IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO…
ZITTI E HOUTHI! – CROSETTO VUOLE SCORTARE I CARGO ITALIANI CHE DEVONO ATTRAVERSARE LO STRETTO DI BAB EL-MANDEB ORA SOTTO IL TIRO DEI RIBELLI YEMENITI. E PER FARLO, SENZA ASPETTARE I TEMPI DELLA BUROCRAZIA EUROPEA, VUOLE “ARRUOLARE” UNA NAVE DELLA MARINA MILIARE ITALIANA GIÀ UTILIZZATA NELLA MISSIONE EUROPEA ASPIDES, CON LA PROMESSA DI RESTITUIRLA ALLA MISSIONE EUROPEA APPENA NECESSARIO – IN CORSO CONTATTI TRA L’AISE, I NOSTRI SERVIZI SEGRETI ESTERI, E GLI HOUTHI…
Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini e Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”
guido crosetto - informativa alla camera - foto lapresse
Una nave della Marina militare. E non una qualsiasi: quella già "arruolata" nella missione europea Aspides. Con un obiettivo: scortare i cargo italiani che provano ad attraversare Bab el-Mandeb. Il governo pensa a un intervento nazionale per garantire il traffico marittimo nello Stretto, bloccato e sotto il controllo degli Houthi.
È questo il piano, si apprende, a cui lavora l'esecutivo. Progetto temporaneo, però, perché quella stessa imbarcazione tornerà sotto il comando di Aspides non appena Bruxelles deciderà come riattivare le operazioni della spedizione continentale.
sergio mattarella e guido crosetto - esercitazione nel poligono di monte romano
Tutto nasce su impulso del ministro Guido Crosetto, a sua volta assediato negli ultimi giorni dalle richieste degli armatori italiani preoccupati dalle condizioni di sicurezza dell'area attorno allo Stretto. Temono incidenti e sono in allerta anche a causa del congelamento del traffico marittimo, che se prolungato promette di colpire duramente il commercio.
Infastidito dai tempi di reazione dell'Europa, così almeno lasciano trapelare dall'esecutivo, il titolare della Difesa ha dunque chiesto alla Marina di stilare un piano operativo per un possibile intervento nazionale.
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ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO NEL GOLFO - HOUTHI E ARABIA SAUDITA
A garanzia di questa filosofia, Crosetto sarebbe pronto a "restituire" l'imbarcazione ad Aspides non appena l'Europa deciderà di muoversi. Lo Stato maggiore, sollecitato dal ministro, è al lavoro e consegnerà nelle prossime ore un documento con opzioni, paletti giuridici e legali, rischi e vantaggi della missione.
Ma non basta. Parallelamente, si è mossa anche l'intelligence. L'Aise vanta canali solidi con gli Houthi e, se necessario, proverà a rendere il meno rischioso possibile il passaggio dei cargo italiani e l'attività della nave militare di scorta, allontanando la possibilità di scontri diretti.
guido crosetto antonio tajani - foto lapresse
Non a caso, nel messaggio su X con cui Crosetto annuncia di aver «deciso, insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa, di attivare la Marina per predisporre quanto necessario per garantire il transito in sicurezza delle navi italiane», è presente un riferimento generico ai servizi italiani: «Abbiamo le capacità per proteggerne il passaggio e per acquisire le informazioni utili e necessarie attraverso l'opera del comparto».
La mossa di Crosetto guarda ovviamente all'Ue. «Probabilmente — sostiene il big di Fratelli d'Italia — ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano iniziare a passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra, perché ritardare i tempi in casi come quello significa ritardare l'economia».
Fonti dell'esecutivo sostengono che la pressione avrebbe già prodotto effetti: attraverso i canali della Marina sarebbero arrivati segnali da Bruxelles che lascerebbero presagire la volontà di riprendere l'attività di Aspides in tempi stretti. Di certo, insiste il ministro, difendere la libertà di navigazione significa «per una grande nazione marittima come l'Italia difendere la propria sicurezza e il proprio futuro» [...]
Houthi 1
Il traffico marittimo nello stretto di Bab-el-Mandeb nel Mar Rosso, dove sono attivi gli Houthi
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