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TRUMP IMBRACCIA IL FUCILE – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO APPROVA LA CONDANNA A MORTE DI NIDAL MALIK HASAN, AUTORE DELLA SPARATORIA ALLA BASE TEXANA DI FORT HOOD, AVVENUTA NEL 2009, IN CUI L’EX PSICHIATRA HA UCCISO 13 PERSONE E NE HA FERITE 32, AL GRIDO DI “ALLAH AKBAR”: VERRÀ GIUSTIZIATO TRAMITE UN PLOTONE D’ESECUZIONE – L’UOMO HA DICHIARATO DI AVER AGITO PER UN SENSO DI DOVERE NEI CONFRONTI DELLA JIHAD E PER PROTEGGERE I TALEBANI E I MUSULMANI PRESENTI IN AFGHANISTAN - IN QUESTI ANNI DI CARCERE NON HA MAI MOSTRATO RIMORSO PER LA STRAGE, LA PIÙ SANGUINOSA MAI AVVENUTA IN UNA BASE MILITARE AMERICANA – IL 57ENNE SARÀ IL PRIMO DETENUTO DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE A MORIRE TRAMITE FUCILAZIONE…
Estratto dell’articolo di Giulia Taviani per il "Corriere della Sera"
Tredici anni dopo la condanna a morte per la strage alla base militare di Fort Hood, è arrivata l’approvazione del presidente Donald Trump per l’esecuzione del maggiore Nidal Malik Hasan.
Su raccomandazione del segretario alla Difesa Pete Hegseth, Hasan verrà giustiziato tramite fucilazione. Il giorno e il posto non si conoscono ancora, la decisione spetta al segretario all’Esercito; ma quando avverrà, Hasan sarà il primo detenuto dalla Seconda guerra mondiale a venire fucilato da parte di un plotone d’esecuzione dell’esercito statunitense.
Nato ad Arlington, in Virginia, da genitori palestinesi musulmani, Hasan, 56 anni, è stato ritenuto colpevole di 45 capi d’accusa per omicidio premeditato e tentato omicidio alla base texana di Fort Hood. Qui, il 5 novembre 2009, l’ex psichiatra ha ucciso 13 persone e ne ha ferite 32 al grido di «Allah Akbar». Dodici delle vittime, tra cui una donna incinta, e trenta dei feriti, erano soldati. […]
La sparatoria si è conclusa quando Hasan è stato colpito alla schiena da diversi proiettili, rimanendo paralizzato dalla vita in giù e costretto su una sedia a rotelle. Quanto è avvenuto quel giorno è stata la sparatoria di massa più sanguinosa in una base militare americana.
Hasan non ha mai negato le accuse, scegliendo di difendersi da solo di fronte alla corte marziale e dichiarando di aver agito per un senso di dovere nei confronti della jihad, e per proteggere i talebani e i musulmani presenti in Afghanistan. In questi anni in carcere non ha mai mostrato rimorso, aggiungendo, invece, di aver desiderato di morire durante la sparatoria per diventare un «martire».
[…] Ora, «il giorno del giudizio è finalmente arrivato», ha detto il portavoce del Pentagono Sean Parnell sui social, annunciando l’approvazione di Trump. Hasan è uno dei quattro detenuti nel braccio della morte dell’esercito statunitense, nel carcere militare di Fort Leavenworth, in Kansas. Le esecuzioni di tipo militare sono rare e richiedono l’approvazione presidenziale. […]
sparatoria a fort hood 1
nidal malik hasan 4
nidal malik hasan 2
sparatoria a fort hood 2
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