DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO…
VIRUS LETALE A OGNI ETA’ - A PARIGI MUORE UNA RAGAZZA DI 16 ANNI: JULIE È LA VITTIMA PIÙ GIOVANE D’EUROPA – LA SORELLA: NON AVEVA PATOLOGIE PARTICOLARI. IL MEDICO LE AVEVA DIAGNOSTICATO UN’INSUFFICIENZA RESPIRATORIA - DOBBIAMO SMETTERE DI CREDERE CHE TUTTO QUESTO RIGUARDI SOLO GLI ANZIANI. NESSUNO È INVINCIBILE CONTRO QUESTO VIRUS”...
Maria Elena Perrero per blitzquotidiano.it
Si chiamava Julie, aveva 16 anni e frequentava il liceo dell’Essone, dipartimento francese a sud di Parigi: è lei la più giovane vittima del coronavirus in Europa.
Julie, racconta Le Parisien, è morta nella notte tra martedì e mercoledì in ospedale. “Aveva solo una leggera tosse la settimana scorsa”, ha spiegato al quotidiano francese la sorella maggiore, Manon. “Nel weekend è peggiorata e lunedì è andata dal medico. Lui le ha diagnosticato un’insufficienza respiratoria. Non aveva patologie particolari”.
Da allora le cose sono precipitate. Prima ricoverata a Longjumeau, nell’Essonne, Julie è stata poi trasferita nella notte all’ospedale Necker di Parigi ed intubata martedì sera. Ma “i suoi polmoni non ce l’hanno fatta ha raccontato la sorella – Dobbiamo smettere di credere che tutto questo riguardi solo gli anziani. Nessuno è invincibile contro questo virus”.
emmanuel macron annuncia il lockdown per il coronavirus
Nella Francia che solo due settimane fa è stata comunque chiamata alle urne dal suo presidente, Emmanuel Macron, i contagi di coronavirus continuano ad aumentare. Il bollettino del 26 marzo parla di 3.922 i nuovi casi nelle ultime 24 ore, mentre i decessi sono aumentati di 365 unità. Il totale è ora di 29.155 contagiati e 1.696 morti.
Il premier francese, Edouard Philippe, ha evocato un’ondata epidemica “estremamente elevata” sul Paese. “La situazione sarà difficile nei prossimi giorni”, ha avvertito nella dichiarazione trasmessa in diretta tv, “stiamo entrando in una crisi che durerà” e in una “situazione sanitaria che non migliorerà rapidamente”. “Bisognerà tenere duro, bisognerà restare estremamente mobilitati”, ha detto.
E come in Italia e Spagna, anche qui gli ospedali sono allo stremo, soprattutto quelli dell’Ile-de-France, la regione della capitale. Il primo a lanciare un appello alla solidarietà nazionale è stato Frédéric Valletoux, presidente della Federazione ospedaliera di Francia (Fhf). La capacità di accoglienza degli ospedali dell’hinterland parigino raggiungerà il suo limite “tra 24 e 48 ore”, ha dichiarato a BfmTv.
L’alto dirigente ha riferito che nella regione si sta verificando la stessa situazione di collasso del Grande Est, l’altro focolaio di Covid-19 già a saturazione. L’unica soluzione, ha detto Valletoux, “è un’estrema solidarietà tra regioni e ospedali: dobbiamo moltiplicare le operazioni di trasferimento dei pazienti, altrimenti sarà una catastrofe”. (Fonti: Le Parisien, Ansa, Agi)
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