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QUATTRO SALTI IN PALELLA – POCO PRIMA DI NATALE, IL GRUPPO GEDI HA RIFIUTATO UN’OFFERTA PER “LA STAMPA” ARRIVATA DA SALVATORE PALELLA, IMPRENDITORE FONDATORE DI “HELBIZ” E DA POCO EDITORE DELLA “SICILIA” – LA PROPOSTA SAREBBE STATA DI CIRCA 25 MILIONI DI EURO, MA A FRENARE ELKANN SAREBBE STATA LA NECESSITÀ DI UN PRONUNCIAMENTO DA PARTE DELL’ANTITRUST CHE AVREBBE PROLUNGATO I TEMPI DELLA CESSIONE. YAKI HA FRETTA, MA I TEMPI SI SONO ALLUNGATI: IL GRECO KYRIAKOU STA SPULCIANDO I CONTI DEL GRUPPO GEDI IN LUNGO E IN LARGO...
Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”
Il gruppo Gedi ha rifiutato una prima offerta per l’acquisto della Stampa e di Huffington Post presentata, poco prima di Natale, da Salvatore Palella, imprenditore italo-americano ed editore del quotidiano La Sicilia. Secondo quanto risulta a Domani, la proposta economica sarebbe stata di circa 25 milioni di euro, che in linea di massima non sarebbe dispiaciuta a John Elkann e ai vertici del gruppo editoriale. La prima valutazione negativa ha però riguardato altri aspetti, come la necessità di un pronunciamento da parte dell’Antitrust che avrebbe prolungato i tempi della cessione.
Una testimonianza indiretta che i vertici di Gedi hanno fretta di cedere il gruppo editoriale in tempi brevi. Che, al contrario di quanto circola, si sono un po’ allungati: i consulenti di Kyriakou stanno chiedendo in questi giorni tonnellate di carte (fiscali e non) ai vertici di Gedi, per analizzare bene i conti di tutto il perimetro del gruppo. Dunque prima di fine febbraio il deal non potrà, con ogni probabilità, essere firmato.
[…] Palella è imprenditore, fondatore della società Helbiz (che opera nel settore della mobilità sostenibile) e da qualche mese entrato nel mondo editoriale. Motivo per cui sarebbero stati necessari approfondimenti delle Authority indipendenti.
Dopo il niet, il futuro della Stampa sembra giocarsi tra due pretendenti. Il gruppo Nem, capeggiato da Enrico Marchi, dopo l’articolo di Domani, ha formalizzato «un’offerta non vincolate per l’acquisizione del quotidiano La Stampa per procedere così a una trattativa in esclusiva», annuncia in una nota.
[…] Il terzo gruppo interessato, è noto, è la Sae di Alberto Leonardis: Open ha raccontato dei suoi contatti (proficui) con alcune fondazioni bancarie del territorio per costruire una cordata, e anche a Domani risulta che ad oggi è lui in pole position per accaparrarsi La Stampa. Lo scopo è di rafforzare il profilo finanziario dell’operazione, ma soprattutto il legame con il territorio.
Tornando alla trattativa per il “grosso” di Gedi, l’intenzione di Kyriakou resta quella invece di prendere solo Repubblica, insieme alle tre radio, tra cui Radio Deejay. Se La Stampa è certamente fuori dai suoi interessi, non è ancora certo se il miliardario vuole o meno il sito Huffington Post: l’ad di Gedi Gabriele Comuzzo ha dovuto sospendere alcune trattative per la vendita della testata con alcuni imprenditori interessati, perché il greco non ha ancora sciolto la riserva.
Enrico Marchi
salvatore palella HELBIZ
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gruppo sae sapere aude editori
I QUOTIDIANI DEL GRUPPO NEM
THEODORE KYRIAKOU
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