DAGOREPORT – A VOLTE NON DIRE NULLA È LA MIGLIORE RISPOSTA. GIORGIA MELONI NON S’È FILATO DI PEZZA…
TROMBARE, OH OH – ASSISTENTI DI VOLO E PASSEGGERI PORCELLI RACCONTANO LE LORO ESPERIENZE CON IL SESSO MENTRE SI VIAGGIA IN AEREO: “SPESSO SUCCEDE ANCHE DI FIANCO AD ALTRI VIAGGIATORI IGNARI CHE MAGARI STANNO DORMENDO”; “A VOLTE I PASSEGGERI CHE ENTRANO IN BAGNO CI SEGNALANO LA PRESENZA DI PRESERVATIVI O DI LIQUIDO SEMINALE. E TRACCE SI RITROVANO ANCHE SUI SEDILI” – NON ESISTONO STATISTICHE SUI VIAGGIATORI-SCOPONI, MA SI STIMA CHE CIRCA IL 5% DEI PASSEGGERI FACCIA PARTE DI QUESTO "CLUB" - IL FENOMENO È AUMENTATO NEGLI ULTIMI ANNI, COMPLICI LE APP DI INCONTRI, LE MODELLE DI ONLYFANS CHE CREANO CONTENUTI HOT E IL WIFI A BORDO...
Estratto dell’articolo di Leonard Berberi per www.corriere.it
È una sera di aprile del 2015. L’avviso di messaggio compare all’improvviso mentre sto guardando un film. L’aereo viaggia a 12 mila metri di quota, sopra l’Oceano Atlantico, con destinazione l’Europa. Intorno, in cabina, è buio. Le persone stanno quasi tutte dormendo. […] Il personale di cabina non si fa vedere da diverso tempo. «Ciao, che fai?», si legge nel messaggio sul monitor dell’intrattenimento di bordo.
A scrivere è «A», di cui non si conosce nulla, se non che è un passeggero a bordo e che è seduto al posto 45K: siamo entrambi in classe Economy, ma in mezzo a noi ci sono i bagni, qualche parete e l’angolo cucina. «Sto guardando un film. Chi sei?», rispondo. «Ti ho visto prima, sei molto bello», replica.
[…] «Sono quello che al gate ti ha fatto ridere quando ho detto che alle donne belle come te andrebbe dato un upgrade gratuito in Business — prosegue, chiarendo lo scambio di persona —. Mi chiedevo se ti andava di vederci nel bagno a metà aereo: non guarda nessuno; se vuoi ti dico anche come aprire la porta da fuori, anche se è chiusa».
Poco prima del decollo avevo proposto a una trentenne di cambiare posto così da farla sedere vicino alla sua amica. Ma 45K ne era ignaro. […] Esponente del famoso «Mile high club», l’etichetta che si attribuisce a chi ha avuto rapporti sessuali a bordo di un aereo durante il volo, in bagno o altrove. Persino nelle cuccette usate dagli assistenti di volo per riposarsi durante i collegamenti intercontinentali, come ha potuto ricostruire il Corriere in questi dieci anni di indagine sul fenomeno.
Per raccogliere testimonianze e quante più prove possibile sono stati sfruttati gli spostamenti su circa 500 aerei […] su 250 rotte nazionali, internazionali e intercontinentali. […] Una quarantina di «iscritti» al club hanno raccontato le loro storie e i trucchi; altri trenta, tra assistenti di volo e piloti, hanno fornito le versioni di chi, spesso (e malvolentieri), si trova a dover intervenire. Oppure a chiudere un occhio per evitare conseguenze impreviste.
Il fenomeno è cambiato (e si è accentuato) nel tempo, anche grazie alla tecnologia. Un ruolo fondamentale, raccontano alcuni degli «iscritti», lo hanno giocato sia una maggiore presenza del Wi-Fi (sempre più gratuito e veloce) a bordo dei velivoli, sia il proliferare delle applicazioni per conoscersi. […] Molti dei membri attivi raccontano che sui profili nelle app di dating inseriscono quasi sempre il codice del volo e qualche volta il gate d’imbarco. Se ci si piace e, allo stesso tempo, si è sullo stesso aereo, «allora s’è fatto bingo».
Tutto questo con una doppia novità negli ultimi anni, come segnalano diversi assistenti di volo consultati: da un lato una nuova generazione di viaggiatori «più disinibiti» e dall’altro l’esistenza di OnlyFans, la piattaforma dove buona parte dei profili pubblica contenuti video e foto per adulti, anche per racimolare qualche soldo extra.
