stalker

"TANTO NON MI PUOI FARE NULLA. NON MI ARRESTERANNO MAI" - LO HA DETTO UNO STALKER 20ENNE, ORIGINARIO DELLA GUINEA, A UNA DIPENDENTE DI "ITALO" CHE LAVORA ALLA STAZIONE TERMINI DI ROMA. DOPO LA DENUNCIA DELLA DONNA, IL RAGAZZO È FINITO IN MANETTE - I DUE SI ERANO CONOSCIUTI L'ANNO SCORSO, QUANDO LA DIPENDENTE DI "ITALO" LO AVEVA AIUTATO A COMPRARE UN BIGLIETTO DEL TRENO. DA QUEL GIORNO, IL 20ENNE LA OSSERVAVA PER ORE MENTRE LEI ERA AL LAVORO...

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Estratto dell'articolo di Luca Monaco per www.repubblica.it

 

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Nell’estate dell’anno scorso lo aveva aiutato ad acquistare un biglietto del treno, ma da quel momento quel cliente, un uomo di 20 anni originario della Guinea, è diventato il suo incubo.

 

Ha iniziato a osservarla per ore, mentre la donna, una dipendente di Italo, lavorava alle biglietterie automatiche della stazione Termini. Ha iniziato a corteggiarla, a chiederle degli appuntamenti, finché non ha ottenuto in modo furbesco il suo numero di telefono.

 

Allora, ha iniziato a tempestarla di chiamare da numeri sempre diversi. Finché la lavoratrice, esasperata non è andata dalla Polfer e lo ha denunciato.[...] Quindi è scattato un primo arresto con la notifica del divieto di avvicinamento alla vittima.

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Ma appena è uscito dagli uffici della Polfer con la copia dell’ordinanza in mano, gli agenti della Polmetro della questura, lo hanno visto rientrare in stazione per ritornare all’attacco della donna.

 

Il ventenne è stato fermato ancora e accompagnato in carcere per la violazione del divieto di avvicinamento. “Tanto non mi puoi fare nulla – le diceva lo stalker, mentre la fissava per ore durante il turno di lavoro – non mi arresteranno mai”. Non è andata così. Perché la vittima si è rivolta alla Polfer del Lazio e gli investigatori hanno messo fine al suo incubo.

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