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“SERVIRÀ MAGGIORE AUSTERITY PER IL FUTURO” - IL FONDO MONETARIO RIFILA LA SUA RICETTA ALL’ARGENTINA CHE DEVE RESTITUIRE 45 MILIARDI PER UN PRESTITO RICEVUTO NEL 2018 - IL GOVERNO ARGENTINO CHIEDE AGLI UOMINI DI KRISTALINA GEORGIEVA DI TENERE CONTO PRINCIPALMENTE DELL'ATTUALE CRISI DI LIQUIDITÀ CHE AFFRONTA LA BANCA CENTRALE ARGENTINA PER IL CROLLO DELLE ESPORTAZIONI AGRICOLE DOVUTO ALLA SICCITÀ. LE RISERVE SONO CALATE INFATTI DI OLTRE IL 40% NEL 2023 E SI ATTESTANO ATTORNO AI 26 MILIARDI DI DOLLARI E BUENOS AIRES STA FACENDO RICORSO ANCHE AGLI YUAN CINESI PER PAGARE IL DEBITO…
Kristalina Georgieva, direttore generale del fondo monetario internazionale
(ANSA) - BUENOS AIRES, 19 LUG - A fronte dell'attuale grave crisi di liquidità, per il Fondo monetario internazionale (Fmi) l'Argentina dovrebbe adottare una politica chiaramente austera con l'obiettivo di ricostituire la sostenibilità esterna e le riserve della Banca centrale. E' quanto afferma il rapporto pubblicato oggi e intitolato "External Rebalancing in Turbulent Times" dove si evidenzia che "è fondamentale continuare ad attuare politiche macroeconomiche di consolidamento fiscale che rafforzino la copertura delle riserve".
Questo pacchetto di misure per l'Fmi "rimane essenziale per moderare la crescita della domanda interna, rafforzare la bilancia commerciale, ricostruire le riserve internazionali, riconquistare l'accesso al mercato e garantire la sostenibilità del debito fiscale ed estero". Nel documento si parla inoltre della necessità di "riforme strutturali per aumentare la capacità di esportazione e incoraggiare gli investimenti esteri diretti". Fondamentale su quest'ultimo punto è considerato anche un graduale allentamento dell'attuale sistema di controllo dei cambi e delle divise che rappresenta un ostacolo ulteriore agli investimenti esteri.
Il documento viene emesso mentre Buenos Aires affronta una dura trattativa proprio con l'Fmi per la flessibilizzazione dell'accordo per la restituzione del credito da 45 miliardi concesso nel 2018. Il governo argentino chiede agli uomini di Kristalina Georgieva di tenere conto principalmente dell'attuale crisi di liquidità che affronta la Banca centrale argentina per il crollo delle esportazioni agricole dovuto alla siccità. Le riserve sono calate infatti di oltre il 40% nel 2023 e si attestano nominalmente attorno ai 26 miliardi di dollari, anche se quelle di libera disponibilità sono di fatto esaurite e Buenos Aires sta attualmente facendo ricorso anche agli yuan cinesi per pagare il debito.
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