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SAI CHE SORPRESA: “X”, IL SOCIAL MEDIA DI MUSK, È UNA MACCHINA DI PROPAGANDA DELLA DESTRA – LO RIVELA UN NUOVO STUDIO INTERNAZIONALE, CHE HA ANALIZZATO I POST SULLA PIATTAFORMA E I SUOI SISTEMI DI RACCOMANDAZIONE – L’ALGORITMO ORIENTA GLI UTENTI VERSO POST CHE AFFRONTANO TEMI VICINI ALLE POSIZIONI CONSERVATRICI, DI DESTRA ,TRUMPIANE, MA ANCHE QUELLE PUTINIANE DECLASSANDO I MEDIA “TRADIZIONALI” (TANTO ODIATI DAL MILIARDARIO KETAMINICO) – L’ENORME QUANTITÀ DI CONTENUTI MAL-DESTRI SPOSTA LE OPINIONI DEGLI UTENTI…E ANCHE VOTI…
Estratto dell’articolo di Arcangelo Rociola per www.repubblica.it
Non un semplice organizzatore di contenuti. Ma un motore di propaganda politica. Capace di rimodellare in modo permanente le opinioni degli utenti. E in un’unica direzione politica: quella della destra conservatrice.
Il titolo della ricerca appena pubblicata su Nature è neutro: “Gli effetti politici dell’algoritmo di X”. Il contenuto (Italian Tech lo ha potuto leggere in anteprima) non lo è affatto. È un’analisi spietata di ciò che è diventato l’ex Twitter negli ultimi tre anni, da quando Elon Musk l’ha comprato. La ricerca, condotta da un team di accademici provenienti da diverse università, dalla Paris School of Economics alla Bocconi di Milano, ha utilizzato tecniche di data science avanzate per isolare l’effetto dell’algoritmo di X sulle convinzioni dei suoi utenti.
meme - x elon musk con il braccio alzato
COSA RIVELA L’ANALISI DEI FEED ALGORITMI
[…] Analizzando ciò che accade agli account di 5.000 utenti statunitensi (il campione dello studio), gli scienziati hanno evidenziato quella che ritengono una scoperta cruciale: "Passare da un feed cronologico a uno algoritmico ha aumentato l'engagement e spostato l'opinione politica verso posizioni più conservatrici”, scrivono nell’articolo. “In particolare riguardo alle priorità politiche, alla percezione delle indagini penali su Donald Trump e alle opinioni sulla guerra in Ucraina".
In pratica, lo studio suggerisce che l'algoritmo non si limita a mostrare ciò che l'utente già desidera, ma agisce come un catalizzatore che orienta attivamente il pensiero su temi caldi dell'attualità. E li catalizza tutti in un’unica direzione: quella più vicina alle posizioni conservatrici, di destra, trumpiane.
UNA VOLTA DENTRO IL CIRCOLO DEGLI INFLUENCER DI DESTRA, NON SI ESCE PIÙ
Non solo. Il processo è irreversibile. Una volta che si è interagito a lungo con i post e gli autori dell’algoritmo basato sull’IA, non si torna indietro. I contenuti resteranno sempre quelli, di autori che strizzano l’occhio alle posizioni più vicine a Elon Musk o a Donald Trump, ma anche più vicine a Vladimir Putin, o anti cinesi. […]
X MUSK - MEME SUL NUOVO NOME DI TWITTER BY EMILIANO CARLI
[…] "Una volta che gli utenti seguono account promossi dall'algoritmo che trovano coinvolgenti e persuasivi — come quelli degli attivisti politici conservatori — continuano a vedere i post di questi account anche dopo aver disattivato l'algoritmo", scrivono i ricercatori. In pratica, l'utente "spegne" l'intelligenza artificiale passando alla scheda cronologica, ma il suo feed è ormai popolato dai nuovi account suggeriti in precedenza.
Ciò rende lo spostamento ideologico una condizione permanente del suo ambiente digitale. Non può cambiare. Anzi, aver interagito o seguito persone legate in qualche modo al pensiero conservatore ne rafforza la presenza, anche sul feed cronologico.
MUSK ACCUSA I MEDIA DI PROPAGANDA. LI HA SOSTITUITI CON UN’ALTRA PROPAGANDA
Per capire cosa l'algoritmo stesse effettivamente mostrando, il team ha utilizzato il modello linguistico Llama 3 per classificare migliaia di post, convalidando poi i dati tramite annotatori umani. […] La disparità emersa è netta: "L'algoritmo promuove i contenuti conservatori e declassa i post dei media tradizionali”, scrivono.
Nello specifico, lo studio ha quantificato che le testate giornalistiche tradizionali appaiono nel feed algoritmico "il 58,1% in meno" rispetto alla modalità cronologica. Musk ha dichiarato guerra aperta ai media. Ha definito quella dei giornali propaganda. E l’ha sostituita con un’altra, ma funzionale a sé e alla narrazione delle sue convinzioni politiche.
Al posto dei media tradizionali il sistema privilegia post di attivisti e contenuti ad alto coinvolgimento emotivo. "I post nel feed algoritmico ricevono, in media, il 480% di like in più rispetto a quelli nel feed cronologico”. Un dato che spiega come la piattaforma riesca a trattenere gli utenti più a lungo offrendo contenuti più polarizzanti.
ELON MUSKOLINI - MEME BY EMILIANO CARLI
IMPATTO POLITICO: LA MALLEABILITÀ DELLE PICCOLE OPINIONI
Dal punto di vista politico, lo studio distingue tra identità partitica (sentirsi Democratici o Repubblicani) e priorità politiche (quali temi si considerano urgenti per il Paese). Mentre il senso di appartenenza a un partito è risultato rigido e difficile da scalfire in sette settimane, le opinioni su temi specifici si sono rivelate sorprendentemente malleabili.
Gli utenti, sottoposti a un bombardamento costante di post che raccontano una verità specifica, o un’opinione particolare su un tema (sia che riguardano le manifestazioni di piazza che su quale dieta sia meglio seguire), tendono a cambiare idea. Magari continuano a dirsi di sinistra, ma con opinioni più di destra.
elon musk fa il saluto nazista
"I nostri risultati dimostrano che l'algoritmo influenza in modo significativo chi gli utenti scelgono di seguire, indicando che gli algoritmi modellano l'esposizione ai contenuti più di quanto si credesse in precedenza", si legge. Questo implica che l'intelligenza artificiale di X non è uno specchio neutrale, ma un architetto che costruisce attivamente una nuova "dieta mediatica". Dove l’utente non decide nulla. Ma forma passivamente la sua opinione sul mondo. […]
IL SALUTO ROMANO DI ELON MUSK - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA
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