lavori al constellation ristrutturazione crans montana

LA STRAGE DI CRANS-MONTANA POTEVA ESSERE EVITATA... DA ALMENO 11 ANNI! - IL "PECCATO ORIGINALE" DEL ROGO DEL "CONSTELLATION" RISALE AL 2015, QUANDO JACQUES E JESSICA MORETTI, PROPRIETARI DEL LOCALE, AVVIARONO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELL'EDIFICIO - AL COMUNE VENNE INVIATA UNA RICHIESTA PER LA COSTRUZIONE DI UNA VERANDA, MA DALLE IMMAGINI DELL'EPOCA SI VEDONO NEL SEMINTERRATO UN ESCAVATORE, UN CUMULO DI MACERIE E CAVI PENDENTI DAL SOFFITTO - PROPRIO DURANTE QUEI LAVORI ERA STATA INSTALLATA, SUL SOFFITTO DEL SEMINTERRATO, LA SCHIUMA FONOASSORBENTE CHE IL PRIMO GENNAIO HA PRESO FUOCO...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

RISTRUTTURAZIONE CONSTELLATION - FOTO DEL 2015

(Adnkronos) - Risalirebbe al 2015 quello che il quotidiano Le Temps descrive come ''il peccato originale'' della tragedia di Crans-Montana, costata la vita a 41 persone la notte di Capodanno tra cui sei ragazzi italiani. Il riferimento è a quando l'area dove si trova il bar Le Constellation rientrava nel comune di Chermignon, confluito nel gennaio del 2017 nel nuovo comune di Crans-Montana assieme ad altre tre municipalità.

 

L'obiettivo della procura è proprio quello di far luce sull'amministrazione comunale di Chermignon ed proprio per questo che il prossimo 13 maggio si presenterà in aula, in qualità di indagato, l'ex sindaco di Chermignon, Jean-Claude Savoy. Il 3 giugno toccherà al responsabile delle costruzioni dal 2013 al 2016, Jeremie Rey.

RISTRUTTURAZIONE CONSTELLATION - FOTO DEL 2015

 

I due sono indagati per omicidio colposo, lesioni personali colpose gravi e incendio colposo. Secondo la Procura, le prime negligenze che potrebbero aver contribuito al rogo di Capodanno risalirebbero all'estate del 2015, quando Jacques e Jessica Moretti - allora soltanto gestori del locale - avviarono lavori di ristrutturazione importanti al Constellation. Ma c'è di più, afferma Le Temps.

 

Il municipio di Chermignon era stato informato per iscritto dei lavori in quanto il proprietario dell'immobile aveva inviato una lettera, datata 6 luglio, con foto allegate, nella quale chiedeva una riduzione della fattura dei Servizi pubblici proprio perché il locale era in piena ristrutturazione. Nelle immagini, ricostruisce Le Temps, si vedono nel seminterrato un escavatore, un cumulo di macerie e cavi pendenti dal soffitto. L'entità dei lavori era deducibile a colpo d'occhio.

incendio al constellation 4

 

Sul tavolo del Comune, in quel momento, c'era però soltanto la pratica edilizia di una veranda, costruita ex novo. Eppure, un articolo dell'Ordinanza vallesana sulle costruzioni già nel 2015 prevedeva che ''ogni modifica importante apportata alle costruzioni e agli impianti'' dovesse essere autorizzata. La norma riguarda anzitutto l'''aspetto esterno'', ma cita anche ''l'apporto di nuovi materiali in occasione di lavori di ristrutturazione''.

 

Proprio durante quei lavori che era stata installata, al soffitto del seminterrato, la schiuma fonoassorbente che il primo gennaio ha preso fuoco. Era possibile vederla nelle immagini dell'inaugurazione del Constellation, in dicembre. Nello stesso periodo era stata anche ristretta la scala interna, rimasta comunque entro i limiti previsti dalle norme sulle vie di evacuazione. Una sorta di ''peccato originale'' del fascicolo, il punto di innesco di una catena che porta al rogo dieci anni e mezzo dopo, scrive Le Temps.

incendio al constellation 3