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“VOGLIO UCCIDERLO, NON LO SOPPORTO PIÙ” – A TORINO, LA 47ENNE LAURA BORDELLO E IL COMPAGNO, DUCCIO FRAGIACOMO, SONO STATI ARRESTATI CON L’ACCUSA DI AVER AMMAZZATO A MARTELLATE IL PIZZAIOLO ALBANESE MIKEL RROKU, EX MARITO DELLA DONNA, TROVATO MORTO NELLA SUA ABITAZIONE LO SCORSO LUGLIO – I DUE, CHE SI SONO CONOSCIUTI IN UNA CLINICA PER CURARE LA DEPRESSIONE, AVREBBERO PIANIFICATO L’OMICIDIO NEI MINIMI DETTAGLI: GLI INVESTIGATORI HANNO TROVATO ANCHE UNA RICERCA SUL WEB FATTA DALLA DONNA IN CUI CHIEDEVA “QUANTI ML DI METADONE SONO NECESSARI PER UCCIDERE UN UOMO DI 120 CHILI” – LA COPPIA AVREBBE COMPIUTO L’OMICIDIO PERCHE’ VOLEVA IMPOSSESSARSI DELLA CASA POPOLARE DELLA VITTIMA…

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Estratto dell’articolo di Gianni Giacomino per "la Stampa"

 

duccio fragiacomo e laura bordello

[…] Ieri, all'alba, Laura Bordello, 47 anni, è stata arrestata - insieme al nuovo compagno, il 52enne Duccio Fragiacomo - con l'accusa di aver ammazzato quello che oramai era il suo ex marito. Ovvero Mikel Rroku, pizzaiolo 55enne di origini albanesi che, la mattina dello scorso 6 luglio, venne ritrovato accasciato sul pavimento con la testa fracassata in una pozza di sangue oramai essiccato in un alloggio popolare di via Verolengo, quartiere Lucento, periferia nord di Torino.

 

Dopo tre mesi la coppia di amanti è stata arrestata dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale. Ora sono in carcere accusati di omicidio premeditato e aggravato. E, quando hanno capito che il cerchio si stava stringendo, hanno iniziato a pianificare la fuga verso Stati privi di accordi di estradizione con l'Italia, consultando portali specializzati nelle pratiche di immigrazione verso il Canada. […]

mikel rroku

 

La storia inizia lo scorso aprile quando Laura Bordello e Duccio Fragiacomo si incontrano in una casa di cura perché entrambi soffrono di problemi legati alla depressione.

 

Da lì inizia la loro storia d'amore. La donna si allontana quasi subito dal pizzaiolo che aveva sposato nel 2019 e, insieme a Fragiacomo – che, fino a tre anni fa, aveva un lavoro come perito informatico – comincia a ipotizzare di come sarebbe la vita senza Rroku tra i piedi.

 

Che almeno lei (difesa dall'avvocato Calogero Piccadaci), ne sia convinta lo dimostra un messaggio girato ad un'amica su WhatsApp: «Voglio uccidere Momo, non lo sopporto più…». Uno tra i tanti messaggi che riescono a recuperare i carabinieri comandati dal colonnello Diego Berlingieri. Che scoprono anche la ricerca sul web fatta dalla donna: «quanti ml di metadone sono necessari per uccidere un uomo di 120 chili».

Laura Bordello e mikel rroku

 

Intanto, per prima cosa, Laura Bordello e Duccio Fragiacomo, una volta dimessi dalla casa di cura, decidono di andare a vivere insieme in un alloggio dei parenti di lui, alla periferia di Ivrea.

 

[…] Come hanno ricostruito gli investigatori, coordinati dalla pm Lea Lamonaca, ai due piacerebbe trasferirsi nell'appartamento di via Verolengo. Ma è occupato da Rroku. È qui che matura la soluzione del delitto. Siamo a maggio. Fragiacomo, come ricostruiranno gli inquirenti, effettua anche un blitz a Torino. In macchina ha un coltello e un tirapugni. Ma non riesce a trovare via Verolengo.

 

Un'altra volta i due vorrebbero attirare il pizzaiolo in una zona isolata. Però il piano salta. Allora, il 30 giugno, si materializza il progetto dell'agguato in casa. Mikel Rroku verrà ucciso proprio quella mattina. Colpito alla testa mentre era di spalle con un «corpo contundente appuntito». Quasi sicuramente un martello, che non è mai stato ritrovato. […]

 

Le indagini scattano il 6 luglio quando i residenti del civico 185/A di via Verolengo chiamano il 112 e il 115 perché dall'alloggio all'ultimo piano proviene un odore insopportabile. I vigili del fuoco quando entrano nell'alloggio trovano il cadavere.

laura bordello

 

Le attenzioni degli investigatori si concentrano subito sulla donna e sul suo nuovo partner. Nel giro di alcune settimane, grazie ad un meticoloso lavoro di intercettazioni e pedinamenti, i militari riescono a capire che i due hanno commesso il delitto. Vengono interrogati, si contraddicono, cambiano versione, si accusano a vicenda.

 

Ma gli alibi non stanno in piedi e vengono arrestati. Stamattina compariranno davanti al gip per l'interrogatorio di garanzia e accertare le responsabilità individuali. «Il mio assistito dice che è estraneo ai fatti – spiega l'avvocato Danilo Armanni, che difende Fragiacomo – e poi non ci sono prove schiaccianti. Per questo chiederò una forma alternativa di detenzione».