salvatore baiardo massimo giletti non e l'arena larena

“SALVATORE BAIARDO HA FATTO DA MEGAFONO AGLI INTERESSI DI COSA NOSTRA” – AL PROCESSO DI FIRENZE IL PM PUNTA IL DITO CONTRO L’EX GELATAIO DI OMEGNA, ACCUSATO DI CALUNNIA AI DANNI DI MASSIMO GILETTI E DI FAVOREGGIAMENTO PERSONALE CON L'AGGRAVANTE DELL'AGEVOLAZIONE MAFIOSA – OGGETTO DEL PROCESSO È LA FOTO CHE RITRAEVA UN GIOVANE SILVIO BERLUSCONI, IL GENERALE DELFINO E GIUSEPPE GRAVIANO: “LA CALUNNIA È CONSISTITA NELL'AVER NEGATO AGLI INQUIRENTI L'ESISTENZA DI QUELLA IMMAGINE. LA STORIA DELLA FOTOGRAFIA HA AVUTO L'EFFETTO DI VEICOLARE, ATTRAVERSO LA TRASMISSIONE DI GILETTI, INFORMAZIONI CHE ALTRIMENTI SAREBBERO RIMASTE IGNOTE...”

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salvatore baiardo

(ANSA) - "Salvatore Baiardo ha fatto da megafono agli interessi di Cosa Nostra e del suo principale referente Giuseppe Graviano".

 

Lo ha detto il pm antimafia Lorenzo Gestri nella requisitoria, tutt'ora in corso, al processo di Firenze contro l'ex gelataio di Omegna (Novara) accusato di calunnia ai danni di Massimo Giletti e dell'ex sindaco di Cerasa Giancarlo Ricca nonchè di favoreggiamento personale con l'aggravante dell'agevolazione mafiosa.

 

L'imputato, difeso dagli avvocati Roberto Ventrella e Luca Bellezza, non è in aula ma collegato da remoto.    

 

salvatore baiardo massimo giletti non e l'arena 4

"La calunnia posta in essere da Baiardo ai danni di Giletti è il frutto di una scelta deliberata e consapevole di apportare un vantaggio a Cosa Nostra, di cui proprio i fratelli Graviano rappresentano gli elementi di spicco, sottoposti al carcere duro proprio perché ritenuti responsabili di aver organizzato le stragi commesse a Firenze, Roma e Milano tra il 1993 e 1994 e sui quali pendevano da tempo indagini sui mandanti esterni a carico anche di Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi".     

 

SALVATORE BAIARDO E BERLUSCONI - ILLUSTRAZIONE DEL FATTO QUOTIDIANO

Ancora il pm Gestri ha sottolineato che Baiardo sapeva "dei rapporti tra Giuseppe Graviano, Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, ritenuti una risorsa importante per Cosa Nostra. Le calunnie di Baiardo", secondo la procura sono "accomunate dal comune denominatore di agevolare gli interessi di Cosa Nostra deligittimando non solo chi accusa i collaboratori di giustizia come ad esempio Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina o il giornalista Massimo Giletti" ma anche "non accreditare l'esistenza di accuse nei confronti di Berlusconi e Dell'utri, ancora funzionali all'organizzazione".

 

salvatore baiardo massimo giletti non e l'arena 3

Secondo i pm di Firenze inoltre, "la storia della fotografia ha avuto l'effetto di veicolare all'esterno, attraverso la trasmissione di Giletti, informazioni su fatti, episodi e incontri specifici che altrimenti sarebbero rimasti ignoti". Oggetto del processo, ha ricordato il pm Gestri è "l'esibizione" di quella foto che ritrae nel 1992 seduti al tavolino di un bar sul lago d'Orta un giovane Silvio Berlusconi, il generale Delfino e Giuseppe Graviano.  

 

SALVATORE BAIARDO 2

   "La calunnia è consistita nell'aver negato agli inquirenti l'esistenza di quella foto di cui aveva parlato il giornalista Massimo Giletti" con il quale l'ex gelataio "aveva avviato un dialogo sul tema delle stragi nel continente. Baiardo ha scientemente negato l'esistenza della foto nella consapevolezza all'opposto di aver proceduto" a mostrarla a Giletti "in modo che il conduttore vi potesse riconoscere le figure ritratte e l'ambiente".

 

L'ex gelataio, prosegue la requisitoria, ha "negato l'esistenza, nonostante le sollecitazioni e le contestazioni che gli inquirenti gli avevano mosso e anche a fronte di risultanze specifiche capaci di riscontrare la credibilità della versione in punto di esibizione da parte di Massimo Giletti".     

 

CAIRO BAIARDO GILETTI

In merito all'improvvisa interruzione del programma condotto da Giletti nel 2023, il pm Gestri ha detto che "è avvenuta in un momento in cui risultava essere già stata realizzata una nuova puntata nel corso della quale si sarebbero trattati temi 'sensibili' per il rapporto tra Cosa Nostra e Forza Italia e i temi riguardanti Berlusconi e Dell'Utri, consente di accreditare l'ipotesi per cui Baiardo abbia con le sue propalazioni svolto la funzione di megafono di Giuseppe Graviano, inducendo Urbano Cairo a decidere la interruzione definitiva del programma di Giletti". Per la procura, in definitiva, "l'unico movente di Baiardo è agevolare Cosa Nostra" .