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Da “Libero Quotidiano”
Ancora un' operazione antiterrorismo ieri nel nord ovest del Belgio, nel comune fiammingo di Courtrai. La polizia e l' esercito hanno bloccato parte del quartiere di Rodenburg per effettuare delle perquisizioni con l' ausilio di un cane specializzato a scovare esplosivi e metal detector.
Un blitz, quello della polizia, ha riferito l' ufficio del procuratore federale belga, legato all' arresto di Reda Kriket, il 34enne incriminato in Francia per associazione terroristica. Kriket è stato arrestato la scorsa settimana a Parigi, nel suo appartamento sono stati trovati kalashnikov, pistole e il Tatp, l' esplosivo artigianale più utilizzato dai jihadisti dell' Isis.
Nel quartiere di Rodenburg, invece, la ricerca si è focalizzata su alcuni cespugli dietro una stazione di servizio lungo la E17, ma anche nella zona del ristorante Villa Marquette. Alle 14:30, tutta la polizia e i veicoli militari hanno lasciato l' area.
Intanto, Salah Abdeslam, tra i responsabili degli attentati terroristici di Parigi e Bruxelles, ieri ha annunciato vuole essere consegnato alla Francia e intende «collaborare con le autorità francesi».
Lo ha annunciato il suo avvocato, il belga Cédric Moisse, assistente di Sven Mary: «Visto che Salah Abdeslam si era dichiarato d' accordo ad essere trasferito in Francia, il magistrato federale ha preso la sua decisione formale», ha annunciato il procuratore. «Il trasferimento è possibile».
La decisione è stata presa «considerato il consenso esplicito di Salah Abdeslam al suo trasferimento alle autorità francesi», spiega una nota della procura belga in cui si sottolinea che «le autorità del Belgio e francesi decideranno in concertazione le modalità del trasferimento».
Una sorta di marcia indietro da parte del terrorista che rompe così il silenzio assunto dopo gli attentati di Bruxelles. Abdeslam è detenuto dal giorno della sua cattura a Molenbeek, a Bruxelles, il 18 marzo scorso.
Il decimo uomo delle stragi di Parigi aveva inizialmente cominciato a collaborare con gli inquirenti, rispondendo a domande nel corso di tre interrogatori avvenuti il 19 marzo, tutti incentrati sulla strage di Parigi, ma aveva smesso dopo gli attentati di Bruxelles.
Dopo le esplosioni nella capitale belga, la procura era finita al centro delle polemiche per non aver domandato ad Abdeslam di possibili attacchi imminenti a Bruxelles di cui l' intelligence aveva avuto notizia.
E proprio la polizia ha chiesto aiuto agli abitanti di Bruxelles per far progredire l' inchiesta: abitanti e commercianti della capitale sono invitati a conservare le immagini delle strade registrate grazie a telecamere private tra il 15 e il 31 marzo 2016. Ad indicarlo sono state le forze dell' ordine federali in un comunicato: la richiesta arriva dal giudice incaricato dell' inchiesta sugli attacchi di Zaventem e Maelbeek.
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