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TRUMP ALLA LIBERTÀ DI STAMPA PREFERISCE LA LIBERTÀ DALLA STAMPA – IL TYCOON, SEMPRE PIÙ IN VERSIONE DITTATORELLO, SGUAINA IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA PER INDAGARE SU CNN, ABC, CBS, NBC E FOC NEWS: GLI EMITTENTI SONO ACCUSATI DI AVER VIOLATO LE LEGGI ANTITRUST PER AVER SOSPESO LA COPERTURA DEGLI EVENTI PRESIDENZIALI (IN PROTESTA CON LA DECISIONE DEL TYCOON DI RIMUOVERE L’ACCESSO ALLA CASA BIANCA A CNN, MSNOW E POLITICO) – MA TRUMP VUOLE “VENDETTA” PER I RESOCONTI NEGATIVI SU DI LUI E SULLA SCARSA PARTECIPAZIONE AI SUOI EVENTI PUBBLICI - UN GIUDICE FEDERALE SOSPENDE GLI SPOT DEL TYCOON PAGATI CON FONDI PUBBLICI…
1 - GIUDICE USA SOSPENDE GLI SPOT DI TRUMP PAGATI CON FONDI PUBBLICI
lo spot elettorale di donald trump
(ANSA) - Un giudice federale ha ordinato all'amministrazione Trump di sospendere, per il momento, la diffusione di spot finanziati dai contribuenti che esaltano il presidente, nonché qualsiasi pagamento di fondi pubblici legato alla loro messa in onda, mentre proseguono le azioni legali in merito. La decisione del giudice Jennief Rochon ha una durata di 14 giorni, durante i quali deciderà se imporre un blocco più lungo.
2 - LA CASA BIANCA DI NUOVO ALL’ASSALTO DEI MEDIA USA SOTTO INCHIESTA CINQUE TV
Estratto dell’articolo di Massimo Basile per “la Repubblica”
Dopo aver escluso dalla Casa Bianca i giornalisti sgraditi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha aperto un nuovo fronte nello scontro con i media: ha contestato il loro diritto a protestare.
Il dipartimento di Giustizia ha avviato un'indagine per stabilire se le principali reti televisive - Cnn, Abc, Cbs, Nbc e anche Fox News, vicina a Trump - abbiano violato le leggi antitrust dopo aver sospeso, in via temporanea, la copertura degli eventi presidenziali. La protesta era stata decisa in risposta alla decisione di Trump, a settembre, di escludere Cnn, MsNow e Politico dal gruppo di giornalisti al seguito, accusandoli di pubblicare «notizie false con la scusa di fare informazioni».
I media avevano protestato, invocando il Primo Emendamento che tutela la libertà di stampa e di espressione. Trump aveva ribattuto che l'accesso alla Casa Bianca era un «privilegio» e non un diritto acquisito. Pochi giorni dopo, l'amministrazione aveva inviato una lettera a ciascuna delle tre testate, sostenendo che la loro copertura della guerra con l'Iran e la diffusione dei piani sulla costruzione di un bunker sotto l'ala est della Casa Bianca, rappresentavano una minaccia per la sicurezza nazionale.
Secondo alcuni media, però, a irritare Trump erano stati i resoconti negativi sulla sua partecipazione alla convention repubblicana in Texas: i giornalisti avevano parlato di «ampi spazi vuoti» tra il pubblico, suggerendo uno scollamento tra la base Maga e il presidente. […]
Da lì è nato lo scontro, che adesso registra il secondo capitolo. «I membri del pool televisivo hanno boicottato con orgoglio la copertura degli eventi della Casa Bianca», ha dichiarato Emily Covington, portavoce del dipartimento, annunciando l'avvio di un'indagine. «I boicottaggi collettivi tra concorrenti commerciali possono violare le leggi antitrust», ha aggiunto, senza però indicare in che modo.
Per avere ragione dal punto di vista legale, la Casa Bianca dovrebbe dimostrare che i cinque network, boicottando gli eventi del presidente, avrebbero cercato un vantaggio commerciale. Esperti legali hanno espresso dubbi che il dipartimento possa riuscirci. […]
DONALD TRUMP E I GIORNALISTI
DONALD TRUMP - DITTATORE - THE ATLANTIC
TRUMP OFFESE A DUE GIORNALISTE
donald trump contro la giornalista della cnn kaitlan collins
DONALD TRUMP - SPOT LOVE ME
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