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SI FA SEMPRE PIÙ STRANO IL CASO DEI CINQUE ANZIANI MORTI A FORLI’ DURANTE IL TRASPORTO IN AMBULANZA, ALLA PRESENZA DELLO STESSO OPERATORE DELLA CROCE ROSSA – LUCA SPADA, IL PARAMEDICO 27ENNE ACCUSATO DI OMICIDIO PLURIMO, AVREBBE DEI LEGAMI CON UN’AGENZIA DI POMPE FUNEBRI: IL SOSPETTO È CHE “SPADINO” ABBIA UCCISO GLI ANZIANI PER PROCURARE LAVORO ALLA DITTA, ANCHE SE GLI INQUIRENTI PENSANO CHE SIA IMPROBABILE – I PROPRIETARI DELL’AZIENDA DI ONORANZE FUNEBRI RESPINGONO LE ACCUSE: “LA NOSTRA IMPRESA NON HA FATTO I FUNERALI DELLE CINQUE PERSONE ANZIANE DI CUI SI PARLA. QUALCUNO VUOLE INCASTRARE LUCA SPADA” – I PRESUNTI DEBITI PER UNA PIADINERIA CHE…

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1 - ANZIANI MORTI IN AMBULANZA DUBBI SUI LEGAMI DELL’AUTISTA CON LA DITTA DI POMPE FUNEBRI

Estratto dell’articolo di Andrea Pasqualetto per il "Corriere della Sera"

 

luca spada

Spadino lavora per la Croce Rossa, gestisce piadinerie, ha famiglia, fa il papà e a Meldola è ben voluto da tutti. «Anche perché si mette sempre a disposizione della comunità, come durante l’alluvione», ricorda il sindaco Roberto Cavallucci che lo conosce bene. Fra le varie occupazioni di questo giovane che va veloce e lavora da quando aveva 14 anni ce n’é una saltuaria e un po’ particolare che emerge dalle chiacchiere di paese: prepara i defunti per la sepoltura.

 

[…] Luca Spada per tutti Spadino, 27 anni, è accusato dalla procura di Forlì di aver ammazzato forse con iniezioni letali cinque persone anziane mentre le trasferiva, lui autista di ambulanze, dagli ospedali ad altre strutture sanitarie, case di cura, hospice.

 

[…] è chiaro che qualcuno ci ha visto un possibile nesso, per quanto sproporzionato possa essere il crimine rispetto all’effetto. Cioè, Spadino avrebbe ucciso gli anziani per procurare del lavoro a qualche agenzia di onoranze funebri, naturalmente dietro compenso. […] Chi sta indagando getta però acqua sul fuoco: «Al momento non abbiamo trovato alcun tipo di correlazione fra le due cose, per noi il movente è ancora ignoto».

ambulanza

 

C’è un fatto: il rapporto di Spadino con la famiglia proprietaria della «Onoranze funebri Romagna» molto attiva a Mendola. «Siamo amici da molti anni ma Luca non ha mai lavorato per noi, né a contratto né in forma di collaborazione — spiega Roberta, la titolare —. Tra l’altro la nostra impresa non ha fatto i funerali delle cinque persone anziane di cui si parla. È stato Luca stesso a mostrarmi i nomi. Mi ha detto: “Roberta controlla che non si sa mai”. Nemmeno uno». Non vi ha mai aiutato, neppure sporadicamente?

 

«Qui stiamo facendo un processo sulle chiacchiere di paese, vi rendete conto? A questo punto devo chiamare un avvocato». Il marito di Roberta ci vede una montatura, dietro le chiacchiere: «Qualcuno lo vuole incastrare». E il motivo — dice — sarebbe da ricercarsi nel suo potere di controllo delle ambulanze della Croce Rossa. Spadino, con molta calma, taglia corto: «Io ho un grande amico alle pompe funebri ma non ho mai avuto collaborazioni con agenzie». […]

 

2 - IMPEGNO SOCIALE E CROCE ROSSA POI LE ACCUSE DI OMICIDIO PLURIMO CON L’IPOTESI DI ESSERE IN AFFARI CON LE POMPE FUNEBRI LA PARABOLA DEL 27ENNE LUCA SPADA TRA DEBITI E LOCALI RIVENDUTI

Estratto dell’articolo di Filippo Fiorini per "la Stampa"

 

luca spada

Nella biografia del proprio account Instagram Luca Spada include una serie di emoticon a corredo delle frasi che usa per descriversi. Ci sono due piccole piadine, accanto al titolo «produttore e conservatore della tradizione romagnola». Si riferisce alla sua attività di ristoratore. Ci sono un biberon e la faccina di un neonato, perché è da poco diventato padre. In mezzo c'è una frase in cui si definisce così: «Dipendente Croce Rossa Italiana», ed è vero (a Forlimpopoli-Bertinoro), anche se è stato sospeso in attesa che venga chiarita la sua posizione. […]

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Mettendo insieme l'immagine pubblica che il 27enne ha dato di sé e i commenti di chi lo conosce, emergono due profili contrastanti. Il più visibile è quello del ragazzo esemplare. Prima di essere assunto dalla Cri è stato volontario di primo soccorso. Aveva solo 14 anni quando ha iniziato. Poco dopo, è diventato anche volontario della Protezione Civile. […]

 

In una vecchia intervista, Spada ha raccontato di aver lasciato presto gli studi. Lo diceva perché a soli 19 anni aveva rilevato la gestione di una pizzeria. L'impresa è andata avanti per un po', poi ha chiuso per investire su due chioschi di piadine. È il 2024, anno chiave per lui.

 

LUCA SPADA

Un periodo che introduce il racconto di chi all'immagine limpida di "Spadino" ne contrappone una torbida. Si candida al consiglio comunale, ma non entra. Una delle due piadinerie che ha comprato non parte e la rivende alla precedente proprietaria. Quella restante, viene gestita principalmente dal socio e dalla fidanzata, che però all'epoca è incinta. Lui fa 38 ore a settimana in ambulanza e forse non solo. «Era fuori di parecchio sul conto. I debiti si ammucchiavano e non riusciva a pagare», dice una persona che ha avuto accesso alla sua posizione finanziaria dell'anno scorso.

 

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È il periodo delle morti sospette: da febbraio a novembre 2025. «Ultimamente, lo si vedeva spesso alle onoranze funebri, lavorava con loro», aggiunge la fonte. La notizia circola, trova qualche conferma prudente, sembra avesse un accordo informale di collaborazione a chiamata, e questo assume l'aspetto di un ipotetico movente: può Luca Spada aver ucciso cinque, forse otto persone, in nome di una società illecita con chi poi sarebbe andato a seppellirle?

 

Sembra difficile, perché reati così gravi di solito vengono commessi quando c'è la convinzione di raggiungere il proprio fine, mentre il fatto di sapere in anticipo chi sarebbe morto non avrebbe garantito alle onoranze funebri la certezza di essere ingaggiate dai parenti, che avrebbero potuto scegliere un altro servizio.

 

LUCA SPADA

L'agenzia in questione ha negato all'Ansa che "Spadino" lavorasse per loro: «È solo un amico, lo conosciamo da quando era bimbo», hanno detto. Anche verso questa azienda, adesso si rivolgono le attenzioni di un pm, Andrea Marchini, che nel suo fascicolo non avrebbe solo i nomi degli operatori sanitari che hanno denunciato i comportamenti sospetti dell'indagato, ma anche quelli, almeno due, di chi è in qualche modo implicato come complice. […]