le constellation crans montana

UNA TRAGEDIA CHE SI POTEVA EVITARE – DOPO LA STRAGE DI CAPODANNO, VENGONO FUORI TUTTE LE MAGAGNE DEL LOCALE “LE CONSTELLATION” DI CRANS-MONTANA - L’UNICA USCITA DI SICUREZZA DELL’INTERRATO ERA SEMINASCOSTA DENTRO UN’AREA PER FUMATORI E VENIVA CHIUSA A CHIAVE PER IMPEDIRE AI RAGAZZI DI ENTRARE E USCIRE SENZA CONTROLLO - LA SOLA USCITA RESTAVA LA SCALA CHE PORTAVA AL PIANO SUPERIORE, CON LA PORTA, MONTATA AL CONTRARIO, RIDOTTA A UN METRO E MEZZO – I TITOLARI HANNO “AMPLIATO” IL LOCALE, MA EMERGONO MOLTI DUBBI SUI CONTROLLI DI SICUREZZA. E C’È L’OMBRA DELLA PRESCRIZIONE PER…

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1. STRAGE CRANS-MONTANA, «LA PORTA DI SICUREZZA ERA NASCOSTA E CHIUSA A CHIAVE». E I TITOLARI VOLEVANO AMPLIARE IL BAR

Estratto dell’articolo di Giuseppe Guastella per www.corriere.it

 

BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

Se arranchi a pagare 40 mila franchi (più di 43 mila euro) al mese di affitto e nel tuo locale vengono quasi esclusivamente ragazzi poco più che adolescenti, o alzi i prezzi, che già sono cari anche per i rampolli delle ricche famiglie che vengono a Crans-Montana, oppure aumenti la capienza del bar e attiri più clienti. Questa strategia i titolari de Le Constellation l’avevano adottata già dieci anni fa superando, non si sa come, i controlli annuali sulla sicurezza antincendio e l’avrebbero riapplicata ampliando ancora di più il locale del rogo che a Capodanno è costato la vita a 40 persone.

 

i ragazzi filmano le fiamme al locale le constellation di crans montana

Il 19 dicembre scorso, J.B., proprietario de Le Constellation gestito dai coniugi francesi Jacques e Jessica Moretti, ha presentato al Comune il progetto per l’ampliamento della veranda antistante l’ingresso, che si è rivelata la trappola finale per i giovani che all’1.30 fuggivano disperatamente dalle fiamme e non riuscivano a sfondarne le vetrate di plastica.

 

La tv svizzera Rts ha trovato il progetto che prevede un aumento della superficie da 44 a 74 metri quadrati circa e la rimozione di un’uscita laterale. Nella pianta si vede che l’entrata al bar del pianterreno è di un metro e mezzo appena, troppo stretta per non ostacolare la fuga delle 300-400 persone in panico che cercavano di salvarsi. In più si apre verso l’interno e non l’esterno, come impongono le norme.

 

Gli inquirenti, però, indagano sulla realtà di un locale in cui almeno un centinaio di ragazzi erano stipati nel piano interrato, dove le fiamme sono state appiccate al rivestimento acustico del soffitto in spugna sintetica dalle fontane di scintille infilate nei colli delle bottiglie di champagne. Sembra che venissero accese quando si stappava un’etichetta costosa, uno status symbol da esibire in processione. Una testimone ha detto ai media che già nel Capodanno 2020 un barman avvisava di fare attenzione alla spugna con quelle bottiglie.

INCENDIO A LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

 

Due ex dipendenti del «Constel», una donna e un uomo, all’emittente elvetica Bfm hanno rivelato che nel 2023 l’unica uscita di sicurezza dell’interrato era seminascosta dentro un’area per fumatori e veniva chiusa a chiave per impedire ai ragazzi di entrare senza controllo ed uscire senza pagare, e dopo la tragedia un soccorritore ha detto che per aprirla l’ha dovuta forzare. La sola uscita restava la scala che portava al piano superiore. Ripida ed angusta, ha bloccato la fuga di molte vittime.

 

[…]  La sera del rogo, come purtroppo dimostra l’elenco delle vittime, era pieno di teenager, anche quelli sotto i 16 anni che,secondo le leggi svizzere, non sarebbero potuti entrare senza un adulto.

jessica e jacques moretti

 

Dicono si chiudesse un occhio, pure quando si trattava di servire alcolici a tutti, anche se le leggi dicono che solo dai 16 a 18 anni si possono avere solo birra e vino. I gestori «in Italia sarebbero arrestati», commenta l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado da Crans-Montana.

 

Jacques Moretti circa 20 anni fa ha avuto problemi con la giustizia per sfruttamento della prostituzione e sequestro di persona. Le indagini della Procura cantonale dovranno chiarire le eventuali responsabilità anche di chi ha fatto le verifiche sulla sicurezza nel «Costel» per conto del Comune. «In dieci anni abbiamo avuto tre controlli», ha detto Moretti, solo che le verifiche dovrebbero essere annuali.

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 1

«Non c’è stata nessuna negligenza nei controlli», si è affrettato a dichiarare Nicolas Féraud, presidente del consiglio comunale. E lunedì sera è arrivata la notizia che lo stesso Comune ha revocato ai coniugi Moretti la licenza di un altro locale, il ristorante «Le Petit Maison» che, «per garantire la sicurezza pubblica, è stato immediatamente chiuso».

 

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2. CRANS-MONTANA, L’USCITA SUL RETRO DEL CONSTELLATION RIMASTA CHIUSA “PER RISPARMIARE SUL PERSONALE”

Estratto dell’articolo di Rosario Di Raimondo per www.repubblica.it

 

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incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 2

Jacques e Jessica Moretti, 47 e 40 anni, lui chiamato «il corso», lei cresciuta in Costa Azzurra e figlia di un vigile del fuoco, sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Il loro entourage li protegge con le maniere forti: troupe Rai e Mediaset sono state aggredite mentre filmavano uno dei locali della coppia.

 

In Svizzera si scatena il dibattito sul fatto che non siano stati arrestati, anche perché se i due cittadini francesi espatriassero, sarebbe difficile processarli qui. Per la procuratrice Beatrice Pilloud non ci sono condizioni per misure cautelari, a partire dall’assenza del pericolo di fuga. «Se emergessero prove contrarie, potremmo trattenerli», assicura.

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 3

L’avvocato Sebastien Fanti, che segue le famiglie dei feriti, spiega che i gestori, con queste accuse, «rischiano fino a quattro anni e mezzo. È la Svizzera, la gente deve saperlo. Sarebbe importante che si avviassero processi anche in Italia o in Francia». Roma e Parigi hanno aperto fascicoli.

 

Il legale evoca anche un «rischio prescrizione» per alcuni fatti, visto che i lavori di ristrutturazione del locale risalgono al 2015 e se si accertasse che «non sono stati conformi alla legge», la tagliola sarebbe di «dieci anni». «Non voglio dire che i responsabili non finiranno in tribunale». Ma potrebbero avere condanne meno pesanti i gestori così come potrebbe salvarsi chi ha autorizzato i cantieri o fatto male i controlli.

chiara costanzoincendio a le constellation a crans montana, in svizzera 5crans montana dopo la strage di capodanno persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 2incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 4jacques morettiriccardo minghettipersone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 1

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