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    IL FARAONE D’ORO – EL SHAARAWY IN CINA CON UN TRIENNALE DA CIRCA 16 MILIONI € NETTI A STAGIONE: PROBABILMENTE SPARIRA’ DAI RADAR DELLA NAZIONALE MA SI GODRA’ 131 MILA EURO AL GIORNO, 5.400 € ALL’ORA - TRA ROMA E HIGUAIN C’E’ SOLO IL NODO BUONUSCITA CON LA JUVE: I 7 MILIONI A STAGIONE SINO AL 2021 CHE ATTUALMENTE PERCEPISCE, NON C'È CLUB AL MONDO (SE NON IN CAMPIONATI ESOTICI) CHE È DISPOSTO A DARGLIELI…


     
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    Stefano Carina per “il Messaggero”

     

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    Per un attimo s'è dimenticato di esser stato da giovane un buon difensore. Perché alla domanda su Higuain, Fonseca ha vestito i panni dell'assist-man: «Sono in totale sintonia con il ds (che pochi giorni fa lo aveva esaltato, ndc)». Per poi, in un secondo momento, tracciarne indirettamente l'identikit: «Se mi piace il centravanti di manovra o il finalizzatore? L'attaccante ideale è quello che fa gol». Le 328 reti in carriera (Selección compresa) sono il biglietto da visita di Gonzalo. Che rimane l'obiettivo della Roma per l'attacco. Non da ieri ma dall'inizio del mercato.

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    La consapevolezza di dover abbinare un nome che possa riscaldare la tifoseria ad un centravanti che possa sostituire Dzeko (che alla fine si accaserà all'Inter), ha fatto ricadere la scelta sull'argentino. È una trattativa lenta che subirà un'accelerazione soltanto quando Higuain riuscirà a trovare un'intesa con la Juventus. Perché il centravanti è il primo a sapere che i 7 milioni a stagione sino al 2021 che attualmente percepisce, non c'è club al mondo (se non in campionati esotici) che è disposto a darglieli. E allora, per accettare di ridursi l'ingaggio (spalmandolo su più annualità), vuole una buonuscita che gli permettere così di non rimetterci nemmeno un centesimo.

     

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    INTRIGO

    A quel punto, di pari passo, si capirà realmente cosa vuole fare la Roma di Zaniolo. Ieri Petrachi, a domanda diretta («Zaniolo e Florenzi potrebbero partire?») ha impiegato più tempo a spiegare perché non avrebbe risposto al quesito, piuttosto che a pronunciare un semplice «no» che avrebbe messo fine ai rumors. A dimostrazione che la permanenza di entrambi è legata soltanto alle offerte.

     

    Focalizzando per un attimo l'attenzione su Nicolò (sul quale l'agente Vigorelli, dopo l'endorsement a Petrachi e al club, ha rimarcato su Instagram che «per quel che ci riguarda» nessuna trattativa è in corso) la Roma lo valuta 50 milioni, disposta a considerare anche l'inserimento del cartellino di Higuain. I due club dovrebbero poi trovare un punto d'incontro sulle valutazioni da conferire ai calciatori, in modo da ottenere il massimo a livello di plusvalenze.

     

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    L'ALTERNATIVA

    È chiaro che Petrachi non può aspettare in eterno. Se ad esempio questa settimana sarà decisiva per Veretout (a Trigoria regna l'ottimismo), anche per Higuain il ds salentino deve tenersi pronta una exit-strategy. A Fonseca, infatti, con l'addio di El Shaarawy e quello prossimo di Dzeko, mancano i gol.

     

    E se le prime amichevoli serviranno per capire cosa può dare Schick (sul quale c'è l'interesse del Wolfsburg), servono elementi che abbiano feeling con la porta avversaria. Lo svincolato Brahimi (21 centri nelle ultime due stagioni al Porto) è un'opzione interessante. Ma al centro, se non dovesse arrivare Higuain, serve un bomber. Mariano Diaz è stato offerto in Italia. Profilo da non scartare a priori.

