MODENA HORROR! SVOLTA NEL CASO DELLA COPPIA DI ANZIANI DECAPITATI A MIRANDOLA VICINO MODENA. E’ STATO ARRESTATO IL FIGLIO, DANIELE TAVONI, UN 54ENNE CON PROBLEMI PSICHIATRICI. AVREBBE LEGATO I CORPI DEI GENITORI ALL'INGRESSO, MENTRE LE TESTE ERANO NEL SOGGIORNO - DAL 2019 L’UOMO EVITAVA VISITE E CURE - NELLA SUA ABITAZIONE, DOVE VIVEVA DA SOLO CON UN CANE E 3 GATTI, TROVATI MANNAIE, COLTELLI E TRACCE DI SANGUE. LE LITI CON IL PADRE E LA SEPARAZIONE DALLA EX MOGLIE DA LUI VISSUTA COME UN DRAMMA - ALCUNI VICINI DI CASA RIFERISCONO DI AVERLO VISTO PARLARE DA SOLO IN MEZZO ALLA STRADA E…

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Serena Arbizzi Paola Ducci per la Stampa - Estratti

 

Avrebbe decapitato la madre e il marito di lei e legato i corpi all'ingresso, mentre le teste erano nel soggiorno. Per questo nella notte fra giovedì e venerdì Daniele Tavoni, 54 anni, è stato fermato con l'accusa di duplice omicidio nei confronti di Vincenza Giannini, 74 anni, e di Pietro Ferdinando Casari, 83.

DANIELE TAVONI

 

Quando gli investigatori sono arrivati nell'abitazione dei due coniugi a Mirandola, in via Imperiale, c'era un lago di sangue. Il 54enne, che abita nella casa adiacente a quella dei genitori, ha usato tutto quello che aveva per colpirli, come i coltelli e le mannaie ritrovati nel suo alloggio. L'uomo è stato portato in carcere a Modena. 

 

(...)

 

Al loro arrivo, soccorritori e agenti di polizia hanno trovato il figlio di Vincenza Giannini all'esterno della casa, accovacciato accanto alla porta d'ingresso: aveva lasciato le chiavi all'interno e, nel pomeriggio, era stato avvistato dai vicini mentre accompagnava fuori il cane.

 

(...) Sarà l'autopsia a rivelare ulteriori dettagli sulla dinamica del duplice delitto.

Subito dopo la scoperta dei corpi, sono stati condotti sopralluoghi nell'abitazione delle vittime e in quella del 54enne indagato, dove sono stati rinvenuti gli strumenti utilizzati per compiere gli omicidi con segni, prove e tracce di sangue corpose che non hanno lasciato dubbi agli inquirenti. Sono stati inoltre ascoltati molti testimoni e persone informate dai fatti che hanno rafforzato il quadro indiziario. È così scattato il fermo a carico di Tavoni per duplice omicidio aggravato.

 

daniele tavoni 3

Portato al commissariato di Mirandola e interrogato a lungo nella notte, non ha detto nulla. D'altra parte si presume che Tavoni possa avere utilizzato il telefono della madre per mandare messaggi alle sue amiche, fingendo di essere lei. «Sono fuori a cena, ci sentiamo più avanti», questo sarebbe il contenuto di uno dei messaggi inviati sostituendosi alla madre quando era già morta.

 

Alcuni vicini di casa riferiscono di avere visto il 54enne parlare da solo in mezzo alla strada. Come si è saputo, Tavoni viveva da solo con un cane, un pastore maremmano, e tre gatti. Il suo avvocato di fiducia Luca Artioli stamattina gli farà visita in carcere per impostare la strategia difensiva, in vista dell'interrogatorio di garanzia che si dovrebbe svolgere già oggi.

 

Anche le sue condizioni mentali sono al vaglio degli inquirenti: il fermato risulta affetto da psicosi delirante cronica, ma dal 2019 non si era più presentato alla struttura psichiatrica che lo aveva in cura: un comportamento che era motivo di frequenti discussioni con la madre e il marito di lei, che insistevano perché tornasse a curarsi.

 

modena anziani trovati decapitati in casa

In via Imperiale è arrivato anche il figlio di Pietro, Stefano Casari, al quale è toccato il riconoscimento del padre: «È un momento molto difficile. Sembra sempre che queste cose capitino agli altri, poi arriva il momento in cui succedono a te. Non mi aspettavo assolutamente una cosa del genere. Mio padre non stava bene». L'ultima volta in cui Stefano Casari ha visto Tavoni è stata la sera prima del delitto. «È colpa della società: se è vero che aveva dei problemi, doveva essere curato», afferma.

 

Una cara amica di sua madre, Marzia Razzaboni, parla dei problemi del 54enne con la famiglia: «Era una tragedia annunciata. Vincenza era sempre più triste per le liti anche violente fra il figlio e suo marito e per il fatto che non riuscisse ad avere un lavoro.

 

Fin da ragazzo Daniele era introverso, la sua separazione dalla ex moglie per lui è stata un dramma. Vincenza non si rendeva conto del pericolo che aveva in casa».

 

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