«Molti passeggeri li sorprendiamo mentre si stanno filmando durante atti sessuali in volo», conferma il personale di cabina. «E quando chiediamo loro cosa stiano facendo, la risposta in quei casi è quasi sempre “produciamo contenuti”». «Al di fuori di questo mondo non c’è una vera percezione di quante persone facciano sesso a bordo, spesso anche di fianco ad altri viaggiatori ignari che magari stanno dormendo», confermano quasi tutti.
[…] Non esistono statistiche reali. Un sondaggio online del 2018 su oltre 11 mila utilizzatori di app per rimorchiare ha calcolato che il 5% ha fatto sesso in aereo. Nel decennio in alta quota il Corriere — incrociando le testimonianze e le stime degli assistenti di volo — stima che quel dato sia attorno allo 0,05% su tutti i passeggeri, cioè circa 2,5 milioni di passeggeri imbarcati. O, per renderlo ancora più semplice, e considerando che bisogna essere in due, significa che un decollo ogni trentina c’è una coppia che fa sesso.
Al netto di quei casi, rarissimi, in cui in bagno si sono infilati in tre: come quel volo Madrid-Miami poco prima dello scoppio della pandemia, racconta un’assistente di volo che ha visto in prima persona la scena, ma non è intervenuta «per non creare trambusto». «Bisogna oggettivamente essere dei contorsionisti», scherza.
«Non ci vedo nulla di male, francamente: non diamo fastidio a nessuno, siamo all’interno di un bagno», racconta «A» dopo l’atterraggio. «È come fare sesso nel wc di una discoteca o di un pub, succede tutti i giorni e nessuno si scandalizza». Il problema — sottolinea più di un assistente di volo — è che non sempre i servizi vengono lasciati puliti, ed è anche una questione di salute pubblica. «A volte i passeggeri che entrano dopo ci segnalano la presenza di preservativi o di liquido seminale anche sul lavandino. E tracce si ritrovano anche sui sedili».
Esistono numerose prove fotografiche e video che circolano nelle chat degli assistenti di volo ed è stato possibile visionarle in questi anni. Alcune sono così disgustose che in più di un’occasione hostess e steward hanno dovuto rendere inaccessibile il bagno per tutta la durata del viaggio: le condizioni — sul water, sul lavandino, persino sulle pareti — erano critiche. […]
LA «LOGISTICA» DEL RAPPORTO
L’alcol (gratuito sui voli lunghi delle compagnie tradizionali) di certo aiuta. Riduce le inibizioni, altera il giudizio, «rimuove alcuni blocchi morali», confermano in tanti. C’è anche chi sostiene che il rumore costante dei motori e le vibrazioni in cabina possano giocare un ruolo nel cercare momenti di intimità.
«Il rumore a bordo aiuta anche a coprire certi suoni inconfondibili», aggiungono gli assistenti di volo. Che indicano anche il momento in cui scattano le manovre per «appartarsi» sui voli intercontinentali: un paio d’ore dopo il decollo, quando i pasti sono già serviti, le persone iniziano a dormire, le luci in cabina si spengono e intorno c’è buio.
Il posto dove fare sesso richiede una conoscenza delle dinamiche interne all’aereo. Il luogo migliore è, ovviamente, il bagno, dove c’è la massima privacy (non proprio la massima igiene) quando si viaggia in Economy. La poltrona della classe Business o Prima ormai è sempre più «protetta» da pareti e porte scorrevoli. […]
Il vero passaggio delicato è alla fine. «Spesso non c’è nessuno in attesa fuori», raccontano. «Quando c’è, o si va dritti verso il sedile senza dire nulla, oppure si simula una qualche forma di emergenza sanitaria per cui la presenza di un’altra persona è richiesta per somministrare gocce o fare una puntura». E poi ci sono quelli che, tutto sommato, non si curano di quello che potrebbe pensare chi li incrocia fuori. «Del resto sono problemi di chi deve entrare dopo», commenta sarcastico più di un assistente di volo.
[…] «UN FENOMENO IN AUMENTO»
Il personale navigante ammette che spesso non si interviene per interrompere il tutto «per evitare che la situazione degeneri, arrivando fino alla rissa. Non sempre siamo sicuri che si tratti di persone davvero a posto: ogni tanto ci sembra che qualcuno sia sotto effetto di alcol o stupefacenti». Poi c’è anche il problema del dover gestire la questione con la polizia una volta atterrati, cosa che fa perdere tempo.
«C’è anche il fatto che il personale non fa il controllo toilette», dicono alcuni comandanti e primi ufficiali. «Non fa molti passaggi in corridoio dopo i pasti e così è un po’ il liberi tutti quando si abbassano le luci». […]
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