RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE…
SERVIZI E VELENI – DAVID BARNEA, DIRETTORE USCENTE DEL MOSSAD, E LA PROCURATRICE GENERALE ISRAELIANA GALI BAHARAV-MIARA, PROTESTANO CONTRO LA NOMINA DI ROMAN GOFMAN A CAPO DEI SERVIZI SEGRETI DELLO STATO EBRAICO (SCELTO DA NETANYAHU) – AL CENTRO DELLE POLEMICHE CI SAREBBE UN VECCHIO CASO IN CUI GOFMAN, EX SEGRETARIO MILITARE DI “BIBI”, AVREBBE AUTORIZZATO UN’OPERAZIONE CLANDESTINA USANDO UN 17ENNE ISRAELIANO PER DIFFONDERE MATERIALE CLASSIFICATO ONLINE: IL GIOVANE FU ARRESTATO PER SPIONAGGIO E RIMASE IN CARCERE PER UN ANNO E MEZZO, MENTRE I SUPERIORI NEGARONO DI SAPERE DELL’OPERAZIONE – BARNEA: “SE ERA AL CORRENTE, C’È UN GRAVE PROBLEMA MORALE. SE NON ERA A CONOSCENZA DEI DETTAGLI, SAREBBE ANCORA PEGGIO…”
Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”
BENJAMIN NETANYAHU E ROMAN GOFMAN
[…] La nomina di Roman Gofman a capo del Mossad sta incontrando l’opposizione della procuratrice generale Gali Baharav-Miara e soprattutto dell’uomo che dal 2 giugno dovrebbe passargli il comando.
David Barnea ha scritto una lettera ai giudici della Corte Suprema che stanno analizzando le petizioni presentate contro la decisione del premier Benjamin Netanyahu; fino ad ora Gofman è stato il suo segretario militare. Così il capo del governo continua a piazzare ai vertici della sicurezza ufficiali che gli sono fedeli, come David Zini alla guida dello Shin Bet, i servizi segreti interni.
Sia la procuratrice che Barnea basano le critiche su una vicenda di qualche anno fa, quando Gofman era alla divisione 210 e ha autorizzato le azioni di due ufficiali dell’intelligence militare: reclutare un ragazzo israeliano di 17 anni per diffondere online materiale classificato in quella che viene chiamata «operazione di influenza».
Solo che quando l’adolescente è stato arrestato per spionaggio, i suoi supervisori hanno fatto finta di non saperne niente, mentre il generale ha proprio dichiarato di non sapere nulla. Il giovane ha passato un anno e mezzo in carcere prima di venire rilasciato quando il caso è stato rivelato.
«Se era al corrente — commenta Barnea — c’è un grave problema morale. Se non era a conoscenza dei dettagli, sarebbe ancora peggio, considerato il livello delle missioni che dovrà coordinare. Gofman — come Zini — non viene dai servizi segreti, la macchina più complessa da gestire nell’apparato israeliano. I critici denunciano che i due sono stati nominati da Netanyahu per garantirsi figure da poter manovrare in posti chiave. Barnea è preoccupato soprattutto «dalla mancanza di rispetto per le procedure»: «Se è convinto che scavalcare le regole possa servire alla nazione, rappresenterebbe un pericolo da capo del Mossad». […]
ROMAN GOFMAN
DAVID BARNEA
BENJAMIN NETANYAHU DAVID BARNEA
DAVID BARNEA
BENJAMIN NETANYAHU DAVID BARNEA
ROMAN GOFMAN E BENJAMIN NETANYAHU
ROMAN GOFMAN
ROMAN GOFMAN E BENJAMIN NETANYAHU
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