTATICHE PER ORIENTARSI, COMUNICARE, INTERAGIRE CON L'AMBIENTE E CON GLI ALTRI ORGANISMI – L’OBIETTIVO È REALIZZARE MACCHINE E SISTEMI BIOIBRIDI PIÙ AUTONOMI, EFFICIENTI E CAPACI DI UTILIZZARE QUESTE CARICHE COME FONTE DI ENERGIA…

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APE ROBOT

(ANSA) - Dalle api che usano le cariche elettrostatiche per raccogliere il polline alle piante che le accumulano sfruttando il vento: i campi elettrici vengono sfruttati anche da piante e animali, una capacità che potrebbe ispirare anche nuove tipologie di robot. A proporlo sulle pagine della rivista Nature Reviews Bioengineering sono Giulia Raffaele, Donato Romano e Fabian Meder, dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

 

Numerosi organismi viventi producono e percepiscono campi elettrici durante la loro interazioni con l'ambiente esterno. Lo fanno, ad esempio, le api che sfruttano interazioni elettrostatiche durante la fase dell'impollinazione oppure le piante che accumulano cariche elettriche generate dal vento o dalla pioggia sulla superficie delle foglie.

 

ROBOT NATURA

Campi elettrici consentono agli organismi di orientarsi, comunicare, interagire con l'ambiente e con gli altri organismi. Finora la ricerca si è concentrata soprattutto sull'elettrofisiologia, cioè sui segnali elettrici che regolano l'attività di cellule e tessuti, mentre l'elettricità ambientale e il suo ruolo nelle interazioni ecologiche restano invece una dimensione ancora poco esplorata.

 

Secondo gli autori dell'articolo, analizzare come gli organismi sfruttano i campi elettrici rappresenta una grande opportunità per la bioingegneria, soprattutto nella progettazione di nuovi robot e sistemi bioibridi.

APE ROBOT

 

"La sfida - ha detto Romano - non è semplicemente aggiungere un nuovo sensore ai robot, ma ripensare il modo in cui una macchina entra in relazione con un ecosistema. Dagli animali capaci di interpretare segnali elettrici alle comunità microbiche che scambiano elettroni con l'ambiente, la natura mostra che percezione, metabolismo ed energia possono convergere nello stesso processo: un principio guida per dispositivi bioibridi più autonomi, efficienti e integrati nei sistemi naturali".

 

ROBOT NATURA

Dinamiche oggi al centro di studi di frontiera come nel progetto Epic, finanziato dal Consiglio europeo delle ricerche in cui "cerchiamo di capire come poter misurare queste cariche "invisibili", ma anche come utilizzarle in sistemi bioibridi, per esempio come fonte di energia", ha aggiunto Meder.