arresto latitante albanese fisnik smajlaj

IL SIGNORE DELL’EROINA - E’ STATO ESTRADATO IN ITALIA IL LATITANTE ALBANESE FISNIK SMAJLAJ, NARCOTRAFFICANTE LEGATO AD ALCUNE COSCHE DELLA 'NDRANGHETA - NEL 2021 IL CRIMINALE SI ERA SOTTOPOSTO A UN INTERVENTO CHIRURGICO PER MODIFICARE LE SUE IMPRONTE DIGITALI E FAR PERDERE LE TRACCE- SMAJLAJ, NOTO ALLE FORZE DELL’ORDINE SOPRATTUTTO PER IL TRAFFICO DI EROINA, ERA DESTINATARIO DI UN MANDATO DI ARRESTO EUROPEO... -  VIDEO

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arresto latitante albanese Fisnik Smajlaj

(Adnkronos) - E' rientrato in Italia, scortato da personale dell'unità I-Can (Interpol Cooperation Against 'Ndrangheta) del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, il latitante albanese Fisnik Smajlaj, destinatario di un mandato di arresto europeo conseguente a un provvedimento di custodia cautelare in carcere ottenuto dalla Procura di Catanzaro per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. 

 

Smajlaj era coinvolto nell'operazione 'Gentleman II', che il 2 maggio del 2023 aveva smantellato un'associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, con base operativa in provincia di Cosenza (Cassano allo Jonio, Corigliano Calabro e la sibaritide), ma ramificata anche in Germania, attraverso l'organizzazione di importazioni di ingenti quantitativi di cocaina, eroina e hashish. Il gip di Catanzaro aveva disposto la custodia cautelare nei confronti di 25 persone e il sequestro di beni per un valore di circa 3,8 milioni di euro. 

 

arresto latitante albanese Fisnik Smajlaj

Il provvedimento, emesso su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, era l'epilogo di una complessa indagine svolta dal Gico di Catanzaro in collaborazione con il Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) della Guardia di finanza e, a partire dal 2020, dalla Squadra investigativa comune (Sic) costituita con le forze di polizia di Germania (Polizeipräsidium di Francoforte sul Meno) e Belgio (Polizia giudiziaria federale di Liegi), con il supporto della Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa) e di Europol, con il coordinamento delle rispettive autorità giudiziarie e di Eurojust (Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale), con i membri italiano, tedesco e belga. 

 

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In quel blitz Smajlaj era stato denunciato poiché riconosciuto quale fornitore di eroina (per oltre 30 chili) in favore della cosca Abbruzzese di Cassano allo Ionio, ma al momento dell'esecuzione del provvedimento restrittivo l'uomo era irreperibile, facendo scattare le procedure per estendere le ricerche anche in ambito internazionale. 

 

Nel corso delle indagini, inoltre, è emerso che per eludere i sistemi di identificazione Smajlaj nel 2021 si era sottoposto a un intervento chirurgico di alterazione e inversione delle impronte digitali. Già dai primi anni Duemila, in precedenti indagini di polizia giudiziaria si era delineata la figura dell'uomo quale broker di sostanze stupefacenti in favore di organizzazioni criminali siciliane e calabresi. In particolare, fu arrestato nel 2006 per tali reati ed espulso dal territorio nazionale nel 2008, continuando, però, a gestire dall'estero le consegne di stupefacente. 

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Di fatto il suo nome appare in altri procedimenti della Procura distrettuale di Catanzaro come 'Skoder' e 'Gentleman', che lo inquadravano sempre come broker della droga rispettivamente della famiglia Magliari, appartenente alla Locale di Altomonte, e del clan degli Abbruzzese di Cassano allo Ionio. Condannato in via definitiva, il 12 gennaio del 2023 la Corte d'Appello di Catanzaro ha emesso un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per 27 anni e 6 mesi di reclusione. 

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