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    EL SHAARAWY

    Tommaso Lorenzini per www.liberoquotidiano.it

     

    Altro che emigratis. Un mazzo di fiori, sciarpetta al collo e 48 milioni di euro in tasca.

    Comincia proprio bene l' avventura cinese di Stephan El Shaarawy allo Shanghai Shenhua. L' ex attaccante della Roma ha firmato un triennale da circa 16 milioni di euro netti a stagione (18 i milioni versati ai giallorossi per il cartellino), raggiungendo così Graziano Pellè (allo Shandong Luneng dal luglio 2016: deve dire grazie ad Antonio Conte per averlo fatto esplodere all' Europeo) in cima alla lista dei calciatori italiani più pagati.

     

    Fate voi. Chiamateli miracolati per i quattrini che prendono, chiamateli bolliti perché se ne vanno dove il pallone piuttosto che una passione e una tradizione rappresenta un' industria creata a tavolino e decollata in seguito ai diktat politici e al business degli sponsor: «Vinceremo il Mondiale entro il 2050», sentenziò (minacciò?) il presidente Xi Jinping nel 2011.

     

    Staremo a vedere.

     

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    Comunque vogliamo chiamarlo, il Faraone d' oro molla il calcio vero e a 26 anni probabilmente sceglie che va bene così, magari uscendo anche dai radar della Nazionale. Un po' come Giovinco, che oggi si becca 10 milioni puliti dall' Al-Hilal (terzo italiano più pagato) dopo averne incassati una ventina nell' esperienza canadese a Toronto: un ribaltone di vita e professione, per un 28enne che giocava nella Juve. «Ringrazierò sempre i tifosi della Roma per questi anni passati insieme», ha esclamato Stephan prima di imbarcarsi da Fiumicino, camicia azzurra, occhiali da sole e zainetto: da turista o da baby pensionato? Certo che è dura rinunciare a 131 mila euro al giorno, 5.400 euro all' ora e via così: a voi la calcolatrice...

     

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    Nilmar, uno dei talenti brasiliani più cercati (era stato inseguito anche da Roma, Lazio e Napoli) nel 2011 dribblò tutti accettando i petrodollari dell' Al-Rayyan, in Qatar: «So che questa scelta pregiudicherà il mio futuro. Ho già 28 anni.

    Praticamente, è come ritirarsi», confessò.

     

    Miti e ipocriti -  Magari si sarà consolato pensando che anche qualcuno che al calcio ha dato qualcosina più di lui non si è poi fatto problemi a esibirsi a ritmi da casa di riposo là dove c' era gente disposta a mettersi le mani in tasca: da Pelè a Chinaglia, fino a George Best o Beckenbauer, pure loro per qualche milioncino di dollari si sono fatti un paio di giri per gli stadi americani. Agli dei piacciono miele e ambrosia, ma anche il portafogli gonfio di "grano".

     

    Lo ha spiegato bene Samuel Eto' o, campione di tutto con Barça e Inter, che nel 2011 ci ha messo due secondi a precipitarsi in Daghestan: «Diffido da quelli che dicono che non si muovono per soldi. Ho ricevuto un' offerta dall' Anzhi (20 milioni per tre anni, poi ne è rimasti due, ndr), l' ho valutata e accettata. Sono un mercenario perché più del progetto mi hanno convinto i soldi? È semplice, ho accettato perché avrò un mucchio di denaro per dare una possibilità ai bambini africani che sognano di diventare calciatori».

     

    El Shaarawy troverà come compagni di squadra l' ex Inter Fredy Guarin e l' ex Udinese Odion Ighalo. Lascia la Roma dopo tre anni (109 gare, 34 gol), ha lottato per un anno intero per andare in Champions e si ritrova ora in una squadra che, a metà campionato, "veleggia" un solo punto sopra la zona retrocessione. Ad allenarlo ci sarà il sudcoreano Choi Kang-hee, già alla sua terza panchina nel 2019. Auguri...

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