gianni oliva giorgia meloni ignazio la russa

L’OSSESSIONE PER IL FASCISMO È IL REGALO PIÙ GRANDE PER LA DESTRA: MEGLIO PARLARE DELLA REALTÀ – GIANNI OLIVA: “FORSE BISOGNEREBBE LASCIARE L'ANTIFASCISMO ALLA DISCUSSIONE STORICA E CONCENTRARE QUELLA POLITICA SULLA ‘DEMOCRAZIA’ – “TRA UNA RICHIESTA A LA RUSSA DI DICHIARARSI ANTIFASCISTA E UNA A MELONI DI PRENDERE LE DISTANZE DA QUESTO O DA QUELLO, SI È DIMENTICATO CHE ‘DEMOCRAZIA ANTIFASCISTA’ SIGNIFICA POTER ARRIVARE TUTTI A FINE MESE, FARSI CURARE SENZA ATTENDERE DUE ANNI DI LISTE D'ATTESA, AVERE SCUOLE E SERVIZI EFFICIENTI, POTERE ASSISTERE GLI ANZIANI SENZA SVENARSI O FARE ACROBAZIE CON GLI ORARI DI LAVORO. QUESTE SONO LE BATTAGLIE ANTIFASCISTE, ALTRO CHE LE DICHIARAZIONI DI PRINCIPIO SOTTOSCRITTE PER PARTECIPARE AD UNA RASSEGNA DI LIBRI”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Gianni Oliva

Estratto dell’articolo di Gianni Oliva per “La Stampa”

 

Quanti conoscevano le editrici di estrema destra "Passaggi al bosco" o "Giubilei Regnani Editore" prima delle polemiche legate alla manifestazione "Più libri, più liberi" di questi giorni? Quanti conoscevano "Altaforte" prima delle polemiche al Salone del Libro di Torino del 2019?

 

Le crociate antifasciste contro i libri di destra hanno un effetto essenziale: garantiscono visibilità a editori di nicchia, altrimenti destinati a sopravvivere in circuiti marginali, asfittici nelle tirature e nelle vendite.

 

più libri più liberi - fiera della piccola e media editoria

La polemica ideologica diventa un regalo promozionale: chiedere agli espositori un'improbabile certificazione di antifascismo significa solo far parlare i giornali e far emergere dall'ombra editori e titoli altrimenti noti solo ai militanti di CasaPound o a qualche nostalgico.

 

Il nostro Parlamento ha approvato due leggi che regolano il reato di apologia del fascismo: la legge Scelba (20 giugno 1952, n. 645) e la legge Mancino (25 giugno 1993, n. 205).

 

I libri di queste case editrici sono in commercio, non hanno subito tagli o censure, non vengono distribuiti clandestinamente: se non sono stati perseguiti significa che scrivono cose lecite, oppure (come ritengo) c'è una responsabilità della magistratura che si è dimostrata distratta e omissiva (o sovraccarica di lavoro).

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 8

[…] Adesso è la volta delle dichiarazioni di antifascismo: e chi, eventualmente, ne verifica la sincerità? E quale editore di estrema destra non sfrutta un'occasione così ghiotta per far parlare di sé?

 

Credo che gli organizzatori dovrebbero prendere provvedimenti alla fonte: invitare i singoli editori alla kermesse, oppure stabilire paletti rigidi rispetto agli argomenti, oppure rivolgere inviti personali agli autori.

 

Certo non devono inventare dichiarazioni di autenticità democratica che permettono a Giorgia Meloni di ignorare i saluti romani al congresso costitutivo di "Futuro Nazionale" per nascondersi dietro le ingenuità ideologiche di "Più libri, più liberi".

 

giorgia meloni e ignazio la russa alla parata del 2 giugno 2026 foto lapresse

Da tempo l'"antifascismo" costituisce un grande regalo propagandistico fatto alla Destra, […] Alcuni esponenti di governo […] lo sanno benissimo e virano sull'ideologico ogni qual volta vogliono distrarre l'attenzione dai problemi interni: la polemica sul "manifesto di Ventotene" insegna ("cannonate" a Montecitorio contro Altiero Spinelli il 19 marzo 2025 per nascondere le tensioni con la Lega sul piano europeo di riarmo al voto di Bruxelles il giorno dopo).

 

[…] Forse bisognerebbe lasciare l'antifascismo alla discussione storica e concentrare quella politica sulla "democrazia", cioè sui modi che permettano alla Costituzione (la vera eredità dell'antifascismo) di essere una garanzia in atto per tutti: perché tra una polemica pretestuosa e l'altra, tra una richiesta a La Russa di dichiararsi antifascista e una a Meloni di prendere le distanze da questo o da quello, si è dimenticato che "democrazia antifascista" significa poter arrivare tutti a fine mese, farsi curare senza attendere due anni di liste d'attesa, avere scuole e servizi efficienti, potere assistere gli anziani senza svenarsi o fare acrobazie con gli orari di lavoro.

 

Queste sono le battaglie antifasciste, altro che le dichiarazioni di principio sottoscritte per partecipare ad una rassegna di libri!

giorgia meloni ignazio la russa sergio mattarella parata 2 giugno foto lapresse Meloni La Russa

dio patria e famiglia nel bosco - meme

saluti romaniPIU LIBRI PIU LIBERI - PROTESTE CONTRO PASSAGGIO NEL BOSCOSALUTI ROMANI COMMEMORAZIONE RAMELLIio non voto giorgia cover più libri più liberiPIU LIBRI PIU LIBERI - PROTESTE CONTRO PASSAGGIO NEL BOSCO