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TIRANA UNA BRUTTA ARIA PER EDI RAMA - IN ALBANIA PROSEGUONO GLI SCONTRI TRA LE FORZE DI POLIZIA E I MANIFESTANTI CHE VOGLIONO LE DIMISSIONI DI EDI RAMA - IL PRIMO MINISTRO ALBANESE, CHE HA FIRMATO IL PROTOCOLLO SUI MIGRANTI CON MELONI, HA TIRATO IN BALLO LE INTERFERENZE RUSSE E IRANIANE NELLE MOBILITAZIONI MA È SEMPRE PIÙ ISOLATO, TANTO DA ESSERE CRITICATO SIA ALL’INTERNO DEL SUO PARTITO CHE DALLA COMMISSIONE EUROPEA. BRUXELLES HA BACCHETTATO TIRANA PER LA BRUTALITÀ DELLA REPRESSIONE - LE PROTESTE SONO PARTITE DAGLI STUDENTI, CHE CHIEDEVANO MAGGIORI INVESTIMENTI SULLA SCUOLA. OGNI ANNO QUASI 40 MILA PERSONE (IL 60% SONO UNDER 35) FUGGONO DALL’ALBANIA… - VIDEO  

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TIRANA UNA BRUTTA ARIA – DA SEI GIORNI NELLA CAPITALE ALBANESE PROSEGUONO VIOLENTI SCONTRI TRA LE FORZE DI POLIZIA E I MANIFESTANTI CHE PROTESTANO CONTRO IL GOVERNO DI EDI RAMA – LANCIATI SASSI, BOMBE MOLOTOV E RAZZI PIROTECNICI CONTRO LE FORZE DELL'ORDINE, CHE HANNO FATTO USO DI LACRIMOGENI, IDRANTI E PROIETTILI DI GOMMA – IN FIAMME IL PIANTERRENO DI UN COMMISSARIATO DI POLIZIA – SONO 194 LE PERSONE ARRESTATE FINORA – LE PROTESTE SONO INIZIATE DAGLI STUDENTI, CHE CHIEDONO RIFORME NEL SETTORE DELL'ISTRUZIONE – VIDEO

https://www.dagospia.com/cronache/tirana-brutta-aria-giorni-capitale-albanese-proseguono-violenti-scontri-490653

 

Estratto dall’articolo di Alessia Candito per "la Repubblica"

 

PROTESTE IN ALBANIA

Le ruspe arrivano sul boulevard di Tirana che porta al palazzo del governo domenica all'alba. Tirano via i sampietrini nei giorni scorsi diventati i proiettili che migliaia di ragazzi hanno lanciato contro ministeri, stazioni di polizia, tribunali, banche per protestare contro Rama e il suo governo. [...]

 

Mentre il premier Edi Rama punta il dito contro i manifestanti parlando di possibili interferenze di Russia e Iran, per il sesto giorno di fila gli studenti scendono in piazza a Tirana. E per il sesto giorno, subito iniziano gli scontri con la polizia.

PROTESTE IN ALBANIA

 

Cariche violentissime con le volanti usate come arieti, proiettili di gomma sparati a altezza d'uomo, cannoni ad acqua, granate stordenti, con i manifestanti che rispondono con pietre, molotov, cassonetti dati alle fiamme e usati come barricate. Arresti e fermi si contano per centinaia, così come i feriti.

 

«Molti — spiega Floriana da Tirana — in ospedale neanche ci vanno perché stanno facendo rastrellamenti anche lì». I più vengono assistiti da infermieri e medici volontari, reclutati in chat, gruppi telegram e per passaparola, che danno una mano a patto dell'assoluto anonimato. [...]

PROTESTE IN ALBANIA

 

Sei giorni fa, sono stati liceali e universitari a dare il via alle mobilitazioni. Chiedevano più soldi alla scuola pubblica, più borse di studio, più fondi, più opportunità in un Paese in cui ogni anno quasi 40mila persone, per il 60% under 35, fugge all'estero [...]

 

Tanto è bastato per dare via all'incendio che da mesi cova sotto la cenere, di pari passo alla mobilitazione partita contro il mega resort che la Affinity partners del genero di Trump, Jared Kushner, vorrebbe tirare su nell'isola di Sazan, in piena zona protetta. Un progetto avallato da Edi Rama, pronto anche a modificare per decreto lo status dell'isola, che ha fatto subito salire sulle barricate gli ambientalisti. [...]

 

edi rama

«L'Albania non è in vendita», è diventato lo slogan che ha cucito insieme un movimento eterogeneo, in cui si sono trovati gomito a gomito progressisti e nazionalisti, gruppi organizzati e singoli, studenti e disoccupati, scesi in piazza pacificamente per più cento giorni di fila. All'estero, si è mossa la diaspora. [...]

 

Giorno dopo giorno, i cortei si sono ingrossati, agli slogan si sono unite le molotov. «Rama dimettiti», è la richiesta della piazza. La destra di Sali Berisha, ex premier e ex presidente, storico rivale dell'attuale premier ha provato a capitalizzare la rivolta, offrendo anche assistenza legale ai manifestanti, ma il tentativo è stato respinto al mittente, con buona pace dei tentativi di Rama di attribuirgli la regia della rivolta.

 

proteste in albania

Domenica, su X il premier Rama ha invece tirato in ballo Russia e Iran, annunciando che le forze di sicurezza avrebbero neutralizzato un drone esplosivo diretto verso il palazzo del governo. «Abbiamo molte informazioni sull'interferenza nei social media di mani straniere», ha dichiarato, sottolineando che «in gioco non c'è il mio potere, ma l'adesione dell'Albania all'Ue».

 

Ma dalla Commissione è arrivata una dura nota che pur condannando le violenze, bacchetta le istituzioni albanesi per la dura repressione, mentre anche un pezzo del suo partito scarica il premier, invitato dalla sua ex ministra dell'Educazione Elisa Spiropali a «cercare una soluzione politica» e a «non temere le elezioni». [...]

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