DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È…
LA UEFA LANCIA L'ALLARME PER LA SERIE A, MA I CLUB SE NE FREGANO - A COVERCIANO È STATA ORGANIZZATA UNA RIUNIONE PER SPIEGARE I DETTAGLI DELLA RIFORMA DELLA UEFA PER METTERE IN SICUREZZA IL CALCIO EUROPEO E ANALIZZARE I CONTI DELLE SQUADRE ITALIANE, MA DEI 20 CLUB DI SERIE A, SOLO SAMP, FIORENTINA E ROMA AVEVANO MANDATO I LORO VERTICI - LA SERIE A È SECONDA IN EUROPA COME COSTO DEL LAVORO (L'81% DEI GUADAGNI) MA SIAMO PENULTIMI COME INCASSI, SOLO DAVANTI ALLA LIGUE 1 - PER IL PROSSIMO TRIENNIO LA UEFA IMPORRÀ…
M.PI. per “la Repubblica”
Una fotografia durissima del calcio italiano. Ma alla Serie A sembra importare poco. O nulla. Una riunione a Coverciano organizzata dall'Ufficio Licenze e Sostenibilità Finanziaria della Figc si è trasformata in una sorta di atto d'accusa al campionato italiano.
L'Uefa era presente con un dirigente italiano, il direttore sostenibilità finanziaria Andrea Traverso, per spiegare in modo approfondito i dettagli della riforma della Uefa per mettere in sicurezza il calcio europeo. Che ha analizzato i numeri spaventosi delle squadre italiane: siamo secondi in Europa dietro la Premier come costo del lavoro, che si mangia annualmente l'81% dei guadagni. Abbiamo le stesse perdite degli inglesi, ma fatturiamo meno della metà. Addirittura, come incassi, siamo penultimi, solo la Ligue 1 francese peggio.
Peccato che ad ascoltare la lezione sulla necessità europea di un'Italia più forte non ci fosse (quasi) nessuno di chi prende le decisioni: dei 20 club di Serie A, solo Samp, Fiorentina e Roma avevano mandato i loro vertici (Romei, Joe Barone e Berardi), per il resto, ad ascoltare solo qualche direttore finanziario. Che gli altri amministratori abbiano preferito altro, distratti magari dal mercato, dice molto. Ora starà ai club proseguire i colloqui con la Uefa.
Che per il prossimo triennio imporrà una graduale riduzione della forbice tra costi e ricavi, per arrivare al 2025 con club che non spendano tra calciomercato, stipendi e commissioni agli agenti più del 70% di quanto incassano. Un tentativo di salary cap, con sanzioni fino all'esclusione dalle coppe. Ma che per la Serie A è obiettivo lontanissimo. Un modo per difendere le società da loro stesse, dalla corsa folle all'aumento dei costi per inseguire risultati. Ma senza lo straccio di un'idea su come far crescere i ricavi.
DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È…
DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE…
DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ…
FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - …
DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”-…
FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI…