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    GAD CHE ABBAIA E MORDE – LERNER E I PRESUNTI FONDI RUSSI ALLA LEGA: “L’OPINIONE PUBBLICA ITALIANA È SMEMORATA, MA LA DIPLOMAZIA MONDIALE HA LA MEMORIA LUNGA. SALVINI PUÒ FINGERE DI SCHERZARE. MA DI FRONTE A PUTIN, TRUMP E ALL'UNIONE EUROPEA L'ASPIRANTE PREMIER ITALIANO È CHIAMATO A SCIOGLIERE UN NODO STRATEGICO: LA COLLOCAZIONE INTERNAZIONALE DEL NOSTRO PAESE"


     
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    Da www.liberoquotidiano.it

     

    GAD LERNER GAD LERNER

    "L'opinione pubblica italiana è smemorata, ma la diplomazia mondiale ha la memoria lunga. Salvini può fingere di scherzare sulla Moscopoli dell'Hotel Metropol, confidando di farla franca sull'onda dei sondaggi. Ma di fronte a Putin, Trump e all'Unione europea l'aspirante premier italiano è chiamato a sciogliere un nodo strategico: la collocazione internazionale del nostro Paese".

     

    putin salvini putin salvini

    Gad Lerner su Repubblica marcia sui presunti fondi russi destinati alla Lega e sui cui sta indagando la Procura di Milano: "Per quanto la Casa Bianca possa essere interessata a utilizzare ai suoi fini le rivendicazioni sovraniste e antieuropee del governo di Roma, di certo non ignora i dossier conservati dal Dipartimento di Stato sulla natura e le finalità del movimento leghista che da oltre un ventennio - il ventennio putiniano - ha deciso di appoggiarsi alla sponda russa per destabilizzare gli equilibri del Vecchio Continente.

    vladimir putin brinda con giuseppe conte e salvini con savoini sullo sfondo vladimir putin brinda con giuseppe conte e salvini con savoini sullo sfondo

     

    Dietro ai dieci punti della insolita associazione transnazionale tra Lega e Russia Unita, si riconoscono infatti affinità culturali e convergenze di interessi che minacciano la collocazione dell'Italia nella sfera occidentale".

     

    donald trump matteo salvini donald trump matteo salvini

    Poi ancora: "Non potevano bastare certo gli incontri di Giorgetti con gli uomini d'affari americani né la visita di Salvini dal Segretario di Stato Mike Pompeo per sancire un cambio di linea che assume caratteri grotteschi quando il vicepremier finge di non sapere che i suoi più stretti collaboratori, Gianluca Savoini e Claudio D'Amico, gestiscono rapporti privilegiati con Mosca. Il risultato, semmai, come si è visto, è far imbestialire anche Putin. E isolare ulteriormente l'Italia in Europa".

    salvini savoini salvini savoini savoini savoini MATTEO SALVINI E GIANLUCA SAVOINI A MOSCA NEL 2014 MATTEO SALVINI E GIANLUCA SAVOINI A MOSCA NEL 2014 SAVOINI D AMICO SAVOINI D AMICO GIANLUCA SAVOINI GIANLUCA SAVOINI CLAUDIO DAMICO - MATTEO SALVINI - GIANLUCA SAVOINI CLAUDIO DAMICO - MATTEO SALVINI - GIANLUCA SAVOINI Gad Lerner Gad Lerner

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