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“SI INVENTANO NEMICI PER SOVRASTARE E UMILIARE” - DA ASSISI PAPA LEONE XIV MANDA UN MESSAGGIO CIFRATO A QUELLO SVALVOLATO DI TRUMP E AGLI AUTOCRATI  DI TUTTO IL PIANETA: “I CRISTIANI SONO ALL’OPPOSTO DEI FONDAMENTALISTI. L’INGIUSTIZIA E LA PREPOTENZA DI POCHI NEGANO LA DIGNITA’ E I SOGNI DI MOLTI” - L’INVITO ALLA “PACE DISARMATA E DISARMANTE” E IL MONITO AI PIU’ GIOVANI: “C’E’ CHI INVENTA NEMICI PER IMPORRE IL PROPRIO POTERE” -  IL PONTEFICE TEME LA “GLOBALIZAZIONE DELL’IMPOTENZA” PERCHE’ PORTA ALLA RASSEGNAZIONE COLLETTIVA DI FRONTE A GUERRE, INGIUSTIZIE E POVERTA’...-VIDEO

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Estratto dall’articolo di Giacomo Galeazzi per “la Stampa” 

Papa Leone XIV

 

Un altro mondo è possibile ma «servono operatori di pace». Ad intralciare il futuro è «la paura del "per sempre": le scelte definitive sono le più rivoluzionarie». Ai giovani arrivati da ogni angolo d'Europa per l'ottavo centenario francescano, Leone assicura che «i cristiani sono all'opposto dei fondamentalismi».

 

E li mette in guardia da chi «inventa nemici per imporre il proprio potere». Il Pontefice risponde alle domande di ragazzi dai 18 ai 32 anni che sfidando il picco dell'afa si sono dati appuntamento da lunedì nella culla del pacifismo. 

 

Papa Leone XIV ad Assisi 21

Deplora il «pericoloso intreccio tra confessione religiosa e nazionalismo» puntando l'indice contro quanti «strumentalizzano la religione contrapponendo le identità». Netto monito ai potenti della Terra che per «sovrastare ed umiliare» gli altri inventano «fantasmi e nemici». 

 

All'umanità Leone XIV ripropone la lezione del Poverello: «Non dominare, ma servire; non afferrare, ma ricevere; non trattenere, ma restituire». Robert Prevost ha indicato la «pace disarmata e disarmante» come missione e la visita ad Assisi sintetizza il suo Magistero. [...]

 

Papa Leone XIV ad Assisi 22

In tempi di guerre efferate e crisi migratorie sempre più complesse il Pontefice rileva che adesso più mai «l'Europa e il mondo cercano nuovi santi». Prevost lancia l'appello a raggiungere i «margini dove l'ingiustizia e la prepotenza di pochi negano la dignità e i sogni di molti, di troppi».

 

Occorre, quindi, «abbandonare le vie già tracciate, perché se ne apra una nuova, più coerente». L'esempio di Francesco è «rivoluzionario» mentre la vocazione dell'innovatrice Chiara è ancor più «impressionante» perché «voleva vivere da donna libera». 

Papa Leone XIV ad Assisi 25

 

Perciò, avverte Leone, «si può non essere compresi, persino da quelli di casa, come avvenne a Francesco». Eppure «sottrarsi alla cultura della potenza e abbattere i muri che separano fra loro gli esseri umani non è mai tradire la famiglia, la città, la tradizione, ma liberarle dai loro fantasmi, da nemici inventati per paura e ignoranza».

 

Papa Leone XIV ad Assisi 23

Oltreché «dalla violenza con cui si vorrebbe imporre il proprio piccolo ordine su una realtà che da ogni parte ci supera». Bisogna, dunque, «ritrovare un mondo di fratelli e sorelle da apprezzare e servire, non da sfruttare e dominare. Non un mondo da difendere, ma da abbracciare». [...]

 

Papa Leone XIV

Leone «riflette sull'intelligenza artificiale che avvolge il mondo in nuovi fili: basta scrollarli nel modo sbagliato e tutto crolla. Sa di avere di fronte un mondo che non sa più immaginare se stesso». La minaccia ora è la «globalizzazione dell'impotenza», cioè la rassegnazione collettiva di fronte a guerre, ingiustizie e povertà.

 

Nel dialogo con le nuove generazioni il Papa che è stato insegnante e missionario rintraccia nella riconciliazione «l'antidoto per agir»e. Ad ascoltarlo non solo credenti ma ragazzi in cerca di senso. 

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